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Periodico dell'Associazione Culturale


MAGAZINE - OTTOBRE 2007  
Cina, svolta libera a destra!
 
 
di Marianna Savarese
m.savarese@liberamenteonline.org
LiberaMente Anno VI Numero I Ottobre 2007
 
Ni Hao cari Luissini!!
Sono in quel di Pechino già da un mesetto grazie alla Luiss e non è poi così male qui. Il primo impatto è stato segnato da alcune tra le più apprezzabili usanze della gente: “scatarra” molto e emette aria in maniera rumorosa, sfortunatamente non solo attraverso gli orifizi facciali, e il tutto con assoluta indifferenza. La città non puzza poi così tanto come mi avevano detto, solo di fronte ai ristoranti si sente un po’ d’olezzo di Cina. Il clima è torrido. Il caldo è proprio appiccicoso e all’inizio avevo difficoltà a respirare, ma con il tempo si inizia ad apprezzare la tossicità di questa densa aria, che tra l’ altro ha consistenza fisica, nel senso che si vede materialmente. C’è infatti sempre un po’ di foschia, ed è difficile avvistare il sole, la luna e le stelle nei giorni normali. Il cielo è praticamente sempre, tranne di recente per un motivo che spiegherò dopo, coperto da una coltre di nubi che filtrano la luce e le immagini. Come dicevo, da qualche giorno il cielo si è miracolosamente aperto, e la spiegazione dell’evento è una settimana di piogge artificiali, conseguenza di capsule d’umido, studiate per ridurre il tasso di inquinamento,che ogni tanto vengono sparate in aria. Insomma lo schifo da su lo vogliono portare giù.

Se interpellassero me il problema inquinamento lo risolverei in un istante.
Il primo grande passo avanti sarebbe iniziare a non illuminare la notte come se fosse giorno. Quindi abbassare la levetta degli interruttori di palazzi, grattacieli e quant’altro sia illuminato da lucette colorate anche un po’ pacchiane sarebbe l’ideale. Altro che il popolo delle biciclette poi, qui si usano automobili rispettose della normativa ecologica euro -5, che oltre ad emettere di tutto sono anche abbastanza sfasciate, anche i rottami camminano. Gli autobus più vecchi per potersi fermare emettono un rumore così forte che mi sono chiesta se abbiano un sistema di frenaggio ad ancora. Infine ho potuto notare che producono condizionatori con solo due modalità di temperatura: modalità galleria del vento e modalità circolo polare artico che con l’afa esterna creano un “leggero” sbalzo climatico incrementando il già citato muco dei cinesi. Intanto il governo qui si preoccupa di educare il popolo a fare la fila, per non sfigurare nelle Olimpiadi del 2008. E’ proprio in funzione delle olimpiadi che sembra vivere l’intera città. Non c’e strada, insegna, negozio o prodotto che non riporti il logo dell’evento. Insomma finite le Olimpiadi, Pechino andrà rifatta da capo!

Tra le tante contraddizioni che mi piace osservare qui, come grattacieli specchiati su cui si riflettono vecchie baracche, Buick e Mercedes affiancate nel traffico dall’antenato dei nostri tre ruote, che simili ad elefanti in bicicletta trasportano carichi immensi, al primo posto della mia personale classifica, si piazza un fatto metaforicamente ironico: lungo le strade cinesi, infatti, indipendentemente dal colore segnato dal semaforo, la svolta a destra è libera. In sé non significa nulla di particolare, anzi crea solo frequenti incidenti con i pedoni, però a me diverte pensarci su.
 
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