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Da una serie tv acclamata ed osannata da
innumerevoli fan nel mondo, fra i quali non ho il piacere di annoverarmi,
probabilmente per cause anagrafiche, è stata tratta l’idea per questo film,
affidato alle sapienti mani di Michael Mann.
Gli ingredienti per un ottimo film d’azione ci sono tutti: personaggi con
atteggiamento da duro e cuore tenero, cattivi spietati, donne, motori
potenti e tanto, tanto piombo in confetti di varie misure. Eppure il
risultato è soltanto il solito film d’azione, costruito sicuramente in
maniera coerente, scorrevole, ma privo di caratteristiche tali da far
gridare al miracolo o semplicemente far appassionare davvero gli spettatori.
Questa mancanza di un vero “appeal” è imputabile ad una serie di fattori che
coinvolgono un po’ tutti gli aspetti del film: la regia di Mann, se da una
parte è ineccepibile, risulta fredda e forse anche troppo raffinata per un
filmone tamarro come questo sarebbe dovuto essere… La scelta dei colori,
delle inquadrature, delle durate, rallenta l’azione, le da un tocco che
ricorda sicuramente il bellissimo “Collateral”, ma questo risulta a conti
fatti essere un difetto, perché stona con il genere del film. I colori
tendenti al blu sono bellissimi, ma trasmettono poca passione, persino la
presenza di una Ferrari 430 spider non basta ad animare davvero le scene in
automobile, anche se quel rombo arrabbiato riesce sempre a toccare e
smuovere qualcosa dentro ogni appassionato di motori…
Oltre questo si possono fare degli appunti anche sugli attori: tanto Jamie
Foxx è calato nel ruolo e credibile, tanto Colin Farrell versione baffuta
stona, sembra fuori luogo e non comunica emozioni e stati d’animo così
efficacemente come il proprio collega (anche per il fatto che quest’ultimo è
in generale un attore migliore). Rispetto ai comprimari invece, nel
complesso non ci si può lamentare salvo, e questa secondo me è una grave
pecca, per l’attrice orientale che interpreta la bellona di turno: NON E’
UNA BELLONA! E’ una brava attrice, ma non ha le caratteristiche del
personaggio che fa girare la testa al protagonista, sarebbe stata meglio
nella parte dell’antagonista duro e spietato.
Un ultimo appunto riguarda l’accompagnamento musicale: l’inizio promette
bene, con Numb/Encore dei Linkin’ Park & Jay Z, ma poi si perde un po’,
durante il resto del film non ho sentito temi particolarmente affascinanti o
trascinanti e la parte sonora ha una discreta rilevanza nel far salire
coinvolgimento e tensione.
Al di là di questi appunti, il film, come detto, non è malvagio: penso che
in tutta la durata della pellicola non sia ripreso un solo mezzo di
locomozione che abbia meno di 200 cavalli, le armi sputano fuoco spesso,
volentieri e con estrema cattiveria e la trama, pur senza regalare colpi di
scena, è credibile e sviluppata bene.
Se avete impellente bisogno di un film d’azione affittatevi Bad Boys, se
volete vedere un film ben costruito ma non troppo coinvolgente, Miami Vice è
una buona scelta.
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