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Il nuovo film di Tony Scott è una storia
basata sulla vera vita di una persona conosciuta direttamente dal regista,
la cacciatrice di taglie Domino Harvey, una vita vissuta sempre al limite e
conclusasi a causa di un eccessivo uso di farmaci.
Domino ci viene presentata, in una sorta di panoramica della sua vita, come
un'adolescente che non ha superato bene il trauma della morte del padre,
star del cinema; una ragazza che vive con una madre molto attenta alle
apparenze e un patrigno miliardario, i quali le offrono una vita di lussi e
agi che lei però rifiuta, inizialmente non conformandosi agli schemi, in
seguito scegliendo di vivere la vita del bounty hunter, che le consente una
serie di eccessi sempre al riparo dalla legge.
Una volta presa questa decisione, Domino trova il modo di unirsi all'esperto
Ed Mosbey e al suo compagno Choco, il quale, dopo l'iniziale resistenza alla
presenza di una donna in squadra, si convince ad accettarla e finisce anche
per innamorarsene… A completare la squadra c'è l'autista ed esperto di
esplosivi, di origine afgana, Alf, e soprattutto il vero capo, l'uomo che si
occupa di trovare lavoro ai cacciatori, Claremont Williams.
La storia di Domino attira l'attenzione di un produttore televisivo che
decide di girare un reality show seguendo con le telecamere le gesta della
squadra, ma proprio nel corso di tali riprese Domino e compagni si trovano
invischiati in una faccenda che porterà la vita della protagonista ad una
svolta decisiva…
Il cast selezionato per impersonare i protagonisti e i comprimari del film è
davvero di buon livello e vede la splendida Keira Knigthley nei panni di
Domino, un possente Mickey Rourke ed Edgar Ramirez come suoi compagni di
squadra, e poi, fra gli altri, Lucy Liu, Jacqueline Bisset, Christopher
Walken, Mena Suvari, una serie di esponenti dell'Rn'B come Macy Gray e gli
spassosi Ian Ziering e Brian Austin Green, che tutti ricordiamo (solo) per
Beverly Hills 90210, nel ruolo di sé stessi…!
Una cosa che salta subito all'occhio nel guardare questo film è la
particolarità del montaggio, che presenta tantissime variazioni: flashbacks,
cambi di velocità, cambi di pellicola, di filtri e colori, di inquadrature e
movimenti, tutto in un susseguirsi serrato che a volte confonde un po', ma
che stupisce e cattura.
All'inizio del film ci viene detto che quanto andremo a vedere è basato "più
o meno", su fatti realmente accaduti. Quel più o meno, a visione terminata,
sembra quanto mai opportuno, perché seppur la storia presenti sicuramente
degli aspetti curiosi e fuori dall'ordinario già nella realtà, il modo in
cui sono raccontati e le scene di fronte le quali ci troviamo sono in alcuni
frangenti davvero troppo assurdi per essere credibili…
In definitiva un film interessante, originale e, seppur un po' lungo,
piacevole da vedere.
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