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Periodico dell'Associazione Culturale


RUBRICHE - SILENZIO IN SALA  
Miami Vice
 
 
di Roberto Semprebene
r.semprebene@liberamenteonline.org
21 ottobre 2006
 

Da una serie tv acclamata ed osannata da innumerevoli fan nel mondo, fra i quali non ho il piacere di annoverarmi, probabilmente per cause anagrafiche, è stata tratta l’idea per questo film, affidato alle sapienti mani di Michael Mann.
Gli ingredienti per un ottimo film d’azione ci sono tutti: personaggi con atteggiamento da duro e cuore tenero, cattivi spietati, donne, motori potenti e tanto, tanto piombo in confetti di varie misure. Eppure il risultato è soltanto il solito film d’azione, costruito sicuramente in maniera coerente, scorrevole, ma privo di caratteristiche tali da far gridare al miracolo o semplicemente far appassionare davvero gli spettatori.
Questa mancanza di un vero “appeal” è imputabile ad una serie di fattori che coinvolgono un po’ tutti gli aspetti del film: la regia di Mann, se da una parte è ineccepibile, risulta fredda e forse anche troppo raffinata per un filmone tamarro come questo sarebbe dovuto essere… La scelta dei colori, delle inquadrature, delle durate, rallenta l’azione, le da un tocco che ricorda sicuramente il bellissimo “Collateral”, ma questo risulta a conti fatti essere un difetto, perché stona con il genere del film. I colori tendenti al blu sono bellissimi, ma trasmettono poca passione, persino la presenza di una Ferrari 430 spider non basta ad animare davvero le scene in automobile, anche se quel rombo arrabbiato riesce sempre a toccare e smuovere qualcosa dentro ogni appassionato di motori…
Oltre questo si possono fare degli appunti anche sugli attori: tanto Jamie Foxx è calato nel ruolo e credibile, tanto Colin Farrell versione baffuta stona, sembra fuori luogo e non comunica emozioni e stati d’animo così efficacemente come il proprio collega (anche per il fatto che quest’ultimo è in generale un attore migliore). Rispetto ai comprimari invece, nel complesso non ci si può lamentare salvo, e questa secondo me è una grave pecca, per l’attrice orientale che interpreta la bellona di turno: NON E’ UNA BELLONA! E’ una brava attrice, ma non ha le caratteristiche del personaggio che fa girare la testa al protagonista, sarebbe stata meglio nella parte dell’antagonista duro e spietato.
Un ultimo appunto riguarda l’accompagnamento musicale: l’inizio promette bene, con Numb/Encore dei Linkin’ Park & Jay Z, ma poi si perde un po’, durante il resto del film non ho sentito temi particolarmente affascinanti o trascinanti e la parte sonora ha una discreta rilevanza nel far salire coinvolgimento e tensione.
Al di là di questi appunti, il film, come detto, non è malvagio: penso che in tutta la durata della pellicola non sia ripreso un solo mezzo di locomozione che abbia meno di 200 cavalli, le armi sputano fuoco spesso, volentieri e con estrema cattiveria e la trama, pur senza regalare colpi di scena, è credibile e sviluppata bene.
Se avete impellente bisogno di un film d’azione affittatevi Bad Boys, se volete vedere un film ben costruito ma non troppo coinvolgente, Miami Vice è una buona scelta.









 



 

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