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Si riaccende la miccia, il tempo scorre
implacabile e una nota colonna sonora ci rimanda ad immagini di esplosioni,
sparatorie, inganni e doppi giochi… insomma, ci troviamo di fronte ad una
nuova missione impossibile!
Il terzo capitolo della saga, che vede J.J. Abrams alla regia, ci presenta
un Ethan Hunt deciso a rinunciare alle operazioni sul campo in favore del
più tranquillo addestramento e soprattutto di una bellissima ragazza di nome
Julia. Ovviamente i suoi sogni di pace e amore non saranno destinati a
durare a lungo: la cattura di un'agente che lui stesso aveva addestrato
impone una missione di recupero dalla quale il nostro eroe non saprà tirarsi
indietro. L'evoluzione della storia seguirà un tortuoso cammino, le
situazioni si complicheranno oltre ogni dire, le poste in gioco si
alzeranno, arrivando a coinvolgere, oltre al solito destino del mondo,
quello della fidanzata di Ethan, in un crescendo d'azione tutto sommato ben
congeniato, che avvicina questo terzo capitolo al primo, più che al forse
"troppo agitato"secondo.
La stessa narrazione degli eventi è appunto più matura e "credibile"
rispetto al secondo episodio, l'azione c'è (e in grandi quantità), ma è ben
raccordata alle scene "tranquille", dedicate principalmente ai dialoghi,
alcuni dei quali molto carini e con battute che strapperanno anche qualche
risata, e alla pianificazione. Altro punto che accomuna il primo e il terzo
episodio è l'impossibilità di stabilire in maniera definitiva di chi fidarsi
o meno, fra gli alleati di Ethan, che non sempre sono realmente quello che
sembrano.
Interessante anche la costruzione del film, che comincia da una situazione
prossima al finale, per raccontare come ci si sia arrivati e dunque
proseguire, con un ritmo in crescendo, lento finché viene descritto il
rapporto fra Ethan e Julia e via via più frenetico man mano che si procede.
Nel complesso darei un buon voto alla storia, ma è necessario riconoscere
che sul finale perde un po' in mordente, la chiusura mi ha dato una
sensazione di "frettolosità" e avvengono cose fin troppo impossibili,
soprattutto rispetto al ruolo di Julia, anche se si volesse seguire l'adagio
per il quale "l'amore può tutto".
Sul piano della recitazione il cast è di tutto rispetto, comprendendo, oltre
all'immancabile Cruise, il grandioso Philip Seymour Hoffman nel ruolo del
cattivane di turno e poi Laurence Fishburne, Johnathan Rhys Meyers, Micelle
Monaghan, Maggie Q…
La palma del miglior attore del film va sicuramente a Hoffman, che si
dimostra una volta di più un interprete di qualità superiore. Il buon
vecchio Tom Cruise fa il suo dovere, con qualche perla, qualche svarione (in
un paio d'occasioni il suo stato d'animo si capisce solo dal contesto…) e
tanto coraggio nel girare in prima persona anche le scene più rischiose.
Belle anche le location, che spaziano dagli USA, a Roma e Vaticano, per
arrivare fino in Cina. Nota di colore riguardo la rappresentazione della
nostra capitale: il traffico romano è reso benissimo, così come l'indole dei
romani. Si intuisce poi che nella versione in lingua originale Cruise e Rhys
Meyers recitino un dialogo nella nostra lingua, con tanto di ricorso alla
gestualità che ci rende famosi nel mondo…!
Inutile dire che effetti speciali, esplosioni, uso di tecnologie
supersofisticate, inseguimenti e quant'altro sono di ottimo livello, ma era
il minimo che ci si potesse aspettare da una serie che sembra sempre più
mirare a sostituirsi a quella di 007 nell'immaginario collettivo.
Insomma, nel complesso e nel suo genere è un gran bel film, che sicuramente
piacerà a quanti amano andare in giro con fare circospetto…o fischiettando
un noto motivetto…
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