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Periodico dell'Associazione Culturale


 
RUBRICHE - TRA LE RIGHE  
La Rabbia e l'Orgoglio
“…Perché vi sono momenti nella vita in cui tacere è una colpa…”
 
 di Severina Pascale
s.pascale@liberamenteonline.org
21 febbraio 2008
 

Un “piccolo” libro nato dalla richiesta di un editore italiano ad Oriana Fallaci, quella di interrompere il suo decennale silenzio per scrivere un articolo su quanto accaduto l’11 settembre 2001 a New York. Esattamente 18 giorni dopo l’attentato alle Torri Gemelle, infatti, “Oriana Fallaci divide l’Italia”, o almeno così riportavano alcune testate, con un articolo che ampliato da una drammatica prefazione, arricchito con memorie personali ed esteso nei contenuti è stato trasformato in “La rabbia e l’orgoglio”.

Duecento pagine in cui la giornalista scrittrice fiorentina ne ha da dire e ridire su tutti: sulle “cicale” italiane e non solo che dinnanzi alle immagini di un’America in ginocchio festeggiavano con fare da stadio; sui musulmani che considerano le donne come esseri inferiori e i non fedeli come esseri da conquistare o sopprimere; in parte anche sugli Americani che in quanto esseri umani non sono nemmeno loro perfetti; sul Papa che ha chiesto scusa al mondo musulmano per le Crociate effettuate in passato ma che “non ha capito che le scuse le dovrebbe ricevere lui per le crociate che oggi viviamo all’inverso”; sulla Chiesa per tutte le oscenità che ha commesso in passato e che in parte continua a difendere anche oggigiorno; sulla “smidollata” Unione Europea; su Arafat; e poi di nuovo sui musulmani e sugli Italiani, figure politiche e non.

Un libro che, però, va al di là del mero apparente tono accusatorio, che va al di là della distribuzione di parole velenose su chiunque ed in ogni tempo. Tra queste pagine, infatti, si ritrovano informazioni storiche, citazioni, aneddoti che vanno a formare un quadro generale che cerca di spiegare perché gli italiani di oggi meritano di veder scritta la propria iniziale in minuscolo.

E’ la stessa autrice nella sua prefazione a definire questo libro come “piccolo”, ma di piccolo ha ben poco. E’ un libro dai grandi contenuti, dalla grande forza, dal grande valore, ma soprattutto dal grande obiettivo di sconvolgere e quindi scuotere le coscienze. Se in questi sei anni ci sia riuscito non è ancora dato dirlo. Quello che si può sperare, però, è che ci sia almeno qualcuno che leggendolo ancora oggi sia disposto a restarne scosso.
 

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