Il 3 Agosto 2007 è stato promulgato il decreto legge recante “Disposizioni
urgenti modificative del codice della strada per incrementare i livelli di
sicurezza nella circolazione”, al fini di porre un freno alle c.d.”stragi
del sabato sera”. IL decreto prevede vari tipi di sanzioni differenziate a
seconda che il soggetto guidi senza patente, in stato di ebbrezza o sotto
l’effetto di sostanze stupefacenti, e introduce il divieto nei locali di
intrattenimento, come discoteche, di somministrare alcool dopo le 2 di notte
e di assicurarsi che all’uscita del locale sia possibile effettuare il tasso
alcolemico, con la previsione anche di un “Fondo contro l’incidentalità
notturna” che sarà ripartito tra la Polizia e le 5 province che registrano
il maggior numero di incidenti tra le 20 e le 7 del mattino.
Le sanzioni sono aspre perché prevedono ammende fino a 4000 euro,
sospensione della patente fino a 2 anni e nei casi più gravi, arresto fino a
6 mesi. Il decreto Bianchi però non risolve la situazione, nulla da dire
sulla bontà del provvedimento, ma con il proibizionismo non si va da nessuna
parte. I ragazzi dopo le 2 possono trovare tantissimi luoghi dove andare a
bere e la presenza di pattuglie che rilevino il tasso alcolemico non riesce
certo a fermare le centinaia di persone che escono da una discoteca. È
giusto punire chi trasgredisce le regole e mette in pericolo la sua vita e
quella degli altri, ma accanto a questo serve anche un’azione di formazione
per capire quali sono i rischi del guidare ubriachi o sotto l’effetto di
sostanze stupefacenti.
Il decreto Bianchi dovrebbe introdurre l’obbligo della presenza di tassisti
fuori dai locali con tariffe agevolate, autobus e metro che circolino
costantemente tutta la notte, così da incentivare noi giovani a non usare
l’automobile per andare a ballare. Altri Paesi dell’Unione Europea
utilizzano questa politica, perché noi non dovremmo seguirla?
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