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Periodico dell'Associazione il Circolo Università di Roma


SPECIALE PLURALISMO  
Egregi Condirettori...
 
 
di Fabrizio Colletti, Andrea Isoldo, Daniele Pelli
LiberaMente N° II Dicembre 2005
 

Egregi condirettori,
in seguito alle accuse che ci sono state formulate dalle colonne del Vostro giornale, abbiamo il dovere di precisare il contenuto del nostro operato nella Co.Di.Su. Per quanto concerne infatti le accuse alla nostra onestà e gli insulti ricevuti sarà giudice esclusivamente la nostra coscienza e la fiducia di chi, quotidianamente, ci appoggia. Ma, per chiarire quanto realmente accaduto, si riportano qui di seguito le motivazioni alla base della ripartizione dei fondi destinati alle attività studentesche.
La seduta di luglio, che come avete sottolineato si è conclusa con un nulla di fatto in merito ai fondi da ripartire tra le attività promosse dagli studenti, vedeva come primo punto all'ordine del giorno il pluralismo informativo. Data la limitatezza dei fondi a disposizione (il 10% delle richieste pervenute), a tale pluralismo si poteva prevenire solo tramite un'interpretazione estensiva della norma che vieta fondi ad attività di carattere commerciale, ammettendo le sponsorizzazioni e un bilancio separato (tipo RAI per intenderci). L'unanimità (regola generale della Co.Di.Su.) su questo punto non è stata raggiunta e sono stati inoltre bocciati molti progetti di giornali per mancanza di requisiti formali e/o sostanziali, rinviando le decisioni a ottobre su proposta del Rettore. In quella sede, noi rappresentanti abbiamo ritenuto che, data la situazione di fatto, non potevamo permetterci di riproporre la suddivisione dell'anno scorso, per cui, accanto ad un giornale principale, espressione della generalità, fosse finanziato solo un altro giornale, organo di un'associazione extra-universitaria e fortemente connotato politicamente, per di più alla vigilia delle elezioni politiche. Il pluralismo è, infatti, per noi un principio generale e non un modo surrettizio per favorire qualcuno. Ricordiamo, infine,che il nostro ruolo è rivolto all'università in generale e che non ci sentiamo in debito con nessuno, a maggior ragione con chi subdolamente promette il proprio appoggio a tutti per poi salire sul carro dei vincitori. Grazie.

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