|
Uscito il 29 gennaio scorso,
con Mondadori, "MINOTAURO", il nuovo romanzo di Luca Desiato. Apprezzato
autore di accurati romanzi storici, ci regala stavolta un thriller.
Ambientato nella Roma di oggi con riferimenti a quella papalina del
Settecento, narra il riemergere, dal labirinto nascosto nelle viscere della
città eterna, di un’antica profezia: il mito che ritorna sotto l'aspetto di
una paurosa bestia mitologica, il Minotauro.
Il ritorno della Bestia che
incarna il Male assoluto, è da sempre tra le paure degli uomini. Comunque lo
si appelli, sembra in agguato il momento in cui nel mondo riecheggerà il
grido dell'Essere che farà della terra il regno della malvagità. Tra timore
e culto, è un’attesa che in ogni tempo ha i suoi adepti, persino nel cuore
di Roma. Il protagonista, Sebastiano, colleziona testi antichi. Come la
copia di una cronaca settecentesca dell'abate Valesio che pare fornire un
indizio sul ritorno del Minotauro, ma in realtà nasconde la chiave stessa
per liberare la Bestia. Ma la setta che ne auspica il ritorno nulla può
senza il libro, ormai in mano a Sebastiano. Il tempo stringe perché una
stella cometa segna come sempre più vicina la fine del periodo in cui il
Minotauro potrà essere liberato. Per Sebastiano, la sua compagna, Ana Paula
e il suo amico José comincia la corsa per risolvere un mortale enigma, tra
mistero e violenza, sul cui sfondo si staglia l'inquietante ombra del
Minotauro, imprigionato da 7 porte.
Desiato, in "Minotauro",
intreccia la storia di oggi con quella, oscura e intrisa di magia nera e
misteri, del '700. Un’epoca specchio del non sempre ‘illuminato’ tempo in
cui viviamo. La scansione temporale parallelamente al racconto è resa da
capitoli brevissimi che portano la trama in lungo e in largo sì, ma senza
mai appesantirla.
____________
L’autore
Luca Desiato è nato a Roma nel 1941. Ha vissuto alcuni anni in America
Latina dove si è dedicato, tra l’altro, a studi teologici. Attualmente vive
e lavora a Roma. Ha pubblicato: Benito e il mostro (1977), Il marchese del
Grillo (1981), Galileo mio padre (1983, Premio Grinzane Cavour e Premio
Maria Cristina), Come il fuoco (1986, Premio Basilicata), Bocca di leone
(1989), Storie dell’eremo (1990, Premio Chiara), Sulle rive del Mar Nero
(1992, Premio Rhegium Julii e Premio Frontino- Montefeltro), La notte
dell’angelo (1994, Premio Oplonti, Premio Penne), Giuliano L’Apostata
(1997), Dal giardino murato (2002, Premio Elba) e C’era una volta a Roma
Trilussa (2005).
|