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Periodico dell'Associazione Culturale


RUBRICHE - SILENZIO IN SALA  
L’era glaciale 2 – Il disgelo
 
 
di Roberto Semprebene
r.semprebene@liberamenteonline.org
28 aprile 2006
 

Dopo aver riconsegnato il cucciolo d’uomo a suo padre, Manny, Sid e Diego tornano sul grande schermo in una nuova avventura, nella quale non poteva non avere una parte speciale il catastrofico scoiattolo Scrat.
Questo secondo episodio de “L’era glaciale” prende le mosse mostrandoci come gli animali si siano ormai ben adattati a vivere alle rigide temperature imposte dal contesto in cui si trovano e come dunque le loro vite, per quanto non per tutti pienamente soddisfacenti, scorrano placide e tranquille.
Tale gelido idillio verrà turbato da una tragica notizia: l’era glaciale sta finendo, il ghiaccio si sta sciogliendo e la valle in cui gli animali abitano è a rischio inondazione! L’unica speranza di salvezza è data dal raggiungimento della “grande barca” che dovrebbe trovarsi in fondo alla valle, la qual cosa ricorda un po’ più che vagamente il racconto biblico del Diluvio Universale, certo riproposto in una chiave decisamente più comica.
Se queste premesse non dovessero bastare, va aggiunto che in tutto ciò il povero Manny sembra essere rimasto l’unico della sua specie ancora in vita...sarà davvero così?
Nel corso del viaggio il mammuth troverà risposta a questa domanda, anche se sulle prime questa non risponderà precisamente alle sue aspettative: si uniranno infatti al trio di protagonisti tre nuovi personaggi: la mammuth Elly e i suoi “fratelli”, due dispettosissimi, gelosissimi e comicissimi opossum. Il problema è che quando ho detto “fratelli” intendevo che la stessa Elly crede di essere un’ opossum(!), con tutte le conseguenze che potete immaginare…
Come avveniva nel precedente episodio, le vicende dei protagonisti sono intervallate dal racconto di quel che accade allo scoiattolo Scrat, perennemente impegnato nella ricerca o nella difesa della sua adorata ghianda. A questo vero mattatore del grande schermo è stavolta dedicato molto più spazio e rivestirà anche un ruolo di una certa importanza per l’economia generale del racconto, oltre a regalare i momenti più esilaranti di tutto il film!
Tecnicamente parlando questo film risulta senza dubbio superiore al precedente capitolo, sebbene probabilmente non all’altezza di altre produzioni recenti. Questo passa però decisamente in secondo piano rispetto alla qualità della storia e della costruzione delle situazioni comiche, che rendono “L’era glaciale 2” un film davvero divertente, dal mio punto di vista almeno all’altezza del capitolo precedente e sinceramente migliore sia di “Madagascar” che di “Uno zoo in fuga”.
Da notare la buona resa del doppiaggio, soprattutto quello ad opera di Claudio Bisio, assolutamente irriconoscibile nel dare voce al bradipo Sid. Pino Insegno interpreta invece Diego, che non ha grandi parti nei dialoghi, in termini di spazio, ma si ritaglia gli interventi più ironici e pungenti: a livello di comicità verbale è stato di gran lunga il mio personaggio preferito, insieme forse ai due opossum, che però giocano molto anche sulla gestualità e i botta e risposta.
Insomma, mi trovo nuovamente a suggerire caldamente la visione di un film d’animazione, che si rivela assolutamente godibile e del quale molti faranno probabilmente un “must”. In effetti mi è già capitato di vedere un’amica eleggere Scrat a suo portachiavi, la qual cosa credo sia più che comprensibile alla luce di quanto detto sopra!
 



 

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