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Come ogni saga cinematografica che si
rispetti, anche quella degli X-Men è giunta alla sua terza incarnazione e ci
propone, in linea con il titolo, quella che si prospetta come la resa dei
conti fra umani e mutanti, in cui ognuno di questi ultimi è chiamato a fare
la propria scelta di campo.
Per l'occasione speciale che abbiamo appena detto, il numero di personaggi
coinvolti è davvero elevato: Wolverine, Tempesta, Dr. Xavier, Magneto, La
Bestia, Jean, Ciclope, IceMan, Rogue, Colosso, Pyro, Mystica, Juggernaut,
ShadowCat, Angelo e chi più ne ha più ne metta…!
Va da sé che non sarà possibile dare troppo spazio ad ognuno, così che i
veri protagonisti saranno a conti fatti i primi sei detti sopra ed in ogni
caso di nessuno si può dare un ritratto troppo particolareggiato, anche se
alle volte sarebbe stato utile dargli un minimo di spazio in più.
La storia si sviluppa a partire da "La Cura", una sorta di vaccino che
inibisce i geni mutanti, sviluppato da una casa farmaceutica a partire dalle
caratteristiche genetiche di un giovane mutante, capace di annullare i
poteri di qualunque altro mutante gli si avvicini.
La cura viene messa a disposizione di tutti i mutanti che ne vogliano
usufruire, ma la sua esistenza apre molti dibattiti in seno alla comunità,
soprattutto fra quanti ritengano che assimilare lo stato di mutante a quello
di un malato sia scorretto e discriminante.
Sullo sfondo di questa situazione si profila un ulteriore e ancor più grave
problema: Ciclope ritrova Jean, la mutante dotata di incredibili poteri
psichici, che era creduta morta. Se la Jean che lui ha amato era una donna
dolce e gentile, il trauma subito ha portato in superficie una sua seconda e
incontrollabile personalità, che per di più ha accesso ad un livello di
potere mai registrato prima, superiore persino a quello di Magneto.
Lo stesso Magneto, venuto a sapere del ritorno della ragazza, fa di tutto
per portarla dalla propria parte in vista della guerra che intende avviare
con un suo esercito di mutanti contro la società umana.
Non proseguo oltre nell'anticipare la storia di quello che ad ogni modo si
configura come il più drammatico episodio della saga, ricco di colpi di
scena e nel quale perderanno la vita anche personaggi che non ci si sarebbe
aspettati uscissero di scena…
La regia di questo terzo episodio, orfano di Brian Singer, è stata affidata
a Brett Ratner, che pur svolgendo con capacità il suo compito, non brilla in
alcun modo particolare, ma d'altro canto è vero che una produzione di questa
natura lascia poco spazio alla libera espressione del regista.
Sul piano della narrazione, una volta data qualche indicazione sulla trama,
bisogna riconoscere la capacità di sintetizzare senza svilire eccessivamente
gli eventi, una buona tenuta di ritmo, che riesce nell'impresa di non
annoiare lo spettatore, dei dialoghi che, seppure non originalissimi, ben si
adattano sia al tipo di film che ai personaggi che pronunciano le battute
(su tutti, ovviamente, Wolverine).
I temi trattati, se si volesse scavare sotto la superficie evidente,
potrebbero essere rintracciati nelle considerazioni su argomenti come la
diversità, la tolleranza, la critica alle case farmaceutiche e al potere
politico, il rapporto fra ragione e sentimento e l'egoismo umano, ma si
rischierebbe di voler attribuire valori e insegnamenti eccessivamente
profondi ad un film che, tutto sommato, non pretende di averne e di darne.
Il focus dunque è puntato più sull'azione e la spettacolarità che sulla
riflessione, e da questo punto di vista sono poche le obiezioni che si
possono muovere, tanto più che lo sforzo di dare un senso tramite i dialoghi
a quanto succede è stato comunque fatto, soprattutto tramite il personaggio
di Magneto.
Ne consegue che, pur essendo il tipico film cui si adatta la definizione di
"americanata", sia un prodotto di intrattenimento valido, tutto sta nel
sapere cosa aspettarsi prima di entrare in sala.
Tornando ai personaggi: se il caro vecchio Wolverine fa decisamente la parte
del leone, i cammeo e le vicende parallele degli altri personaggi sono
piacevoli aggiunte e si basano principalmente su antagonismi fra singoli:
l'Uomo Ghiaccio contro Pyro, Tempesta contro Callisto, un improbabile
scontro fra ShadowCat e Juggernaut… Insomma, i fanatici della serie, fra i
quali non ho la possibilità di annoverarmi, avranno di che divertirsi nel
ritrovare i loro eroi nelle diverse situazioni, quanto poi alla fedeltà
delle trasposizioni non mi pronuncio, ma solo per la già detta e manifesta
ignoranza!
Ultimo punto che non si può evitare di toccare è il ruolo degli effetti
speciali: va da sé che in un film come questo siano fondamentali e di ottima
fattura, non deludono quindi le aspettative, consentendoci, fra gli altri,
spettacoli come lo sradicamento del Golden Gate o lo "spogliarello" quasi
fino all'osso di Wolverine…
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