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Periodico dell'Associazione il Circolo Università di Roma


SPECIALE SORRENTO  
Il sogno possibile nel segno di Cervantes
A colloquio con Luca Angelantoni, responsabile comunicazione del Circolo giovani
 
di Carmelo Dragotta
c.dragotta@liberamenteonline.org
LiberaMente N° II Dicembre2005
Il terzo convegno nazionale del Circolo Giovani si chiamerà "Il sogno possibile".Perché questo nome? Qual è il "sogno" a cui ci si riferisce?
Perché ha un preciso riferimento letterario. E' una parafrasi del "Sogno impossibile" di Cervantes, del Don Chisciotte, e visto che quest'anno ricade il cinquecentesimo anno di pubblicazione del capolavoro spagnolo, ci è sembrato opportuno utilizzare l'idea visionaria del sogno: un sogno "possibile" però, che ci spinga a credere in un rapido ricambio generazionale di cui il nostro Paese ha assoluto bisogno. Siamo partiti a Paestum nel 2003 e oggi ci ritroviamo a Sorrento: cosa è cambiato nel Circolo in questi tre anni? Il Circolo giovani in questi ultimi due anni è cresciuto moltissimo. Alla prima Scuola di Formazione di Paestum gli iscritti erano 120, l'anno scorso a Sorrento eravamo in 600 e quest'anno ci aspettiamo oltre 1800 ragazzi provenienti da tutta Italia. Questi numeri testimoniano il grande lavoro svolto sia a livello nazionale che a livello locale da parte di tutti i Circoli giovani che infatti oggi sono oltre 50 dislocati su tutto il territorio. Che signifi cato assume questo convegno a pochi mesi dalle elezioni politiche del 2006, anche alla luce della annunciata presenza di Berlusconi a Sorrento? Il Presidente Berlusconi ha ritenuto opportuno aderire al nostro invito visto che si troverà una platea di oltre 1800 ragazzi provenienti da tutta Italia: quale miglior palcoscenico per dialogare con il mondo giovanile e spiegargli le sue intenzioni e i suoi programmi futuri per attuare un vero ricambio generazionale che possa dare nuova linfa al Paese? Il Circolo si è sempre caratterizzato come associazione culturale apartitica ma non apolitica, non a caso il sen. Dell'Utri ha parlato a Firenze della crescita dei Circoli giovani come di "un grande supporto culturale per la politica". In vista proprio del 2006, il Circolo manterrà questa connotazione o si scenderà direttamente in campo Riuscire ad immaginare oggi, vista l'enorme crescita dei Circoli giovani in questi due anni, cosa accadrà in futuro è diffi - cile. Resta il fatto che il Sen. Dell'Utri ci ricorda sempre la frase del Don Ferrante di Manzoni: "La politica senza la storia è uno che cammina senza guida": storia e politica sono due facce della stessa medaglia e quindi... mai dire mai!
 
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