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Periodico dell'Associazione Culturale


ATTUALITA' - TEMPO LIBERO  

Speciale Europei 2008

Squadre e pronostici sui quattro gironi del torneo
 
 di Ivan Cardia
i.cardia@liberamenteonline.org
9 Giugno 2008
 

Eccoci, tutti pronti alla partenza dell’edizione 2008 degli Europei di calcio, che questa volta trovano la loro residenza in Austria e Svizzera. Il 2004 ci aveva lasciato con la sorpresa della Grecia, non bella, non travolgente, ma solida, compatta, che sicuramente ci ha emozionati per le imprese compiute dai suoi Charisteas e compagni, quest’anno ci ritroviamo un Europeo che si presenta sicuramente molto aperto, dove fare pronostici non è facile, può anzi risultare estremamente difficile, specie in gironi di ferro, come quello capitato all’Italia. Un Europeo che certamente ci riserverà delle sorprese, anche se difficilmente si potrà ripetere quanto accaduto quattro anni fa con la compagine ellenica, almeno questo è il primo dei pronostici che ci sentiamo di fare.
Ma cominciamo con ordine, più precisamente con ordine alfabetico, ad analizzare i gironi e le squadre, che daranno vita a questi 22 giorni di grande calcio.

GRUPPO A: Svizzera, Repubblica Ceca, Portogallo, Turchia
Gruppo sicuramente aperto ad ogni possibile risultato, abbastanza equilibrato, ma che vede la presenza subito della squadra, a nostro giudizio, favorita per la vittoria finale del torneo: il Portogallo. La formazione lusitana è tradizionalmente abituata a fare bene nei tornei (è arrivata in finale nel 2004 e in semifinale ai Mondiali del 2006), ha un tecnico, Luiz Felipe Scolari, estremamente abituato a questo tipo di competizioni, dato che, oltre ai risultati ottenuti alla guida dei portoghesi, ha vinto il Mondiale nel 2002, alla guida della nazionale brasiliana. Un allenatore di grandissima caratura internazionale dunque, uno di quegli allenatori che sanno far fare il salto di qualità alle proprie squadre. La formazione tipo dovrebbe essere il 4-2-3-1, con Ricardo (ottimo pararigori) tra i pali, difesa composta da Miguel, Carvalho, Pepe e Paulo Ferreira (questo l’unico dubbio, dato che Ferreira gioca abitualmente a destra, d’altro canto, alternative non ce ne sono), a centrocampo due mediani belli tosti come Petit e uno tra Miguel Veloso e Raul Meireles, sulla trequarti il terzetto composto da Simao, Deco e sua maestà Cristiano Ronaldo, dietro l’unica punta che dovrebbe essere Nuno Gomes. La stella della squadra, inutile dirlo è il numero 7 del Manchester United, fresco campione d’Inghilterra e d’Europa, capace di segnare oltre 40 gol nella stagione appena concluso, vincendo tutto quello che si poteva vincere (e a breve il Pallone d’Oro). Ronaldo è migliorato tantissimo negli anni, passando da inconcludente giocoliere a fenomeno acclamato, capace di giocare in ogni ruolo (probabile infatti che finisca per essere lui la punta centrale, con Nani o Quaresma al fianco di Deco e Simao), se reggerà la tensione, sarà lui la vera star dell’Europeo. Dietro il Portogallo, a nostro giudizio, troviamo in questo girone la Svizzera, non solo perché è la squadra ospite, cosa che comunque ha il suo bel peso. Gli elvetici sono una squadra solida, capace di giocare un bel calcio, forti soprattutto nella linea mediana, ma con terminali offensivi di alto livello. Formazione tipo 4-4-2: Benaglio in porta, Degen, Muller, Senderos e Magnin difensori, Behrami, Inler, Cabanas, Vonlathen centrocampisti, punte Frei e Streller. Stella: Alexander Frei, punta di grande livello, abilissimo nei calci piazzati, ma in generale molto completo, da anni nell’orbita del calcio tedesco.
In lotta per la qualificazione ci saranno però anche Turchia e Repubblica Ceca, con i primi più forti, almeno sulla carta dei ceki. Guidati da Fatih Terim, vecchia conoscenza del nostro calcio, i turchi si presentano come una delle possibili rivelazioni del torneo, dopo essersi affermati a livello mondiale sin dal 2002 (quando raggiunsero le semifinali del Mondiale nippocoreano), ma capaci di esprimere un ottimo calcio anche a livello di club. Formazione tipo per Terim: 4-4-2 con Volkan tra i pali, in difesa Servet, Hakan, Gokhan e Mehmete Topal, a centrocampo Altintop, Mehmet Aurelio, Sabri, Arda Turan, in attacco Tuncay e Nihat. Stella: Nihat, reduce da una spettacolare stagione al Villareal secondo nella Liga, attaccante duttile e molto forte fisicamente, promette fuoco e fiamme.
Da ultima, anche se sicuramente dotata di grandi potenzialità, va menzionata la Repubblica Ceca: strepitosa sul finire degli anni 90 e agli inizi del nuovo millennio, anche grazie a talenti come Berger, Poborski, Smicer, Koller e soprattutto Pavel Nedved, la squadra ceca si presenta a questa competizione con quotazioni un po’ in ribasso: il ritiro di Nedved aveva già dato un brutto colpo al ct Bruckner, l’infortunio occorso all’erede designato Tomas Rosicky, non può che aver peggiorato le cose al buon Karel: formazione tipo 4-4-2, con Cech portiere, difesa Grygera, Ujfalusi, Radoslav Kovac e Jankulovski, Sionko, Polak, Galasek, Skacel a centrocampo, Baros e Koller punte. Stella:
Petr Cech, portiere fenomeno del Chelsea, secondo solo a Buffon nel panorama mondiale, è senza ombra di dubbio l’arma in più della Repubblica Ceca, un baluardo imbattibile.
Pronostico: passano Portogallo e, dopo un’ardua battaglia, la Svizzera.

GRUPPO B: Austria, Croazia, Germania, Polonia
Premettiamo che questo sembra forse il gruppo meno equilibrato della competizione, con la Germania che ha il passaggio ai quarti praticamente in tasca, ma che è un gruppo molto particolare anche dal punto di vista geografico e storico (pensiamo che le quattro nazioni coinvolte facevano tutte parte dell’Impero Austroungarico), quindi molto affascinante, almeno da questo punto di vista.
Abbiamo in pratica già assegnato la palma di favorita alla Germania: squadra negli ultimi tempi non molto emozionante sotto il profilo del gioco (ma con buoni risultati, come la finale mondiale del 2002), ha visto di recente la successione del vice Joachim Low al criticato e non molto vincente Jurgen Klinsmann, i teutonici si presentano a questo torneo con molte aspettative e alcuni grandi nomi, ma anche grossi dubbi, ad esempio in porta, dove giocherà Lehman, panchinaro di Almunia (nessuna presenza per la Spagna in carriera) all’Arsenal. Formazione tipo 4-4-2: Lehman in porta, difesa composta da Lahm, Mertesacker, Metzelder e uno tra Jansen e Fritz, a centrocampo Schweinsteiger, Ballack, Frings e Hitzplsperger, in attacco Klose e Podolski (ma non sottovalutiamo Gomez e Kuranyi). Squadra ambiziosa, con molte possibilità, ma forse un po’ fragile in difesa. Stella della squadra, senza molto pensarci, Michael Ballack, ma attenzione a Schweinsteiger e Klose.
Dopo la Germania, che dovrebbe passare senza problemi, abbiamo la dura lotta tra Croazia, Polonia e Austria. I croati si presentano forti del passaggio in un girone qualificatorio tostissimo e della clamorosa vittoria a Wembley sull’Inghilterra, che è valsa l’eliminazione alla squadra d’Albione. D’altro canto, però, il gravissimo infortunio di Eduardo da Silva, vera star della squadra, non può non avere un contraccolpo sulla squadra, anche a livello psicologico. Formazione tipo per il ct Bilic:
4-4-2 con Pletikosa tra i pali, in difesa Corluka, Simic, Robert Kovac e Simunic, sulla mediana Kranjcar, Modric, Niko Kovac e Srna, in attacco ci dovrebbero essere Olic e Klasnic, con possibile ingresso di Budan. Bella squadra, vivace, giovane e divertente, attira le simpatie di molti. Stella, a nostro giudizio, Luka Modric, centrocampista di gran classe, stupirà molti.
Passando alla Polonia, dobbiamo dire che giunge all’Europeo dopo aver vinto il proprio girone, superando addirittura il Portogallo, con una squadra compatta e anche abbastanza giovane. Formazione tipo per Beenhakker il classico 4-4-2 con Boruc tra i pali, difesa affidata a Wawrzyniak, Bak, Jop, Walisewski, centrocampo Blaszczykowski, Dudka, Lewandoski, Krzynowek, attacco con Smolarek e Zurawski. Stella: Boruc, portiere in forza al Celtic, tra i migliori d’Europa a parer nostro, interessa al Milan
Chiudendo il gruppo, dobbiamo non sottovalutare l’Austria, squadra poco quotata, ma che ha dalla sua il fattore campo, non è poco. Formazione tipo per Hickersberger: 4-4-2 con Manninger in porta, Garics, Stranzl, Pogatetz, Gercaliu, a centrocampo Ivanschitz, Aufhauser, Leitgeb, Korkmaz, in attacco Hoffer e Linz. Stella: Linz, attaccante di peso, potrebbe essere un fastidio per molte difese.
Pronostico: avanti Germania e Croazia.

GRUPPO C: Olanda, Italia, Romania, Francia
Arriviamo finalmente al gruppo più atteso, non solo per la presenza dell’Italia, ma anche perché è obiettivamente il vero girone di ferro dell’Europeo. Partiamo, per tutta una serie di motivi, non ultimo il cuore, dalla formazione Campione del Mondo, l’Italia. Partiamo dicendo che di quella squadra non molto è rimasto: è cambiato il ct, sono cambiati molti giocatori, diciamo che buona parte del gruppo è rimasto. Sicuramente l’infortunio di Fabio Cannavaro, Pallone d’oro 2006, sostituito da Gamberini, è stato un durissimo colpo, sotto qualsiasi punto di vista. La difesa perde un baluardo insormontabile, la squadra un gran capitano. Oltretutto, questo rimescola molto i dubbi a Donadoni, che si trova ora abbastanza impacciato nelle scelte in difesa. Formazione tipo per lui: 4-3-3 con il neocapitano Buffon in porta, difesa con Panucci, Barzagli, Materazzi (o Chiellini), Zambrotta, centrocampo con Pirlo, Gattuso e De Rossi, in attacco Camoranesi e Di Natale larghi a supporto di Toni. Formazione che però presenta grossi dubbi: in difesa Panucci potrebbe andare a fare il centrale, con Zambrotta a destra e Grosso o Chiellini a sinistra, a centrocampo Ambrosiani, Aquilani e Perrotta scalpitano, in attacco è difficile lasciare fuori Alessandro Del Piero e Antonio Cassano. Stella della formazione: Gianluigi Buffon, il miglior portiere al mondo (forse il migliore i sempre), meritava il Pallone d’Oro nel 2006, è una sicurezza. Non tralasciamo però Luca Toni, uno dei migliori bomber continentali, capocannoniere della Coppa Uefa in coabitazione col russo Pogrebnyak.
Dopo l’Italia, tocca ai cugini odiati (e con i quali sembra ormai una lotta infinita), i francesi. Sul loro palmares, dal 1998 ad oggi, ci sono veramente pochi commenti da fare: Campioni del Mondo nel 98, d’Europa nel 2000, vanno in calo nel 2002 e nel 2004, risorgono nel 2006, arrivando secondi ai Mondiali, come tutti sappiamo. La squadra di Domenech ha a nostro giudizio una sola grande pecca: Domenech. Scelte discutibili (convocati Boumsong e Gomis, per lasciare a casa il miglior difensore ed il miglior attaccante in rosa, Mexes e Trezeguet), Domenech è personaggio molto impopolare qui da noi, fa scelte difficili, ma per ora i risultati non gli danno torto. Formazione tipo per lui: 4-4-2, in porta Coupet, poi Sagnol, Gallas, Thuram e Abidal, a centrocampo Ribery, Makelele, Vieira, Malouda, in attacco la devastante coppia Henry-Benzema. Stella della squadra: sarebbe facile dire Thierry Henry, uno degli attaccanti più forti al mondo, anche se reduce da una brutta stagione, oppure Franck Ribery, autoproclamatosi erede di Zinedine Zidane, ma preferiamo Karim Benzema, franco-algerino come Zizou, fortissimo fisicamente, ma anche tecnicamente, gran goleador al Lione, oggetto del desiderio di molte grandi squadre europee.
Ancora, in questo girone difficilissimo, dobbiamo analizzare l’Olanda di Marco Van Basten. Il Cigno di Utrecht, da molti criticato per la gestione della squadra, a dirla tutta non si trova nel momento migliore della storia degli oranges. Van Persie sta recuperando dall’infortunio, Sneijder si è fatto male l’altro giorno, la difesa non sembra imperforabile. Formazione tipo per lui: 4-2-3-1 con Van der Saar portiere, Heitinga, Bouma, Mathijsen e Van Broncckhorst in difesa, De Zeeuw e Engelaar mediani, Robben, Van der Vaart e Sneijder sulla trequarti, Van Nistelrooy unica punta. Molti gli esclusi in questa formazione, il problema è che la squadra olandese sembra avere troppe mezze punte, ma è troppo fragile dalla cintola in giù. Stella (se gioca): Robin Van Persie, per il giocatore dell’Arsenal un brutto infortunio prima dell’Europeo, sembra stia recuperando, può essere l’arma in più di Van Basten.
Ultima, ma molto forte, la Romania. A nostro giudizio la squadra di Bucarest si qualificherebbe facilmente in qualsiasi altro gruppo, in questo rischia di finire ultima addirittura, assurdità del sorteggio. La “generazione perduta” (come la definì Hagi), sembrava aver ritrovato sé stessa sotto la guida di Piturca e, nonostante la sfortuna nel sorteggio, siamo convinti che venderà cara la pelle. Formazione tipo: 4-4-2 con Lobont tra i pali, Contra, Goian, Radu e Rat in difesa, a centrocampo Petre, Radoi, Codrea, Chivu, davanti Mutu e Marica. Stella: ovviamente Mutu, attaccante ormai consacratosi con la maglia della Fiorentina, veloce, tecnico, con un gran tiro e pericoloso in area, toccherà a Barzagli & co evitare che faccia del male.
Pronostico: non ci costringete a farlo. Una squadra la diciamo: Francia. Per l’altra lasciateci la scaramanzia.

GRUPPO D: Grecia, Svezia, Spagna, Russia
Da ultimo vediamo il girone dei campioni d’Europa in carica, la Grecia, che però rischia di non ripetere per niente le prestazioni del 2004.
Partendo come al solito da quelli che riteniamo essere i favoriti, vediamo la Spagna di Aragones, storico selezionatore iberico. Se il Portogallo è da considerarsi il favorito soprattutto per la presenza del giocatore più forte del mondo, Cristiano Ronaldo, di un gran ct, sommati ad alcune individualità di grande spessore, la Spagna si presenta come un collettivo fortissimo, sulla carta quasi imbattibile, dotata anche di singoli giocatori di livello mondiale. Unici nei: un ct forse non all’altezza della squadra, una tradizione che parla di rose sempre fortissime, ma quasi mai in grado di vincere a questi livelli. Formazione tipo: 4-1-4-1, Casillas tra i pali, Sergio Ramos, Marchena, Puyol, Capdevila, Senna davanti alla difesa, a centrocampo Iniesta, Xavi, Fabregas e Silva, unica punta Fernando Torres. Possibile però anche l’utilizzo di 2 punte, con Villa ad affiancare Torres. Ricordando che la Spagna ha in panchina gente come Xabi Alonso, Guiza e lo stesso Villa, la stella: Fernando Torres, esploso definitivamente quest’anno con la maglia del Liverpool, sembra pronto alla consacrazione definitiva in questa competizione, sperando che l’emozione non lo travolga. Ci sentiamo però di ripetere il nome di David Villa, a nostro giudizio una delle punte più forti del mondo, relegato in panchina più dal modulo che dalle capacità.
Dopo la Spagna, menzione d’obbligo per la Grecia. In verità, difficilmente passerà il girone, ma l’essere campioni in carica ci obbliga a trattarli prima di Svezia e Russia. Nel 2004 gli ellenici fecero un vero miracolo, nel 2008 il ct è rimasto lo stesso, Otto Rehhagel, gli uomini sono più o meno gli stessi, la mentalità, coriacea e difensiva, anche. Formazione tipo: 4-3-3 con Nikopolidis tra i pali, Seitaridis, Dellas, Kyrgiakos e Torosidis in difesa, a centrocampo Basina, Karagounis e Katsouranis, davanti Amanatidis, Samaras e Charisteas. Stella: diciamo Karagounis, un passato nell’Inter e nel Benfica, centrocampista tecnico e dotato di un gran tiro, all’occorrenza molto duttile
Analizzando la Svezia, anticipiamo che dipende praticamente tutto da Zlatan Ibrahimovic: se il centravanti dell’Inter sarà in condizione e non mancherà l’appuntamento, potrebbe portare la sua squadra anche parecchio in avanti nel torneo, altrimenti, la Svezia non sembra squadra in grado di esprimere un gran calcio. Il ct Lagerback opterà quindi per la seguente formazione tipo: 3-4-1-2, Isaksson portiere, in difesa Granqvist, Mellberg e Hansson, a centrocampo Wilhelmsson, Linderoth, Kallstrom, Alexandersson, Ljungberg dietro Ibrahimovic e Allback. Stella: Zlatan Ibrahimovic, fenomeno dell’Inter, arriva a questo Europeo con qualche grana fisica, se riuscirà ad esprimere il suo talento, la Svezia andrà avanti.
Ultima è la Russia di Guus Hiddink, allenatore giramondo, annoverato tra i più grandi geni del calcio a livello mondiale, capace di portare il PSV alla vittoria della Champions nel 1988 o la Corea del Sud alle semifinali mondiali nel 2002 (tanto per citare due tra i risultati più sorprendenti della sua carriera). Russia che, non dimentichiamolo, nella recente edizione della Coppa Uefa, ha messo in mostra una grande squadra come lo Zenit di San Pietroburgo, capace di vincere la coppa, dopo aver travolto 4-0 il Bayern di Toni, Klose e Ribery. Formazione tipo: 4-4-2, in difesa i gemelli Berezutski, assieme a Anyukov e Shirokov, a centrocampo Semak, Zyrianov, Zhirkov e Bilyatednidov, davanti Pogrebnyak e Sychev (Arshavin). Stella: Arshavin, grande talento del calcio russo, sarà fuori per le prime due partite per un’espulsione nell’ultima partita delle qualificazioni, espulsione che potrebbe costare molto caro ai russi. In alternativa, c’è molta attesa per Pogrebnyak.
Pronostico: passano Spagna e Svezia.

In conclusione, non possiamo che augurare a tutti i tifosi un buon Europeo, state tranquilli che non vi lasceremo soli.

 

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