La tv è il mezzo di comunicazione più seguito al mondo. Quella italiana
cattura il 90 % delle famiglie ed altrettante risorse pubblicitarie. Il
piccolo schermo si impone più del grande, i loro protagonisti rimbalzano da
un canale all’altro, da una rivista ad un sito web, aumentando la propria
popolarità.
E succede che chi fa tv si fa prendere un po’ la mano, comincia a guardare
tutti dall’alto verso il basso, a gonfiarsi a dismisura. Il rischio per
questi personaggi è ammosciarsi come un palloncino preso da Mcdonald o
esplodere come bomboletta spray lasciata sul termosifone.
In questi giorni assistiamo a raptus di onnipotenza, programmi navigati
colati a picco, interviste naif con finali che verosimilmente finirebbero “a
mazzate”.
Fattore S…
…come sgonfio o come sfiga. Perchè questa è la sorte attuale di Paolo
Bonolis e dei suoi programmi. Passato dalla Rai a Mediaset per eliminare il
problema “affari tuoi”, ha inanellato una serie di sfortunate avventure.
Prima di tutto “fattore C”, copia di affari tuoi, ma solo per modalità di
gioco e (per sua sfortuna) non per risultati ottenuti, non si può dire che
sia un programma di successo, né nella originaria collocazione in prima
serata, né tantomeno nell’attuale collocazione preserale. 10 punti
percentuali di share di distacco dall’eredità di Conti e un inutile bagarre
legale, per un programma che non varrebbe la pena difendere (ma qual è la
funzione di Laurenti in tutto questo?). Altro problema, “il senso della
vita”, che si ritaglia una fetta di pubblico di seconda serata, non
sufficiente a fargli meritare i due giorni a settimana preventivati
all’interno del palinsesto di Canale 5. Dato che si scopre che l’uomo che
rendeva oro tutto ciò che toccava ha perso il tocco (sarà per questo che ha
deciso di tagliarsi i capelli, questioni di scaramanzia?), si decide di
offrirgli per la prossima stagione un programma d’oro, “ La pupa e il
secchione” da fargli semplicemente toccare.
DisavVentura
Altro caso sotto la lente è Simona Ventura. Un’isola che viaggia sopra il
25% di share, ottimo risultato per Raidue, meno se paragonato agli scorsi
anni, un “quelli che il calcio e…” sempre meno calcio e sempre più “e…” che
si difende dai programmi ammiraglia; un’avventura che la vedrà pronta ad
attraversare gli Stati Uniti con Mara Venier, in stile Simple life (per
intendersi Paris Hilton e Nicole Richie pronte a fare i lavori più
improbabili). La Ventura, però, pecca di villaneria e arroganza, bullismo e
onnipotenza. Messa alle strette da Domiziana Giordano appena uscita
dall’Isola, con relativa madre al seguito, non esita a zittire tutti in
difesa di un indifendibile violento Massimo Ceccherini, quando al contrario
sottolinea la “gravità” dei commenti di Domiziana Giordano, rea di aver dato
l’epiteto di “cameriera da quattro soldi” ad una sgallettata reduce
hondurena e si alza pronta a “menare mazzate” alla aristocratica madre della
Giordano, che di mazzate alla Ventura ne dà ma solo a livello culturale, una
Ventura che ormai è reduce, come i suoi concorrenti, ma soltanto delle sue
azioni ingiustificabili.
E poi l’onnifloppente, passatemi il termine sintetico ma efficace, Maurizio
Costanzo, che declinando la formula del talk show e mutuando i titoli dei
suoi vecchi programmi, continua solo a declinare in forme e luoghi diversi
gli insuccessi di Canale 5. “Conversando”, perde contro il concorrente
domenicale Pippo Baudo; “Buon pomeriggio” contro il “cucuzzaro” di Raiuno.
“Altrove”, che sarà in onda su Italia 1 in seconda serata…beh, diamogli
tempo. Ma cosa passa per la testa di Pier Silvio Berlusconi? Le spiegazioni
possono essere solo due: il figliol prodigo o soffre di un timore
reverenziale nei confronti del baffo nazional(sempre meno)-popolare,
permettendogli di effettuare ancora le sue scorribande attraverso i
palinsesti del biscione, per paura di commettere l’ennesimo errore
strategico (e negli ultimi anni ne ha commessi parecchi) ed epurarlo; o
pensa davvero che l’unico modo per cancellare la bulimica macchina da guerra
MCS sia fargli vomitare tutto quello che ha (o che non ha) da dire per poi
poterlo metterlo a dieta, magari con l’aiuto della mensa Rai.Spieghiamo il perché.
A) un programma come Buona domenica di 6 ore è scritto da 3/4 autori (
ebbene si, è un programma che segue una scaletta scritta da degli autori di
professione). Un programma di 20 minuti come il famoso "David Letterman
Show" è realizzato da 12/14 autori.
B) il telespettatore medio americano è tendenzialmente giovane ed il target
preferito dai pubblicitari è la fascia 16-44 anni, che normalmente non amano
stare 6 ore a guardare lo stesso programma, anche perché l'attenzione cala
irrimediabilmente (e con essa l'attenzione per gli spot). In Italia il
telespettatore medio è anziano e, normalmente, dorme davanti alla tv,
svegliandosi solo grazie all'aiuto degli spot che incrementano il volume (in
barba ai codici di regolamentazione) e lo svegliano, facendogli rischiare un
infarto, ma ricordandogli, allo stesso tempo che è ancora vivo.
C) Se un'azienda paga per avere il proprio spot alle 22.30 del giorno X, non
ha alcuna intenzione di vedere il proprio spot alle 23.00, perché magari,
vediamo, c'è un pubblico diverso che guarda il programma? ci sono meno
telespettatori? motivi tutti parimenti importanti.
Giovane si, fesso no
I giovani si allontanano dalla tv e utilizzano sempre di più internet e
satellite. Questi i dati "allarmanti" che spesso vediamo su giornali e nei
tg. Di allarmante c'è solo la mancanza di autocritica della tv italiana.
La tv generalista in chiaro non sa intercettare i gusti dei giovani? Forse.
I ragazzi sono presi da raptus di pirateria o vogliono dare fondo alle
tasche dei genitori per pagare tessere per tv digitale o satellitare?
Probabile. Cosa pensate anche del fatto che uno dei prodotti più seguiti dai
giovani, ovvero le serie televisive americane, subiscono vere e proprie
violenze, in balia del palinsesto ballerino legato a questo o quel programma
nostrano, trattate come si trattavano icartoni animati sulle reti locali
negli anni ‘70? (io scelgo questa motivazione). E gli esempi si sprecano.
Anche se limitiamo i dati agli ultimi giorni, abbiamo assistito alla
sostituzione delle ultime puntate di Invasion con la finta ultima puntata di
Unan1mous della de Filippi (carnefice del palinsesto Mediaset); la messa in
onda alla rinfusa delle repliche di Beverly Hills la mattina su Italia1;
Raidue che manda in onda Resurrection Boulevard all'1 di notte, 0.05, 0.30,
2.30, 1.30 e potete continuare a fare tutte le combinazioni di orario da
mezzanotte alle 4 del mattino. Il rimedio? Scaricare intere serie da
internet, comprare i dvd o seguire l'attenta programmazione di Fox.
Spegnare la tv e aprire un libro è l'eterno augurio dei rappresentanti della
kultura italiana ed internazionale. Propongo di aprire un libro, ascoltare
la musica, guardarsi un dvd, fare un po' di sport e fregarsene della vecchia
tv, che, tutto sommato, se ne frega di noi.
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