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Periodico dell'Associazione Culturale


RUBRICHE - SILENZIO IN SALA  
X-Men: Conflitto Finale
 
 
di Roberto Semprebene
 
29 maggio 2006
 

Come ogni saga cinematografica che si rispetti, anche quella degli X-Men è giunta alla sua terza incarnazione e ci propone, in linea con il titolo, quella che si prospetta come la resa dei conti fra umani e mutanti, in cui ognuno di questi ultimi è chiamato a fare la propria scelta di campo.
Per l'occasione speciale che abbiamo appena detto, il numero di personaggi coinvolti è davvero elevato: Wolverine, Tempesta, Dr. Xavier, Magneto, La Bestia, Jean, Ciclope, IceMan, Rogue, Colosso, Pyro, Mystica, Juggernaut, ShadowCat, Angelo e chi più ne ha più ne metta…!
Va da sé che non sarà possibile dare troppo spazio ad ognuno, così che i veri protagonisti saranno a conti fatti i primi sei detti sopra ed in ogni caso di nessuno si può dare un ritratto troppo particolareggiato, anche se alle volte sarebbe stato utile dargli un minimo di spazio in più.
La storia si sviluppa a partire da "La Cura", una sorta di vaccino che inibisce i geni mutanti, sviluppato da una casa farmaceutica a partire dalle caratteristiche genetiche di un giovane mutante, capace di annullare i poteri di qualunque altro mutante gli si avvicini.
La cura viene messa a disposizione di tutti i mutanti che ne vogliano usufruire, ma la sua esistenza apre molti dibattiti in seno alla comunità, soprattutto fra quanti ritengano che assimilare lo stato di mutante a quello di un malato sia scorretto e discriminante.
Sullo sfondo di questa situazione si profila un ulteriore e ancor più grave problema: Ciclope ritrova Jean, la mutante dotata di incredibili poteri psichici, che era creduta morta. Se la Jean che lui ha amato era una donna dolce e gentile, il trauma subito ha portato in superficie una sua seconda e incontrollabile personalità, che per di più ha accesso ad un livello di potere mai registrato prima, superiore persino a quello di Magneto.
Lo stesso Magneto, venuto a sapere del ritorno della ragazza, fa di tutto per portarla dalla propria parte in vista della guerra che intende avviare con un suo esercito di mutanti contro la società umana.
Non proseguo oltre nell'anticipare la storia di quello che ad ogni modo si configura come il più drammatico episodio della saga, ricco di colpi di scena e nel quale perderanno la vita anche personaggi che non ci si sarebbe aspettati uscissero di scena…
La regia di questo terzo episodio, orfano di Brian Singer, è stata affidata a Brett Ratner, che pur svolgendo con capacità il suo compito, non brilla in alcun modo particolare, ma d'altro canto è vero che una produzione di questa natura lascia poco spazio alla libera espressione del regista.
Sul piano della narrazione, una volta data qualche indicazione sulla trama, bisogna riconoscere la capacità di sintetizzare senza svilire eccessivamente gli eventi, una buona tenuta di ritmo, che riesce nell'impresa di non annoiare lo spettatore, dei dialoghi che, seppure non originalissimi, ben si adattano sia al tipo di film che ai personaggi che pronunciano le battute (su tutti, ovviamente, Wolverine).
I temi trattati, se si volesse scavare sotto la superficie evidente, potrebbero essere rintracciati nelle considerazioni su argomenti come la diversità, la tolleranza, la critica alle case farmaceutiche e al potere politico, il rapporto fra ragione e sentimento e l'egoismo umano, ma si rischierebbe di voler attribuire valori e insegnamenti eccessivamente profondi ad un film che, tutto sommato, non pretende di averne e di darne. Il focus dunque è puntato più sull'azione e la spettacolarità che sulla riflessione, e da questo punto di vista sono poche le obiezioni che si possono muovere, tanto più che lo sforzo di dare un senso tramite i dialoghi a quanto succede è stato comunque fatto, soprattutto tramite il personaggio di Magneto.
Ne consegue che, pur essendo il tipico film cui si adatta la definizione di "americanata", sia un prodotto di intrattenimento valido, tutto sta nel sapere cosa aspettarsi prima di entrare in sala.
Tornando ai personaggi: se il caro vecchio Wolverine fa decisamente la parte del leone, i cammeo e le vicende parallele degli altri personaggi sono piacevoli aggiunte e si basano principalmente su antagonismi fra singoli: l'Uomo Ghiaccio contro Pyro, Tempesta contro Callisto, un improbabile scontro fra ShadowCat e Juggernaut… Insomma, i fanatici della serie, fra i quali non ho la possibilità di annoverarmi, avranno di che divertirsi nel ritrovare i loro eroi nelle diverse situazioni, quanto poi alla fedeltà delle trasposizioni non mi pronuncio, ma solo per la già detta e manifesta ignoranza!
Ultimo punto che non si può evitare di toccare è il ruolo degli effetti speciali: va da sé che in un film come questo siano fondamentali e di ottima fattura, non deludono quindi le aspettative, consentendoci, fra gli altri, spettacoli come lo sradicamento del Golden Gate o lo "spogliarello" quasi fino all'osso di Wolverine…




 



 

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