Con l’arrivo delle tre “I” della Moratti nel 2003 si credeva terminato il
tempo in cui la scuola italiana rimaneva fortemente affezionata agli ultimi
posti delle classifiche europee e internazionali sul tema Istruzione. Così
Inglese, Informatica e Impresa facevano finalmente comparsa nelle aule
italiane, lasciando sperare che i metri di svantaggio dai nostri compagni di
scuola europei, potessero ridursi. E chissà se così sarebbe stato se non
avessimo assistito in questi giorni, ad un colpo di scena deludente: prima
ancora dello “start” l’Italia rinuncia alla gara. Le sue condizioni di
salute, anche dal punto di vista scolastico, non lasciano ben sperare ed
ecco che il dott. Fioroni prescrive una originale cura al passo con i tempi:
sana Grammatica, Matematica e Geografia a grandi dosi. Se questa è la
soluzione per la “modernizzazione del Paese”, con la sua creatività il nuovo
ministro è andato molto lontano! Negli istituti del Sud Italia, fatti solo
di banchi e di sedie, non c’è stato finora mai posto per i computers, né
tanto meno per laboratori linguistici. Gli insegnamenti si sono sempre
basati sulle materie fondamentali e con quale risultato? Scuola, istruzione
post-secondaria e università arrancano, sfornano studenti che non riescono a
reggere il confronto con i compagni stranieri e i laureati spesso restano
disoccupati. Bastava una semplice domanda agli studenti per capire se
fossero davvero le lacune in Matematica e Grammatica a frenarli nella
carriera oppure il loro “broken english”, un inglese scorretto e distorto,
il loro forte disorientamento una volta affacciati sul mondo del lavoro e la
poca dimestichezza con il PC. Se l’unica preoccupazione del Ministro è
“evitare che i nostri ragazzi pensino che Pistoia stia in America e non
sappiano dove stia Sidney” allora… non resta che rassegnarci e restare ben
incollati agli ultimi posti delle classifiche mondiali e europee, per non
rischiare, almeno, di perdere anche l’ultimo posto a disposizione.
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