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Sergio è un quarantenne che in
seguito ad un incidente subacqueo all'Argentario cade in coma risvegliandosi
dopo pochi giorni. All'interno di una camera viola una donna di spalle,
nuda, è rivolta verso la finestra.
Questo è il primo ricordo che
corre alla mente di Sergio in ospedale non appena si risveglia dal coma. Lui
non ricorda il nome della donna, nè a quando risale quell'immagine che è
riuscita a sopravvivere nella sua mente nonostante la momentanea perdita di
memoria; ma sente una forte passione ogni volta che pensa a quella scena e
decide di scoprire chi è la donna nella camera viola. È così che Sergio,
nonostante il suo divorzio, la figlia quindicenne e la madre vedova
preoccupata per la salute del figlio da inizio alla sua ricerca.
L'esordio letterario di Mauro Casiraghi è un giallo sulla ricerca della
felicità, il tentativo di un uomo al limite del fallimento di ritrovare un
sentimento antico ricorrendo ad una caccia euforica e disperata, una ricerca
cieca che finisce con l’allontanarlo dalla realtà. In alcuni aspetti il
libro ricorda il precedente "Déja-vu. Il romanzo dei ricordi perduti" di Tom
McCarthy, tuttavia l'attuale ambientazione italiana caratteristica di “La
camera viola” permette al lettore di lasciarsi facilmente coinvolgere ed
immedesimarsi nella trama: ogni lettore ha una cicatrice di un amore del
passato che, forse, avrebbe voluto finisse in modo diverso
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