LiberaMente come Home Page    -    Il banner di LiberaMente    -    Aggiungi ai preferiti
Periodico dell'Associazione Culturale


RUBRICHE - QUARTO POTERE  
Deserto in Tv
 
 
di Silvio Nobili
s.nobili@liberamenteonline.org
29 maggio 2006
 
In estate, si sa, arriva il sole, ci si abbronza, aumentano le gite fuori porta e puntuale, come nient'altro in Italia, chiude il c.d. periodo di garanzia (quel periodo preso in considerazione dai pubblicitari per calcolare l'auditel delle reti) e chiudono nella pratica i palinsesti del duopolio tv Rai-Mediaset. Il telespettatore americano ha la possibilità di vedere nuove produzioni e pilot di telefilm che, a seconda del riscontro di pubblico, verranno poi realizzati o meno in autunno; il telespettatore italiano, che è sul punto di buttare il telecomando dalla finestra, ma che ricorda che grazie al guscio in gomma ritornerebbe dritto dritto sul sofà di casa, attende che cominci una qualche salvifica serie televisiva americana, che il direttore di rete di turno, non intuendone minimamente il valore, pensa furbescamente di sbolognarsi per tutta l'estate, come se fosse l'ennesima replica di Totò, Peppino e la mala femmina.
Un passo indietro al grido di non tutto il male viene per nuocere.
A questo proposito partiamo dal tentativo nobile, quanto sospettabile di strumentalizzazione, di far convergere l'attenzione sul fenomeno delle adozioni di Raffaella Carramba-che-sorpresa Carrà, Amore (da pronunciarsi con la "o" il più possibile aperta).
A dire il vero, più che chiuso, il programma è stato sospeso (e con esso il tentativo di far convergere l'attenzione sul fenomeno delle adozioni) a causa di puntuali, continui e implacabili sfide perse con la concorrenza di Canale 5, che si trattasse di Corrida o di Fattoria. E sempre per la serie non tutto il male viene per nuocere, passiamo alle domeniche pomeriggio. Finito il campionato, chiude i battenti Quelli che…il calcio, successo confermato anche senza diritti tv. Non si spiega, invece, come Costanzo, Giletti, Baudo e Venier non abbiano prolungato di qualche puntata i loro rispettivi contenitori (azzardo: non sapevano più che inventarsi? Se la risposta fosse affermativa, non dovevano neanche partire a settembre).
Finisce anche la scorpacciatona di reality vip (Musicfarm), non vip (Grande fratello) e vip-e-non-vip (La fattoria), ma, state tranquilli che vedremo i nostri protagonisti in giro per discoteche e stabilimenti balneari per tutta l'estate. Da apprezzare, d'altro canto, l'appendice para-primaverile dei nuovi programmi di Italia Uunoooo!, Comedy Club e Colorado Cafè. Il primo, che richiama vagamente il Comedy Lab di Mtv ma solo nel titolo, è un tuffo nella comicità drive-in-iana anni '80 mescolata a quei famosi reality show di teaching (Ballando con le Stelle, Amici, Sederate…volevo dire Notti sul ghiaccio) tanto in voga in questo periodo. Il secondo è il tentativo di prendere il posto lasciato da Zelig (e magari bissarne il successo), fidelizzando un nuovo pubblico da prima serata.
Passando alla fiction, assistiamo alla fine di Questa è la mia terra di Canale 5, né buona né cattiva; alla sospensione del non ben precisato 48 ore, sempre di Canale 5, a metà tra 24, RIS, Distretto di polizia, CSI, La squadra, diciamo a metà e basta, soprattutto di share.
L'evento di certo più atteso sono state le ultime puntate di Lost di Raidue, che i poveretti di serie B (come li definirebbe la sinistra italiana) hanno potuto vedere solo lunedì 22 maggio, alla faccia di chi se li è già visti su Sky o se li è già scaricati dalla rete.
A cosa serve un tivufonino con un palinsesto del genere?
 
Stampa questo articolo  

 

 
  Privacy  -  Disclaimer  -  WebSiteInfo