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Periodico dell'Associazione Culturale


RUBRICHE - SILENZIO IN SALA  
Apocalypto
 
 
di Roberto Semprebene
r.semprebene@liberamenteonline.org
7 Gennaio 2006
 

Ed eccoci alla recensione del nuovo kolossal di Mel Gibson che, ma chi l’avrebbe mai detto?, ha visto la propria uscita anticipata da fior di polemiche, critiche, ostracismi e chi più ne ha più ne metta. Apprestandosi alla visione di questa opera, descritta come la quinta essenza della violenza, caratterizzata dallo scorrere di sangue a fiumi, morti violente, sacrifici umani, il vostro temerario inviato nel mondo di celluloide era, lo ammetto, un tantino perplesso e preoccupato, non sapendo esattamente per quale percentuale della proiezione avrebbe dovuto distogliere lo sguardo…
Viene da sé che se vi sto scrivendo sono sopravvissuto alla visione e tutto sommato sono quasi deluso…Intendiamoci: il sangue c’è e parecchio, le decapitazioni, le morti violente e gli organi interni in libera uscita pure, però il tasso di violenza di questo “Apocalypto” non mi è sembrato affatto superiore a quello di “Braveheart” o di “The Passion”, tanto per rimanere in ambito Gibsoniano. Appurato questo punto cruciale, andiamo oltre.
La storia narra fondamentalmente le vicende di Zampa di Giaguaro, abitante delle foreste messicane cui viene raso al suolo il villaggio e fatta schiava la tribù dai rappresentanti di una tribù decisamente più ampia, la cui classe dirigente ha necessità di sacrifici umani per placare gli dei ed ottenere la fine di una malattia che grava sulla popolazione. Il nostro eroe fa appena in tempo a nascondere la sua famiglia in un pozzo prima di venir catturato e portato nella capitale.
Da qui comincerà la sua epopea, la sua disperata ribellione, la sua fuga e il tentativo di salvare moglie, primogenito e nascituro da un fatale destino. Insomma, la solita storia, se mi è concesso dirlo.
Passiamo a vedere quali sono i punti forti di questo film: sicuramente la fotografia. E qui so già che direte: “ andiamo bene, se fra i lati positivi si parte dalla fotografia…”…Aspettate. Il fatto è che è davvero superba, regala dei bellissimi scorci su paesaggi ancora più belli, è evocativa, ecc. ecc., insomma davvero notevole.
La regia di Gibson sembra una specie di “medley”, o “greatest hits” se preferite, di quello che il buon Mel ci ha fatto vedere nelle sue precedenti opere, con l’aggiunta di citazioni evidenti da altri film, fra i quali “L’ultimo dei Mohicani”, “Il fuggitivo”, “Mission Impossibile” e secondo il sottoscritto, e vi sfido a dirmi in che scena, “Jurassic Park”. Il risultato è un bel film d’intrattenimento, fatto bene (malgrado l’evidente uso di animali imbalsamati per le scene in cui gli stessi vengono uccisi…perché non usare un po’ di computer grafica?), che spero non avesse pretese di maggiore profondità (dato che ce n’è di più in “Giù per il tubo”), ma che ottiene il risultato di prenderti 3 ore senza farti annoiare, il che non è male in fondo…
La ricostruzione del mondo Maya, mi dicono dalla regia, è meglio non commentarla, perché pare sia nella migliore delle ipotesi faziosa e imprecisa, però esteticamente è piacevole, con tutti i costumi dell’antica popolazione ben resi, le tipologie fisiche rispettate…Insomma l’impegno c’è almeno sul piano della resa scenica e il sottoscritto l’ha apprezzato.
La scelta di utilizzare la lingua locale è superflua e imprecisa (l’idioma utilizzato è sì quello degli indigeni messicani, ma di oggi, un po’ come se si usasse l’italiano in un film sull’antica Roma…), ma almeno non incide eccessivamente sulla fruibilità della pellicola, anche perché di dialoghi ce n’è pochi.
I personaggi sono tutti piuttosto interessanti, benché abbastanza stereotipati, e fanno tutti una discreta figura sullo schermo, anche se lascia un po’ perplessi la vaga somiglianza del protagonista con Ronaldinho…
Nel complesso insomma è un film che si lascia guardare anche volentieri, che non aggiunge niente alla storia del cinema, ma che intrattiene piacevolmente, a patto però, come detto, di non volerci trovare significati reconditi che davvero non ci sono.


 

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