Che ne pensa del nuovo rettore? È molto bravo, quest’anno ha tenuto
un corso alle magistrali, Economia dell’incertezza. È stato per 8 anni
Rettore a Trento. E’ stato scelto uno bravo e con ottime capacità. Avrà
tutto il tempo necessario per portare a termine i progetti.
In questi ultimi anni sono cambiati 3 Presidenti e 4 Rettori, questo ha
pregiudicato la possibilità di attuare un piano di riassetto strategico?
Certamente è stato cosi, noi però abbiamo intenzione di restare considerando
il fatto che le scelte strategiche le stiamo già facendo.
Quanto pensa di fermarsi? Alla Luiss mi trovo bene perché nascendo
dalla formazione aziendale questo mondo mi è familiare. E questo è un buon
motivo per non pensare ad altro.
La nostra perplessità deriva dal fatto che le nomine in Luiss cambiano con
il rinnovo delle cariche di Confindustria. Questo non dovrebbe avvenire. È
uno dei punti dolenti sia per gli studenti
che per i professori perché soltanto la continuità permette di realizzare
progetti. Grazie all’amicizia che mi lega da molto tempo al nuovo Rettore
possiamo lavorare bene insieme. Sono convinto che lui farà benissimo ed è
compito nostro metterlo nelle condizioni di lavorare al meglio.
Dobbiamo creare il contesto giusto per potervi dare quei valori aggiunti che
un’università piccola può offrire. Stiamo pensando, ad esempio, di
riorganizzare in modo assolutamente
professionale il Placement office così da agevolare il passaggio
dall’università al mondo del lavoro.
Ad un anno dal suo arrivo si sono visti molti miglioramenti, cosa farà in
più? E che ostacoli ha incontrato? Ostacoli non ne ho incontrati,
dipende anche dalla capacita di girarvi attorno: e questo l’ho maturato nel
tempo. Una delle maggiori virtù greche, che ora si è persa, era la Metis.
Metis era la prima moglie di Zeus che avevala caratteristica
dell’intelligenza c.d. ricurva, che noi oggi traduciamo con furbizia, anche
se non è la traduzione esatta, piuttosto è quella “saggezza avvertita”. Si
tratta di non prendere un ostacolo di petto ma di ottenere lo stesso
risultato aggirandolo. Quest’anno ricominciano il laboratorio delle idee e
il ciclo di film “sapori del
cinema”. Vogliamo potenziare la conoscenza della lingua inglese perché è la
chiave per muoversi all’estero; da poco è iniziato il laboratorio d’inglese,
grazie anche alla determinazione della Dott.ssa Villagrasa. Arriveranno
professori dalla New York University e da Londra, stiamo cercando di
instaurare questi rapporti di partenariato forte con le altre università.
Lei pensa che il valore aggiunto per un’università derivi dai professori
ordinari o da quelli a contratto? L’università deve funzionare cercando
di tirare fuori il meglio da tutte le sue componenti: il nucleo degli
ordinari da il tono all’università e la qualifica.Quelli a contratto
dovrebbero portare un valore aggiunto.
Come è vista la partecipazione degli studenti alle attività
extradidattiche? Il coinvolgimento delle persone è ancora limitato,
spero di creare una comunità unita che si possa scambiare le informazioni e
la radio, nella misura in cui venga frequentata da tutti, può aiutare. È
certamente un bene non perdere tempo all’università, ma stare insieme agli
altri serve per imparare il modo di comportarsi in società. È difficile
coinvolgervi. Un ottimo risultato si è avuto con i mondiali. Il laboratorio
delle idee da la possibilità di leggere in modo trasversale dei settori che
altrimenti vedreste solo verticalmente.
Forse il problema è dovuto al forte carico di ore di lezioni che si
accavallano a queste attività? Il vero problema è dovuto alla
disponibilità di aule. Tuttavia sono opportunità che non vanno perse, come
gli incontri con i grandi manager: Guzzini, l’A.D. della Coca-Cola, l’A.D.
della Piaggio e molti altri. Le occasioni vanno sfruttate tutte. Si tratta
di creare una solida rete di connessioni.
Che ci può dire della prima reunion dei laureati Luiss? L’abbiamo
fortemente voluta. I laureati Luiss ci permetteranno di instaurare delle
solide connessioni e creare dei sistemi di lobby e di network. È
un’esperienza da ripetere ogni anno.
Lei ha assistito a molte attività, quale ha presieduto con maggiore
entusiasmo? Ai mondiali mi sono divertito molto,li abbiamo organizzati
come se fossimo all’oratorio. La settimana della matricola è stata
molto importante e in particolare vorrei richiamare la rappresentazione
teatrale “Fools” messa in scena da una compagnia formata da studenti e
laureati Luiss.
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