Chi non vorrebbe tutto a un tratto sparire?
Ecco, così come ha fatto la seconda linea di questo articolo. Quasi tutti
almeno una volta nella vita lo avrete pensato. Sparire di colpo e riiniziare
tutto da capo. Con un nuovo nome, un nuovo giaccone, un nuovo paio di scarpe
e una nuova vita.
E il Nostro Mattia coglie al volo l’opportunità che mai più gli sarebbe
ricapitata. Viene ritrovato un cadavere nella roggia di un mulino che viene
identificato come il suo. Da quel momento muore Mattia Pascal e nasce
Adriano Meis. E Adriano si rifà una vita a Roma. Trova l’amore e uno pseudo
equilibrio mentale. Ma può solamente un leggero strabismo farci riconoscere
agli occhi degli altri? Forse sì e allora eliminiamo ogni piccola presenza
della nostra vecchia identità.
E Adriano cerca di amare. Ma capisce che non potrà mai sposare Adriana
perché....
perché non esiste. Non esisterebbe neanche come Mattia già sepolto sei piedi
sotto terra.
Almeno secondo tutti.
Ed allora sparisce di nuovo. Rimuore con la sua ombra calpestata dal passato
e inghiottita dal Tevere. Lasciando il suo cappello e il suo bastone al
primo passante che avrebbe voluto diventare Adriano Meis. Decidendo di
tornare a casa. Dove tutti lo avrebbero aspettato a braccia aperte felici
del fatto che fosse ancora vivo. Dove nessuno si era rifatto una vita. Dove
nessuno si era dimenticato di lui. Dove il suo migliore amico aveva
conservato il focolare domestico della moglie dagli altri. Ma forse non da
lui stesso. Ma sei sicuro che vuoi tornare a controllare Mattia?
Fidati delle mie parole e dei miei consigli. Te lo ricordi, no, cosa un
tempo ti dissi?
...”A Roma si vive bene...se fossi in te non ci tornerei a casa”
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