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Periodico dell'Associazione il Circolo Università di Roma


  SPECIALE PLURALISMO  
Sassolini: un anno e tanti sogni
 
 
di Carmelo Dragotta
c.dragotta@liberamenteonline.org
LiberaMente N° VI Maggio 2004
 
Un anno fa è iniziata l'avventura di "LiberaMente", e da un anno i "Sassolini dalla scarpa" sono diventati, mi permetto di dirlo, un appuntamento fisso e riconosciuto dai lettori del nostro giornale. In quest'anno abbiamo cercato di portare allo coperto e rendere più evidenti alcune contraddizioni della nostra università. Già. Una strana università,la Luiss. Un'università che per migliorare il servizio offerto, per organizzarlo meglio, effettua i test di selezione delle matricole fin dal mese di aprile, e poi lascia i propri laureandi del nuovo ordinamento in un limbo fatto solo di incertezze, di notizie ufficiose dette a metà e di smentite ufficiali comunicate per intero; un'università che chiede ai propri iscritti 5.700€ all'anno, che ha i propri uffici amministrativi in una villa di fine ottocento ex residenza di Galeazzo Ciano, che possiede un'altra villa storica (Villa Blanc), inutilizzabile perché sottoposta a vincolo ambientale, e che, proprio per la mancanza di strutture adeguate, costringe gli studenti a seguire le proprie lezioni due piani sottoterra. Un'università che continua a sostenere con forza (e con tanti soldi) una squadra di basket che ogni anno viene retrocessa, ed elimina le esenzioni dal pagamento del contributo unico per gli studenti con i redditi più bassi; che spende soldi per realizzare un inutile impianto di videosorveglianza, che manda in giro una "navetta" perennemente vuota e che intanto continua ad essere un orribile coacervo di barriere architettoniche impossibili da evitare per un disabile. Ma la Luiss è anche, se vogliamo, un'università che ci permette di realizzare qualche sogno. Un'università in cui un gruppo di studenti un po' matti, con una passione per il teatro, può salire nientedimenoché sul palco del Teatro Valle. In cui ogni lunedì c'è uno spazio per gli amanti del cinema. In cui un paio di studentesse con l'hobby della fotografia possono ideare una mostra-concorso per studenti ed essere aiutate a realizzarla. In cui degli aspiranti scrittori e degli aspiranti coristi possono dar libero sfogo al loro estro. E in cui anche gli aspiranti giornalisti trovano il loro spazio. Ma solo a patto di accettare di scrivere per "il giornale unico", o di trovare un numero sufficiente di sponsor disposti a finanziare il loro periodico. Perché da qualche anno a questa parte mamma Luiss ha deciso che, contrariamente a quel che sarebbe logico pensare osservando la nostra realtà e contando il numero di testate che vengono pubblicate, (a proposito: auguri di buon lavoro ai colleghi del "neonato" Mercurio!), a noi studenti deve andar bene e deve bastare uno ed un solo giornale, a cui vengono destinati tutti i fondi. Ebbene, da queste pagine noi chiediamo ai rappresentanti in Co.di.s.u. di prendere in braccio il nostro sogno, di farlo proprio, affinché la Luiss lo realizzi: non è un sogno di materialisti che chiedono vile denaro, ma di utopisti, che vogliono pluralismo e libertà d'informazione, sempre, e soprattutto in una strana LIBERA università…
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