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Dopo aver riconsegnato il cucciolo d’uomo a
suo padre, Manny, Sid e Diego tornano sul grande schermo in una nuova
avventura, nella quale non poteva non avere una parte speciale il
catastrofico scoiattolo Scrat.
Questo secondo episodio de “L’era glaciale” prende le mosse mostrandoci come
gli animali si siano ormai ben adattati a vivere alle rigide temperature
imposte dal contesto in cui si trovano e come dunque le loro vite, per
quanto non per tutti pienamente soddisfacenti, scorrano placide e
tranquille.
Tale gelido idillio verrà turbato da una tragica notizia: l’era glaciale sta
finendo, il ghiaccio si sta sciogliendo e la valle in cui gli animali
abitano è a rischio inondazione! L’unica speranza di salvezza è data dal
raggiungimento della “grande barca” che dovrebbe trovarsi in fondo alla
valle, la qual cosa ricorda un po’ più che vagamente il racconto biblico del
Diluvio Universale, certo riproposto in una chiave decisamente più comica.
Se queste premesse non dovessero bastare, va aggiunto che in tutto ciò il
povero Manny sembra essere rimasto l’unico della sua specie ancora in vita...sarà
davvero così?
Nel corso del viaggio il mammuth troverà risposta a questa domanda, anche se
sulle prime questa non risponderà precisamente alle sue aspettative: si
uniranno infatti al trio di protagonisti tre nuovi personaggi: la mammuth
Elly e i suoi “fratelli”, due dispettosissimi, gelosissimi e comicissimi
opossum. Il problema è che quando ho detto “fratelli” intendevo che la
stessa Elly crede di essere un’ opossum(!), con tutte le conseguenze che
potete immaginare…
Come avveniva nel precedente episodio, le vicende dei protagonisti sono
intervallate dal racconto di quel che accade allo scoiattolo Scrat,
perennemente impegnato nella ricerca o nella difesa della sua adorata
ghianda. A questo vero mattatore del grande schermo è stavolta dedicato
molto più spazio e rivestirà anche un ruolo di una certa importanza per
l’economia generale del racconto, oltre a regalare i momenti più esilaranti
di tutto il film!
Tecnicamente parlando questo film risulta senza dubbio superiore al
precedente capitolo, sebbene probabilmente non all’altezza di altre
produzioni recenti. Questo passa però decisamente in secondo piano rispetto
alla qualità della storia e della costruzione delle situazioni comiche, che
rendono “L’era glaciale 2” un film davvero divertente, dal mio punto di
vista almeno all’altezza del capitolo precedente e sinceramente migliore sia
di “Madagascar” che di “Uno zoo in fuga”.
Da notare la buona resa del doppiaggio, soprattutto quello ad opera di
Claudio Bisio, assolutamente irriconoscibile nel dare voce al bradipo Sid.
Pino Insegno interpreta invece Diego, che non ha grandi parti nei dialoghi,
in termini di spazio, ma si ritaglia gli interventi più ironici e pungenti:
a livello di comicità verbale è stato di gran lunga il mio personaggio
preferito, insieme forse ai due opossum, che però giocano molto anche sulla
gestualità e i botta e risposta.
Insomma, mi trovo nuovamente a suggerire caldamente la visione di un film
d’animazione, che si rivela assolutamente godibile e del quale molti faranno
probabilmente un “must”. In effetti mi è già capitato di vedere un’amica
eleggere Scrat a suo portachiavi, la qual cosa credo sia più che
comprensibile alla luce di quanto detto sopra!
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