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Periodico dell'Associazione Culturale


 
RUBRICHE - TRA LE RIGHE  
La camera viola
 
 
 di Severina Pascale
s.pascale@liberamenteonline.org
14 luglio 2008
 

Sergio è un quarantenne che in seguito ad un incidente subacqueo all'Argentario cade in coma risvegliandosi dopo pochi giorni. All'interno di una camera viola una donna di spalle, nuda, è rivolta verso la finestra.

Questo è il primo ricordo che corre alla mente di Sergio in ospedale non appena si risveglia dal coma. Lui non ricorda il nome della donna, nè a quando risale quell'immagine che è riuscita a sopravvivere nella sua mente nonostante la momentanea perdita di memoria; ma sente una forte passione ogni volta che pensa a quella scena e decide di scoprire chi è la donna nella camera viola. È così che Sergio, nonostante il suo divorzio, la figlia quindicenne e la madre vedova preoccupata per la salute del figlio da inizio alla sua ricerca.

L'esordio letterario di Mauro Casiraghi è un giallo sulla ricerca della felicità, il tentativo di un uomo al limite del fallimento di ritrovare un sentimento antico ricorrendo ad una caccia euforica e disperata, una ricerca cieca che finisce con l’allontanarlo dalla realtà. In alcuni aspetti il libro ricorda il precedente "Déja-vu. Il romanzo dei ricordi perduti" di Tom McCarthy, tuttavia l'attuale ambientazione italiana caratteristica di “La camera viola” permette al lettore di lasciarsi facilmente coinvolgere ed immedesimarsi nella trama: ogni lettore ha una cicatrice di un amore del passato che, forse, avrebbe voluto finisse in modo diverso

 

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