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Il tema del 2° Convegno nazionale del Circolo Giovani sono stati appunto
i giovani, dalla Formazione alla Partecipazione. A riguardo sono intervenuti
ospiti illustri tra cui i ministri Prestigiacomo, Gasparri, Giovanardi,
Marzano, giovani imprenditori, e moderatori d'eccellenza quali i giornalisti
Attilio Romita e Francesco Pionati, Irene Pivetti e il prof. Gaetano
Quagliariello. Ad aprire il convegno Marcello Dell'Utri, presidente del
Circolo, il quale ha esordito affermando che il nostro Paese può cambiare e
migliorare se c'è ricambio e formazione della futura classe dirigente: sì,
perché una classe dirigente nuova non s'inventa! È da questa consapevolezza
che deriva la necessità di seguire percorsi di formazione di qualità,
specifici e mirati: per andare avanti c'è bisogno di competenze,
professionalità, ideali. Formazione e Partecipazione non devono essere viste
come delle possibilità, ma come un diritto che deve esserci garantito;
sarebbe troppo comodo essere pessimisti, perché l'ottimismo costa fatica e
sacrificio! Noi tutti abbiamo diritto ad essere insoddisfatti, ma è proprio
dall'insoddisfazione che scaturisce la spinta per una realizzazione futura.
Purtroppo la velocità del cambiamento che caratterizza la nostra società fa
paura, ma per affrontare le sfide è necessario aiutare i giovani con una
guida e con risorse perché la loro presenza consentirebbe al sistema di
essere più competitivo e moderno. I giovani sono una leva preziosa, possono
migliorare il mondo in cui viviamo in senso concreto e non utopistico! Per
far sì che ciò avvenga bisogna scegliere liberamente ed impegnarsi, non
basta solo l'aspirazione! Può capitare di dover fare delle rinunce o
scendere a compromessi, senza però mai rinunciare ai propri valori, come ha
sottolineato Davide Jarach, amministratore delegato della Banca Arner.
La politica può essere un buon aiuto per la formazione dei giovani: il
partito può essere "palestra di selezione" per creare una nuova classe
dirigente, la partecipazione alla vita politica permette la condivisione dei
valori liberali alla base della nostra società. Anche il volontariato nel
servizio civile, suggerisce il ministro Giovanardi, rappresenta una
esperienza altamente formativa nonché un anno d'impegno e gratificazione per
quei giovani che decidono di operare per la solidarietà e per il bene
comune. Il governo liberal-liberista scommette sull'impresa, afferma il
ministro Marzano, perciò la nuova generazione deve essere dotata di saggezza
gestionale e di fermezza, deve saper contare sulle proprie qualità ed idee.
Chi l'avrebbe detto che dall'ideazione di un semplice marchio, quale può
essere una margheritina, sarebbe nata una linea d'impresa innovativa che
avrebbe portato in poco tempo un imprenditore ventisettenne a raggiungere un
fatturato di 120 milioni di euro? Sto parlando di Matteo Cambi, fondatore
del marchio Guru, fermatosi a cena con noi dopo il convegno, ma di esempi di
giovani che hanno lavorato e "vinto" ce ne sono davvero tanti altri. E
nell'auspicare che i sogni di tutti si realizzino, concludo riportandovi le
tre regole essenziali suggeriteci dall'avvocato trentottenne Giulia
Buongiorno, difensore di Andreotti:
1) "evitare fregature, specie all'inizio della carriera!"
2) "cercare di essere preparatissimi per beccare le occasioni al volo!"
3) "coltivare passioni vere e scegliere la professione che più piace"
Non ci resta che chiederci, basterà? In bocca al lupo a tutti!
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