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E così siamo di nuovo a parlare di Luca &
compagni, nuovamente alle prese con gli esami di maturità, ma questa volta
affrontati secondo gli standard e le modalità del 2006.
Brizzi, il regista dei due film, ha definito la sua ultima fatica un “newquel”,
ovvero un film legato al precedente non da una successione temporale (sequel),
o narrante vicende accadute prima di quanto visto (prequel), bensì una
pellicola che presenta gli stessi protagonisti e le stesse situazioni, ma in
un contesto temporale variato.
E’ difficile giudicare questo film isolatamente, senza far riferimento al
primo “Notte prima degli esami”, probabilmente non è proprio possibile, e la
triste verità è che il nuovo film esce sconfitto pesantemente dal confronto
con il “fratello maggiore”.
Come mio solito non intendo darvi anticipazioni sulla trama, per cui passo
direttamente ad esporvi quali sono, a mio modo di vedere, i pregi e i
difetti di questa pellicola.
La storia ha meno protagonisti del precedente episodio, gli amici di Luca
sono posti in secondo piano per tutto il film tranne per il fatto di
trasformarsi in chiave di volta alla fine, ma il tutto è più macchinoso e al
contempo scontato rispetto alla freschezza trasmessa dal primo. I veri
protagonisti sono adesso lo stesso Luca e suo padre, interpretato per
l’occasione da Giorgio Panariello, con tutte le conseguenze che da questo
deriva: chi lo apprezza lo apprezzerà, chi lo detesta al massimo potrà
sopportarlo…Indovinate a quale categoria appartiene il sottoscritto…In ogni
caso, l’innesto di Panariello non compensa la perdita dell’ottimo Faletti
dell’ “oldquel”.
Per il resto i personaggi sono tutti simpatici come nel primo episodio, con
l’innesto di alcune graditissime presenze femminili, su tutte Giulia,
ragazza che farà girare la testa al divertente Massi… La protagonista
femminile, Azzurra, è una bellissima ragazza, ma personalmente credo che la
Capotondi le fosse superiore su (quasi) tutti i fronti.
Nel complesso si tratta di una commedia che funziona passabilmente, ma senza
stupire e ricorrendo a “trucchi” più banali, come un forte incremento delle
scene di nudo e scene “rubate” ad altri film, “L’attimo fuggente” su tutti.
Peraltro mi è sembrato che alcune scene fossero eccessivamente lunghe e fini
a sé stesse, in particolare quelle girate nella piscina dei delfini.
C’è però da rilevare che alcune soluzioni sono apprezzabili ed interessanti,
in particolare il momento dell’incontro fra Luca e Azzurra e una scena
d’amore in treno, in cui il moto diventa un elemento visivo e ritmico molto
efficace. La colonna sonora non può avvalersi di Venditti, recupera in
compenso i Queen, ma nel complesso non è così rilevante come era stata nel
precedente episodio.
Il grosso problema di questo film è la mancanza di quella freschezza e
capacità di suscitare nostalgie che caratterizzavano “Notte prima degli
esami”: c’è meno approfondimento per i rapporti con gli amici, meno presenza
della città nella loro vita, intrecci meno interessanti e dialoghi meno
ispirati…Eppure c’è un elemento che, sulla lunga distanza, funzionerà bene
come “innesco della nostalgia”: il film narra eventi che si svolgono in
concomitanza con i mondiali di calcio vinti dall’Italia e le scene
direttamente tratte dalle partite della nazionale sono fortemente evocative…
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