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Periodico dell'Associazione Culturale


REPORTAGE - MUSICA  
Il Metal
 
 
di Pierluigi Michetti
p.michetti@liberamenteonline.org
28 Aprile 2006
 
DALLA GENESI...

L'heavy metal (letteralmente metallo pesante) è una forma di musica rock caratterizzata da ritmi fortemente aggressivi, da un suono potente e da una marcata amplificazione/distorsione delle chitarre; i temi esplorati nei testi dell'heavy metal sono spesso definiti dal grande pubblico come oscuri, malinconici o furiosi. Il metal trae le proprie origini dalle band di hard rock che, nel periodo 1967- 1974, fusero insieme il blues e il rock dando vita ad un ibrido dotato di un suono molto "pesante", basato principalmente su chitarra e batteria.

Non è facile stabilire in quale momento storico l'hard rock si sia trasformato in heavy metal; quest'ultima espressione, tuttavia, entrò nell'uso solo nei tardi anni Settanta, con la cosiddetta "new wave of British heavy metal" a cui appartengono, per esempio gli Iron Maiden.

Le origini dell'heavy metal, come di tutti i generi di rock, vanno fatte risalire al blues, specialmente americano, che ebbe una grandissima influenza sui primi rocker britannici; band come i Rolling Stones o gli Yardbirds hanno dimostrato la loro reverenza verso questo genere "originale" proponendo spesso riedizioni di classici blues; proprio da queste cover, e dal modo in cui trasformano i brani che ripropongono, si possono trarre alcune informazioni immediate sul rapporto fra rock e blues: la scala dominante rimane la pentatonica; il tempo viene accelerato; le chitarre da acustiche diventano elettriche; mentre la batteria del blues era spesso costituita da pochi elementi, quella rock tende a essere più ricca e dotata di elementi più voluminosi, in grado di tenere il passo con l'aumentata potenza della chitarra; al tempo stesso, i batteristi utilizzano tecniche che pongono maggiore enfasi sull'aggressività e incisività dei suoni e dei ritmi. Persino i cantanti rock, affidandosi all'amplificazione, possono esplorare numerose nuove possibilità, dal sussurro alla distorsione artificiale della voce, diventando spesso più stilizzati e drammatici dei loro predecessori nel blues.

L’heavy metal appare concettualmente alla fine di questo percorso di potenziamento tecnico e tecnologico del suono; le sue origini si devono sicuramente cercare nel Regno Unito (forse nei dintorni di Birmingham) verso la fine degli anni '60, quando gruppi come i Led Zeppelin e i Black Sabbath trasformarono il blues in una forma di rock molto "duro". In genere questi gruppi vengono definiti "hard rock", sebbene alcuni critici classifichino già queste storiche band degli anni '60/'70 come “proto - heavy metal”.

Questi gruppi erano certamente influenzati anche dal rock psichedelico e da artisti come Jimi Hendrix, pioniere e grande sperimentatore, padre della chitarra elettrica moderna così come essa viene concepita nel rock in genere. Altre infuenze comprendono il "pop psichedelico" dei Vanilla Fudge, o i primi rocker britannici - come The Who e i Kinks - che spianarono la strada al futuro stile con l'introduzione dei power chords e di percussioni più aggressive. Un altra band fondamentale è quella dei Cream, che lanciarono il power trio, un modello di formazione della band che ebbe in seguito molti emuli nell'hard rock e nell'heavy metal; alcuni sostengono che anche i Beatles abbiano avuto una certa influenza, utilizzando distorsione e arrangiamenti sempre più heavy già nel 1967 con l'album Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band, e saltuariamente negli album successivi (il brano Helter Skelter - disordinatamente, alla rinfusa, precipitosamente- dall'album “bianco” è decisamente molto vicino al genere heavy metal da tutti i punti di vista).

Il primo brano chiaramente identificabile come prototipo dell'heavy metal è You Really Got Me dei The Kinks, pubblicata nel 1965. Il brano era chiaramente l’espressione maxima dei tempi: già alla fine del 1968 le sonorità di tutta la scena rock si erano "indurite" rispetto alla prima metà del decennio. Diversi brani di quest'anno, per molti versi cruciale, vengono etichettati dai critici come "il primo vero pezzo heavy metal"; fra gli esempi si possono citare Summertime Blues di Eddie Cochran riproposto come cover dai Blue Cheer, la già menzionata Helter Skelter dei Beatles, o la reinterpretazione, da parte dei Love Sculpture di Dave Edmunds, della “Danza delle Spade” di Khachaturian; come album, si possono citare Truth di Jeff Beck, e, solo l'anno dopo, il primo album dei Led Zeppelin. Da un punto di vista terminologico, vale la pena notare che molti definiscono la musica di band come i Led Zeppelin, gli Uriah Heep, gli UFO e i Black Sabbath "hard rock", mentre altri le classificano già con il termine "heavy metal".

L'origine dell'espressione heavy metal è incerta. Un primo uso del termine risale allo scrittore della controcultura William S. Burroughs. Nel suo racconto del 1962 La macchina morbida (nell'originale Soft Machine, nome adottato anche da una band di rock progressivo inglese), Burroughs introdusse il personaggio di "Uranian Willy, the Heavy Metal Kid". Nel suo successivo romanzo del 1964 Nova Express, che sviluppa maggiormente lo stesso tema, heavy metal è la metafora delle sostanze stupefacenti. Un altro aspetto di questi romanzi è l'uso di suoni registrati per liberarsi da una vita programmata e dall'alienazione causati da un mondo sempre più meccanico.
"With their diseases and orgasm drugs and their sexless parasite life forms - Heavy Metal People of Uranus wrapped in cool blue mist of vaporized bank notes - And the Insect People of Minraud with metal music"

Ma, vista la data di pubblicazione di questi lavori, è improbabile che Burroughs avesse intenzione di correlare il termine alla musica rock; d’altro canto, Sandy Pearlman, l'originale produttore, manager e compositore dei Blue Öyster Cult, sostiene invece di essere stato il primo ad applicare il termine "heavy metal" alla musica rock nel 1970. Il brano che ufficializzò il termine “heavy metal” fu Painkiller dei Judas Priest, con i versi"the drums sound like heavy metal objects are banging" ("i tamburi suonano come pesanti oggetti metallici che sbattono"). Ma anche nella canzone Born to Be Wild degli Steppenwolf (1968) compaiono le parole "heavy metal thunder"

La parola heavy (con il significato di serio o profondo) era entrata nel gergo beat qualche tempo prima, e il riferimento alla "heavy music" (una versione più lenta ed amplificata della musica pop) era già comune. L'album di debutto degli Iron Butterfly (1968) era intitolato Heavy.
È possibile che l'espressione heavy metal, agli inizi, fosse usata in senso dispregiativo o irrisorio, ma fu accolta volentieri dai musicisti di questo nuovo genere.

La storia dell'heavy metal durante gli anni '70 è tuttora molto dibattuta tra gli storici della musica. Alcuni chiamerebbero quel periodo un'era della "svendita", nella quale band come i Blue Öyster Cult raggiunsero un moderato successo e l'hair metal di Los Angeles iniziò a raccogliere un pubblico proveniente dal pop, soprattutto negli anni '80. Altri ignorano o sottostimano l'importanza di queste band, concentrando l'attenzione invece sull'arrivo di influenze classiche, presenti nel lavoro di Eddie Van Halen e Randy Rhoads, o simili. Altri ancora sottolineano le influenze reciproche che, verso la fine degli anni '70, si scambiarono l'heavy metal e il giovane punk rock (per esempio i Sex Pistols), culminando nella famosa New Wave of British Heavy Metal dei primi anni '80, guidata da band come i Judas Priest o gli Iron Maiden. Dagli anni '80 in poi, l'heavy metal influenzo' sempre di piu' lo sviluppo dell'hardcore punk e dell'alternative rock, e da esso fino ad oggi si sono venuti a creare una serie di "nuovi" generi metal come il death metal.

L'esplosione del virtuosismo alla chitarra elettrica (di cui Jimi Hendrix era stato un pioniere già una generazione prima) fu portata all'apice da Eddie Van Halen; molti considerano il suo assolo Eruption (sull'album Van Halen del 1978) una pietra miliare del genere. Ritchie Blackmore (già chitarrista dei Deep Purple), Randy Rhoads (chitarrista di Ozzy Osbourne) e Yngwie Malmsteen rinforzarono questo legame fra l'heavy metal e la tecnica chitarristica, cimentandosi persino con la chitarra classica durante i loro concerti. Persino icone della chitarra classica come Liona Boyd furono "associate" alle stelle dell'heavy metal in una sorta di "fratellanza della chitarra" in cui chitarristi tradizionali e heavy spesso collaboravano e si "scambiavano i trucchi".

L'interesse per il virtuosismo tecnico si percepisce già meno nella musica di Ronnie James Dio (che per un certo periodo fu cantante nei leggendari Black Sabbath), dei Judas Priest o degli Iron Maiden. Questi gruppi potrebbero rappresentare il limite ultimo dell'heavy metal "puro", che prosegue lungo la via tracciata dai "grandi padri" (Hendrix, Black Sabbath, Led Zeppelin e Deep Purple).

…AL NUOVO TESTAMENTO…

Nella seconda metà degli anni '80 l'uso corretto dell'espressione heavy metal diviene oggetto di discussione a causa del proliferare di generi fortemente innovativi o "devianti" rispetto al filone tracciato dai gruppi fondatori del genere. Nuove sottoclassificazioni, spesso contraddittorie, vengono create dai fan, dalle compagnie discografiche e dalle riviste. Dopo gli Iron Maiden, il metal giunse a forzare il limite della potenza e violenza sonora in sotto-generi come “thrash”, “speed”, “black”, “death”, “doom”, “gothic”, “symphonic”, “power/power - epic”, “heavy - epic” e così via. Fra i sottogeneri più chiaramente delineati sono il veloce “thrash metal”, definito da artisti americani come Metallica e Slayer; il "pop-metal" o "hair metal" (Guns'n'Roses, Def Leppard); il più tardo “giunge” degli anni '90 (Nirvana) non viene sempre incluso nell'heavy metal propriamente detto, pur essendone chiaramente ispirato; il “glitter rock”, un fenomeno di breve durata della metà degli anni '70, può essere considerato come un'esplorazione dei confini estremi del lato fantastico dell'heavy metal. T. Rex, Twisted Sister e Alice Cooper sono esempi molto noti di questo sottogenere.

Per altra via, e principalmente negli Stati Uniti, l'heavy metal tornava in qualche modo alle origini attraverso la "vanità pop" dei gruppi di Los Angeles, in primo luogo i Mötley Crüe; negli anni '80, una forma di heavy metal/hard rock con forti influenze pop (talvolta detta "hair metal", a causa dei capelli lunghi e spesso cotonati dei suoi esponenti) dominò frequentemente le classifiche di vendita. Superstar come i Guns'n'Roses, i Def Leppard, i Poison, i Mötley Crüe e i Ratt sono fra i gruppi più rappresentativi. Sebbene la loro musica sia sopravvissuta al tempo come rappresentativa di una particolare visione del metal, nonché di una certa epoca e di certi luoghi, i puristi tendono a considerarla una forma minore e a criticare questi gruppi dal punto di vista artistico e spesso anche tecnico (cosa che rivela che per gran parte della fan base del metal il virtuosismo rimane un elemento importante di questo genere di musica). In questi anni, sopratutto negli Stati Uniti, nuovi gruppi metal (come i canadesi Fozzy) ottengono le luci della ribalta.

Il genere “grunge” (suono sporco) apparve come punto finale dell'alternative rock degli anni '90 (genere con influenze punk e rock); era un genere che rifiutava qualsiasi rapporto con la musica mainstream ("commerciale"), reagendo al contempo anche contro il metal di maniera delle band "hair". Il grunge ebbe origine a Seattle con i lavori di Alice in Chains, Nirvana, Pearl Jam e Soundgarden, che si potrebbero, almeno per parte dei loro lavori, considerare heavy metal.

Fra gli artisti chiave degli anni '80 si devono inoltre citare i Megadeth e gli Anthrax la cui musica combina elementi di thrash metal con assoli di chitarra di ispirazione speed metal (in stile Judas Priest). I rumorosi, diatribatici aspetti dell'heavy metal hanno portato in molte nazioni a periodi di frizione fra i fan e la parte della società che appartiene alla corrente di pensiero preponderante in questo tempo. A causa della visione edonistica promossa in generale da questo genere e dei suoi occasionali sentimenti antireligiosi o addirittura di aperti attacchi a una morale cristiana e cattolica (spesso come ribellione al bigottismo) la cultura dell'heavy metal è stata spesso calunniata e condannata pubblicamente (spesso tacciata di traviare i giovani), e nei paesi islamici, ove vige una "teocrazia", è stata fatta oggetto di bando, in tutte le sue forme: seguire la moda dell'Heavy Metal può già essere motivo d'arresto. Generalmente la musica e i testi dell'heavy metal esplorano tematiche di disagio, amore, conflitto, disperazione, solitudine, guerra, aggressione (solo in certi sottogeneri) e in rarissimi casi estrema violenza. In Europa e in America, la base da cui provengono la maggior parte dei fan è la fascia dei giovani maschi bianchi, molti dei quali sono attratti dai testi chiaramente anti-sociali, seppure fantastici di molte canzoni heavy metal e dal loro tempo, potenza e volume. Di qui lo stereotipo dell'adolescente metallaro,brufoloso e lentigginoso, che vuol manifestare il suo bisogno di ribellione ascoltando musica appositamente alta e morbosa. In tempi anche abbastanza recenti questa immagine è stata sottolineata nell'immaginario comune grazie a spettacoli televisivi o film come "Beavis and Butthead" e "Airheads". L'heavy metal a causa dei suoi eccessi anche stilistici (basti ricordare il look dei Kiss degli anni 80) è stato spesso parodiato o comunque irriso.

UN PO’DI TECNICA…

La formazione tipica di un gruppo heavy metal comprende: un batterista, un bassista, un chitarrista ritmico, un chitarrista solista e un cantante. Quest’ultimo ruolo può coincidere con uno degli strumentisti (per esempio, ma non solo, il chitarrista ritmico). L'uso delle tastiere è piuttosto limitato e spesso considerato con una certa perplessità dai puristi del genere (per esempio, l'introduzione delle tastiere in 7th Son of a 7th Son degli Iron Maiden fu apertamente criticato dai fan del gruppo).

La chitarra è spesso dominante, e certamente tende a essere lo strumento che riceve maggiore attenzione. L'uso massiccio di preamplificatore, amplificatore, effetti come distorsore e compressore produce un suono estremamente aggressivo, incisivo, "spesso" e sostenuto, ma al contempo piuttosto semplice. A proposito del volume come elemento essenziale dell'iconografia heavy metal, Ted Nugent affermò: "If the music is too loud, you are too old" ("Se la musica è troppo alta, sei troppo vecchio"). Alcuni chitarristi di heavy metal, forse un po' scherzosamente, suggeriscono che la semplicità e durezza del suono abbia più lo scopo di nascondere eventuali lacune tecniche che quello di innovazione nell'uso dello strumento.

I cantanti heavy metal adottano diversi stili; da voci pulite su intervalli tonali medi a potentissimi acuti (fortemente influenzati dalla scuola dei Deep Purple), fino a profonde e ringhiose tonalità gutturali (“growl”). I generi black e death sono soprattutto noti per voci gutturali e distorte (un esempio tipico sono i Deicide). In questi casi può essere oggettivamente difficile capire cosa il cantante stia "cantando". Questo stile vocale può anche essere legato all'uso di testi troppo crudi per essere scanditi in modo chiaro (si pensi per esempio a Cannibal Corpse), ma questo non è sempre vero.

Assoli e riff intricati e veloci costituiscono un aspetto prominente della musica heavy metal. I chitarristi tendono a usare tecniche come lo sweep-picking e il tapping per ottenere fraseggi velocissimi.

L'heavy metal, comunque, non è necessariamente limitato al formato standard basato su chitarre e batteria. Il trio di violoncelli finlandese Apocalyptica ha creato una nuova interpretazione del concetto di heavy metal, difficile da classificare ma vicina ai generi più "dark". Il loro stile, che ha ricevuto sia consensi che critiche per la sua distanza dal metal puro, utilizza effetti piuttosto comuni come distorsori, chorus e flanger.

Il gruppo americano dei Grand Funk Railroad è uno dei primi esempi di gruppi "proto-heavy metal" (insieme a The Who e altri) e ha stabilito nuovi standard per quanto concerne il volume del suono durante i concerti. Benché l'utilizzo di una amplificazione molto spinta sia talvolta visto come una inutile stravaganza, l'approccio dei Grand Funk Railroad ha avuto una notevole influenza sul metal e ancora oggi costituisce uno degli elementi caratterizzanti di questo genere musicale. Fra gli esempi di band recenti che si vantano della potenza in watt dei loro sistemi di amplificazione si possono annoverare i Motörhead e i ManOwaR (il brano del 1984 dei Manowar, All Men Play On Ten, si può tradurre in "i veri uomini suonano a 10"): è d’obbligo citare il record di questi ultimi per aver raggiunto il picco di 129 db, più di un aereo a reazione, che li porta ad essere la band più “rumorosa”.

LE TEMATICHE…

L'heavy metal, come forma d'arte, non è fatto di sola musica; gli aspetti visivi sono spesso altrettanto importanti di quelli sonori. Se di un quadro si fa esperienza con la vista, e di una sinfonia con l'udito, nel caso delle band heavy metal l'immagine del gruppo e i temi ricorrenti nella loro musica sono rappresentati in forma "multimediale", oltre che dalla musica stessa, anche dalle copertine degli album, dalla scenografia e coreografia degli spettacoli, dai costumi di scena, dallo stile e dai contenuti delle liriche. Pertanto, all'heavy metal contribuiscono in effetti diversi tipi di artisti, facendo di questo genere una forma d'arte più complessa, non limitata a un unico canale di comunicazione.

Gli storici del rock hanno osservato che il metal eredita dalla musica pop occidentale un elemento di fuga dalla realtà, spesso caratterizzata da connotazioni fantastiche, fantasy ed esotiche, mentre il blues afro - americano tende ad affrontare i temi della "dura realtà", come la perdita, la depressione e la solitudine.

Più precisamente, nel metal sono piuttosto comuni i temi dell'oscurità, del male, del potere e i toni apocalittici; un linguaggio fantastico che permette di trattare metaforicamente le durezze della vita reale senza ricercarne una rappresentazione realistica come avviene invece nel blues. Inoltre, il metal si oppone tendenzialmente alla cultura hippie "peace and love" degli anni '60, presentandosi come una forma di controcultura dove la luce è sostituita dall'oscurità, l'ottimismo dal cinismo e dalla disperazione, il misticismo da temi opposti che possono addirittura sconfinare nel satanico. Questo approccio ha portato numerose critiche al metal, più volte accusato di essere diseducativo, blasfemo, o addirittura semplicemente "malvagio"; per la maggior parte dei fan, però, l'immaginario del "male" non costituisce il messaggio dell'heavy metal, ma solo il mezzo espressivo utilizzato. Da questo punto di vista è utile notare che in molti casi l'aspetto diabolico/malvagio delle immagini utilizzate dai gruppi heavy metal ha una connotazione esplicitamente autoironica; il mostro Eddie delle copertine degli Iron Maiden, per esempio, è raffigurato con un linguaggio visivo che lo avvicina più ai fumetti o ai film horror con componenti ironiche come Nightmare che al simbolismo reale proprio, per esempio, dei riti satanici.

I temi dell'heavy metal sono tipicamente più angoscianti di quelli della musica pop degli anni '50, '60 o '70. Escludendo il filone demoniaco/diabolico, fra i temi più frequenti si trovano la guerra, la catastrofe nucleare, la distruzione dell'ambiente, la propaganda politica e religiosa. War Pigs dei Black Sabbath o Killer of Giants di Ozzy Osbourne sono esempi di brani di protesta rispetto alla cultura della guerra e dell'imperialismo. Questo genere di critica ad aspetti della cultura dominante dei nostri tempi rimane tuttavia, di norma, a un livello piuttosto semplicistico, poiché il vocabolario fantastico ed epico della poetica heavy metal, capace soprattutto di rappresentare nette dicotomie fra luce e oscurità, bene e male, speranza e disperazione, non offrono molti spunti per analizzare le sfumature.

L'"hair metal" costituisce un caso particolare, in quanto il tema dell'amore (che ovviamente appare in modo occasionale in quasi tutto il metal) risulta predominante. Si può sostenere che l'"hair metal" costituisca il punto di arrivo del movimento del glitter rock o del glam rock degli anni '70; le analogie sono molte, e includono la cura dell'aspetto fisico, i costumi di scena, e altri elementi del genere. Il glitter rock, tuttavia, utilizzava principalmente temi e immagini legati all'ambiguità sessuale, mentre l'hair metal è nettamente "macho" ed eterosessuale. In definitiva, l'heavy metal "puro" si posiziona sempre ai confini della cultura pop, mai al centro, e lo spostamento verso il centro dell'hair metal, secondo i critici, si deve considerare come una mossa eseguita con fini commerciali ma con conseguenze negative sull'integrità artistica dei gruppi che hanno perseguito questa strada e di conseguenza sulla credibilità del loro messaggio complessivo.

LE INFLUENZE…

Poiché l'heavy metal utilizza temi apocalittici e immagini di potere e oscurità, risulta fondamentale utilizzare temi musicali appropriati a comunicare questo tipo di concetti. Un esempio eccellente è l'album Powerslave degli Iron Maiden. La copertina rappresenta una particolare piramide egizia, e molti dei brani trattano temi legati alla vita e alla morte utilizzando anche metafore esotiche e mistiche (cadrò nell'abisso, nell'occhio di Orus). La musica accompagna questo genere di immagini e liriche con armonie e melodie che tutto sommato devono pochissimo ai canoni del blues e del rock (da cui invece vengono tratte le sonorità) e che non possono che connotarsi come una opera di contaminazione ad ampio spettro che certamente abbraccia sia il barocco che elementi stereotipali, per esempio, della musica araba e orientale.

La musica barocca viene spesso reinterpretata in chiave gotica; nel brano Mr. Crowley di Ozzy Osbourne e Randy Rhoads del 1981, per esempio, organo a canne e melodie barocche alla chitarra fanno da sfondo alla storia del leggendario occultista Aleister Crowley. Come molti chitarristi metal degli anni '80, Rhoads si dedicò con impegno allo studio della teoria musicale; atteggiamento che, per la sua diffusione, contribuì a rafforzare l'industria delle riviste di didattica per la chitarra. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, i musicisti metal prendevano in prestito la tecnica e la retorica della musica classica senza cercare di essere musicisti classici (persino nella musica di Yngwie Malmsteen gli elementi "classicheggianti" come la scala armonica minore hanno lo scopo di "ricordare" la musica classica ma non sono mai usate in modo "propriamente" classico).

Fra gli autori di musica classica che hanno influenzato l'heavy metal è più facile citare Bach e Paganini piuttosto che Mozart o Liszt. Riferimenti alla musica classica appaiono già evidenti nell'hard rock degli anni '70 (per esempio nei fraseggi e nelle scale di Ritchie Blackmore, chitarrista dei Deep Purple e dei Rainbow), ma da Eruption di Van Halen in poi, gli artisti metal hanno preso a modello soprattutto gli autori del primo ottocento, in cui è più facile identificare momenti significativi dal punto di vista del virtuosismo tecnico e della velocità di esecuzione.

LAST BUT NOT LEAST…

Molti gesti e usi dell'heavy metal si sono fatti strada nell'uso comune (spesso con significato distorto o ironico); per esempio, il segno delle corna che si fa con le mani, inizialmente reso famoso dal gruppo “Dio” è diventato un segno comune fra “metallari” e nei concerti, ormai privato del suo significato intrinseco, e nella vita comune viene talvolta usato come scongiuro. Durante i tardi anni 70 e i primi anni 80, i rapporti con temi dell'occulto e del demonismo portati avanti da artisti come Ozzy Osbourne e Iron Maiden hanno portato all'accusa di influenze sataniche da parte di molte chiese cristiane, tanto in Europa quanto negli U.S.A. .

Molti giornali e opinionisti trattarono questo tema, e molti come spesso accade senza essere minimamente ferrati sull'argomento: un'opinione comune all'epoca fu che quegli album di heavy metal contenessero messaggi subliminali che spingevano chi li ascoltava ad adorare Satana o a suicidarsi.


BROTHERS OF METAL…

Sebbene molti dei fan dell'heavy metal non sarebbero d'accordo col termine "ballo", ci sono alcuni movimenti del corpo che sono più o meno universalmente conosciuti nel mondo del metal e sono Air guitar , Headbanging , Moshing, Crowd surfing (o surf sulla folla), Stage diving, senza contare il “Pogo” importato dalla cultura Punk.

Gli amanti del metal e dei suoi sotto-generi sono comunemente definiti Metalhead, Hessian, Metallari, Metallians, Mosher; Thrasher (riferito principalmente a chi ascolta il thrash metal); Defender (riferito principalmente a chi ascolta il power - epic e l’heavy - epic); Blackster (riferito a chi preferisce il black metal); Goth (per il gothic metal).

E ricordate: non sono il Chiodo o la Borchia che fanno il Metallaro…

 

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