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Periodico dell'Associazione Culturale


RUBRICHE - SILENZIO IN SALA  
La gang del bosco
 
 
di Roberto Semprebene
r.semprebene@liberamenteonline.org
12 Dicembre 2006
 

Eccoci di fronte ad un nuovo film d’animazione, il primo di una lunga lista che ci accompagnerà per tutto il periodo natalizio.
La Gang del bosco, made in DreamWorks, racconta la simpatica storia di un gruppo piuttosto eterogeneo di animaletti (un procione truffaldino, una saggia tartaruga, uno scoiattolo iperattivo, una puzzola femme fatale, due opossum attori drammatici e una famigliola tipo di ricci) alle prese con dei nuovi “vicini”: degli umani il cui quartiere è stato costruito nel giro di un inverno, mentre i nostri eroi erano in letargo.
Il vero protagonista del cartone, RJ il procione, è un furfantello di bassa lega che si caccia in un mare di guai quando tenta di derubare l’orso Vincent delle sue provviste, finendo per farle distruggere da un camion di passaggio…Sotto la minaccia degli artigli del plantigrade, RJ si impegna a recuperare il tutto e, imbattutosi negli altri animaletti, decide di sfruttarli per velocizzare il lavoro. Sulla base di questa semplice storia si innestano i temi principali trattati dal film, che oltre i consueti buoni sentimenti, occhini dolci, altruismo e tanto amore, si soffermano su una spassosa descrizione/critica dell’inarrestabilità del progresso, della riduzione delle aree incontaminate e dell’imporsi dell’american way of life, o forse ormai bisognerebbe dire “western” way of life, visto con gli occhioni vitrei dei nostri pelosi amici di cui sopra.
La qualità tecnica del film è buona, sebbene il sottoscritto da questo punto di vista aspetti con più interesse “Happy Feet”, ma quello che davvero lo rende piacevole, come spesso succede in questi casi, è la serie di gag e i dialoghi che lo caratterizzano, spesso basati su clichet canonici come la quasi “radioattività” della puzzola. In più di un occasione in effetti le risate saranno difficilmente trattenibili, in particolare quando lo scoiattolo iperattivo berrà l’equivalente di una red bull…
Non siamo comunque ai livelli dei due Shrek, la pellicola è sicuramente per tutti, ma saranno i bambini quelli che più la apprezzeranno. Con quest’ultimo commento però non voglio assolutamente dissuadervi dall’andare a vederlo: se vi dovesse capitare sarebbe un’ora e mezza spesa in modo spensierato!
 

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