|
Egregi condirettori,
in seguito alle accuse che ci sono state formulate dalle colonne del Vostro
giornale, abbiamo il dovere di precisare il contenuto del nostro operato
nella Co.Di.Su. Per quanto concerne infatti le accuse alla nostra onestà e
gli insulti ricevuti sarà giudice esclusivamente la nostra coscienza e la
fiducia di chi, quotidianamente, ci appoggia. Ma, per chiarire quanto
realmente accaduto, si riportano qui di seguito le motivazioni alla base
della ripartizione dei fondi destinati alle attività studentesche.
La seduta di luglio, che come avete sottolineato si è conclusa con un nulla
di fatto in merito ai fondi da ripartire tra le attività promosse dagli
studenti, vedeva come primo punto all'ordine del giorno il pluralismo
informativo. Data la limitatezza dei fondi a disposizione (il 10% delle
richieste pervenute), a tale pluralismo si poteva prevenire solo tramite
un'interpretazione estensiva della norma che vieta fondi ad attività di
carattere commerciale, ammettendo le sponsorizzazioni e un bilancio separato
(tipo RAI per intenderci). L'unanimità (regola generale della Co.Di.Su.) su
questo punto non è stata raggiunta e sono stati inoltre bocciati molti
progetti di giornali per mancanza di requisiti formali e/o sostanziali,
rinviando le decisioni a ottobre su proposta del Rettore. In quella sede,
noi rappresentanti abbiamo ritenuto che, data la situazione di fatto, non
potevamo permetterci di riproporre la suddivisione dell'anno scorso, per
cui, accanto ad un giornale principale, espressione della generalità, fosse
finanziato solo un altro giornale, organo di un'associazione
extra-universitaria e fortemente connotato politicamente, per di più alla
vigilia delle elezioni politiche. Il pluralismo è, infatti, per noi un
principio generale e non un modo surrettizio per favorire qualcuno.
Ricordiamo, infine,che il nostro ruolo è rivolto all'università in generale
e che non ci sentiamo in debito con nessuno, a maggior ragione con chi
subdolamente promette il proprio appoggio a tutti per poi salire sul carro
dei vincitori. Grazie. |