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Periodico dell'Associazione Culturale


MAGAZINE - OTTOBRE 2006  
I nuovi vertici Luiss: il Direttore Generale Pier Luigi Celli
Il bilancio del primo anno di attività
 
di Carmelo Dragotta
c.dragotta@liberamenteonline.org
LiberaMente Anno V Numero II Ottobre 2006
 
Che ne pensa del nuovo rettore? È molto bravo, quest’anno ha tenuto un corso alle magistrali, Economia dell’incertezza. È stato per 8 anni Rettore a Trento. E’ stato scelto uno bravo e con ottime capacità. Avrà tutto il tempo necessario per portare a termine i progetti.

In questi ultimi anni sono cambiati 3 Presidenti e 4 Rettori, questo ha pregiudicato la possibilità di attuare un piano di riassetto strategico? Certamente è stato cosi, noi però abbiamo intenzione di restare considerando il fatto che le scelte strategiche le stiamo già facendo.

Quanto pensa di fermarsi? Alla Luiss mi trovo bene perché nascendo dalla formazione aziendale questo mondo mi è familiare. E questo è un buon motivo per non pensare ad altro.
La nostra perplessità deriva dal fatto che le nomine in Luiss cambiano con il rinnovo delle cariche di Confindustria. Questo non dovrebbe avvenire. È uno dei punti dolenti sia per gli studenti
che per i professori perché soltanto la continuità permette di realizzare progetti. Grazie all’amicizia che mi lega da molto tempo al nuovo Rettore possiamo lavorare bene insieme. Sono convinto che lui farà benissimo ed è compito nostro metterlo nelle condizioni di lavorare al meglio.
Dobbiamo creare il contesto giusto per potervi dare quei valori aggiunti che un’università piccola può offrire. Stiamo pensando, ad esempio, di riorganizzare in modo assolutamente
professionale il Placement office così da agevolare il passaggio dall’università al mondo del lavoro.

Ad un anno dal suo arrivo si sono visti molti miglioramenti, cosa farà in più? E che ostacoli ha incontrato? Ostacoli non ne ho incontrati, dipende anche dalla capacita di girarvi attorno: e questo l’ho maturato nel tempo. Una delle maggiori virtù greche, che ora si è persa, era la Metis. Metis era la prima moglie di Zeus che avevala caratteristica dell’intelligenza c.d. ricurva, che noi oggi traduciamo con furbizia, anche se non è la traduzione esatta, piuttosto è quella “saggezza avvertita”. Si tratta di non prendere un ostacolo di petto ma di ottenere  lo stesso risultato aggirandolo. Quest’anno ricominciano il laboratorio delle idee e il ciclo di film “sapori del
cinema”. Vogliamo potenziare la conoscenza della lingua inglese perché è la chiave per muoversi all’estero; da poco è iniziato il laboratorio d’inglese, grazie anche alla determinazione della Dott.ssa Villagrasa. Arriveranno professori dalla New York University e da Londra, stiamo cercando di instaurare questi rapporti di partenariato forte con le altre università.

Lei pensa che il valore aggiunto per un’università derivi dai professori ordinari o da quelli a contratto? L’università deve funzionare cercando di tirare fuori il meglio da tutte le sue componenti: il nucleo degli ordinari da il tono all’università e la qualifica.Quelli a contratto dovrebbero portare un valore aggiunto. 

Come è vista la partecipazione degli studenti alle attività extradidattiche? Il coinvolgimento delle persone è ancora limitato, spero di creare una comunità unita che si possa scambiare le informazioni e la radio, nella misura in cui venga frequentata da tutti, può aiutare. È certamente un bene non perdere tempo all’università, ma stare insieme agli altri serve per imparare il modo di comportarsi in società. È difficile coinvolgervi. Un ottimo risultato si è avuto con i mondiali. Il laboratorio delle idee da la possibilità di leggere in modo trasversale dei settori che altrimenti vedreste solo verticalmente.

Forse il problema è dovuto al forte carico di ore di lezioni che si accavallano a queste attività? Il vero problema è dovuto alla disponibilità di aule. Tuttavia sono opportunità che non vanno perse, come gli incontri con i grandi manager: Guzzini, l’A.D. della Coca-Cola, l’A.D. della Piaggio e molti altri. Le occasioni vanno sfruttate tutte. Si tratta di creare una solida rete di connessioni.

Che ci può dire della prima reunion dei laureati Luiss? L’abbiamo fortemente voluta. I laureati Luiss ci permetteranno di instaurare delle solide connessioni e creare  dei sistemi di lobby e di network. È un’esperienza da ripetere ogni anno.

Lei ha assistito a molte attività, quale ha presieduto con maggiore entusiasmo? Ai mondiali mi sono divertito molto,li abbiamo organizzati come se fossimo all’oratorio. La settimana della  matricola è stata molto importante e in particolare vorrei richiamare la rappresentazione teatrale “Fools” messa in scena da una compagnia formata da studenti e laureati Luiss.
 

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