LiberaMente come Home Page    -    Il banner di LiberaMente    -    Aggiungi ai preferiti
Periodico dell'Associazione Culturale


MAGAZINE - OTTOBRE 2007  
20 anni di "squilletti"
 
 
di Guido Brescia
g.brescia@liberamenteonline.org
LiberaMente Anno VI Numero I Ottobre 2007
 
Era una notte buia e tempestosa. Il vento ululava tra i rami e una luna rossa e enorme squarciava la terra lanciando lunghe e spettrali ombre di grigi alberi rinsecchiti sui destini degli uomini, quando, all’improvviso, “Biiiip-Biiiip-Biiiip”. Nasceva così -o quasi- il 7 Settembre 1987 il primo telefonino GSM a seguito della fondazione del consorzio internazionale
“Global System for Mobile comunications”, nel quale confluivano 15 delle maggiori aziente elettroniche e informatiche del tempo, alcune ormai non più esistenti. Il GSM è tecnicamente lo standard di interconnessione telefonica mobile digitale che da allora ha praticamente monopolizzato l’Europa, l’Asia e l’Africa, e con qualche lentezza in più si è diffuso anche negli Stati Uniti. Resiste ancora, stoico e nippocentrico, il Giappone, con i suoi aggeggi misteriosi e dai nomi impronunciabili. Ci piacerebbe qui festeggiare uno strumento che è diventato compagno di vita e di lavoro di qualche miliardo di persone, rendendoci tutti più vicini, accorciando le distanze e soprattutto, nel bene o nel male, rendendoci sempre reperibili, specie nei momenti meno opportuni o desiderabili.

Non è secondario o casuale che la diffusione di massa della telefonia mobile sia avvenuta di pari passo con la galoppante velocizzazione e globalizzazione del pianeta. Un mondo che corre ha giocoforza bisogno di un sistema di comunicazione immediato e facilmente disponibile.
Lampante il caso degli SMS, nati in origine come scherzo tecnico, come sistema di emergenza per le comunicazioni degli operatori stessi o al più per l’erogazione di servizi informativi -lo ricordate il Motorola 8200 che riceveva soltanto e non inviava SMS?-, e che poi sono esplosi per la loro praticità e velocità anche nel mercato di massa. Ora sono divenuti la maggior fonte di introiti per gli operatori -senza dimenticare che a fronte di una spesa per il cliente di 10-15 centesimi, il costo tecnico dell’operazione equivale a poche frazioni di centesimo.

E allora ripercorriamo insieme una carrellata rapida dei compagni di vita che ci hanno affiancato in questi venti anni, a partire dai primi ormai epici Star Tac Motorola, il cui primo modello grigio con schermo tipo calcolatrice a luce rossa ha quotazioni da antiquariato su eBay, per continuare con i primi Nokia e Ericsson di massa. Poi il boom degli anni ‘90, con i Nokia 5100 e 3310 che hanno traviato la mia generazione, che ci hanno svezzati a “pane e sms”, che ci hanno tenuto compagnia ai tempi del Liceo, ore ed ore passate cercando
di battere il record di classe di Snake mentre la prof di Greco blaterava, non si è mai ben capito cosa. E infine il 2000, la consacrazione in tutto il mondo, e il boom asiatico: miliardi di cinesi tutti ansiosi di gridare dentro una cornetta sospesa per aria, possibilmente di dimensioni lillipuziane, coloratissima, con mille luci e suonerie polifoniche, fotovideocamerina e frizzi e lazzi vari.
Noi europei ci siamo riempiti le tasche di simil-computer Symbian, che forse vorrebbero fare tante cose, ma poi quando si tratta di telefonare ti fanno rimpiangere quel vecchio muletto scassato,
magari regalato alla nonna o lasciato in pensione in un recondito cassetto di casa.

E ora? Cosa resterà di questi anni ‘00 come lascito per il futuro? E’ presto detto, l’ìPhone sicuramente. Benchè abbia ancora delle limitazioni, l’oggetto del desiderio creato da Apple, che ha già fatto impazzire mezza America, arriverà anche in Europa a spazzare
via il mercato a Novembre, mettendo finalmente Internet, quello vero badate bene, direttamente nelle mani e sotto le dita dei fortunati possessori. Alla fine ce l’abbiamo fatta ad arrivarci. Ci sono voluti sì 20 anni, ma la Rete è a portata di ...tocco per tutti.
Stampa questo articolo  

 

 
  Privacy  -  Disclaimer  -  WebSiteInfo