E anche quest’anno il gruppo teatrale della Luiss sta lavorando per mettere
in scena un nuovo spettacolo. Il laboratorio, iniziato a metà novembre,
giunge ormai a termine: i primi giorni di giugno infatti la nostra
università si trasformerà in un insolito palcoscenico che ospiterà attori
novelli e veterani di questa attività che giunge nel 2007 al suo decimo anno
di vita, confermandosi la più longeva delle attività culturali della Luiss.
“Tornan la notte ad ardere le favole!” è il titolo dell’opera che verrà
rappresentata, scritta da Ferdinando Ceriani e Angelo Guidi.
Un copione liberamente tratto da testi di Aristofane, Shakespeare, Rostand,
Camus, Wilde e Brecht. Autori che hanno fatto la storia del teatro
internazionale, e per una sera sarà possibile
godere delle scene più belle di ognuno di questi scrittori, legate tra loro
da poesie con un unico tema: la notte e le stelle. Si vuole creare
un’atmosfera davvero magica, all’aperto, tra i suoni della
natura e il buio del cielo, così da poter far divertire e allo stesso tempo
rilassare gli spettatori per un paio di ore. Il teatro in fondo ha proprio
questa funzione: far pensare ad altro, permettere a tutti
di entrare in un mondo diverso per un po’ di tempo, di vivere situazioni
paradossali e tragiche. Riesce a far immedesimare, fa riflettere sui difetti
e sui pregi dell’umanità che sul palcoscenico
vengono rappresentati in modi disparati.
Il teatro è finzione e allo stesso tempo immaginazione, e tutti i
partecipanti al laboratorio hanno colto davvero lo spirito dell’attività,
anche grazie ai registi e a tutte le persone che gravitano intorno al gruppo
teatrale. Durante le prove, dopo una giornata piena di impegni, lezioni,
esami e lavoro, è davvero un piacere ritrovarsi e ripetere la propria parte
(per chi la sa già!), stare a guardare i più simpatici della combriccola che
fanno impazzire i tanto pazienti maestri. Ed è bello vedere come anche i più
timidi riescono a lanciarsi in questa esperienza e scoprire magari aspetti
del proprio carattere che non conoscevano. Il gruppo è affiatato e ormai le
ultime prove prima del debutto si svolgono tra il dispiacere per la fine
dell’attività e il nervosismo e l’emozione per la rappresentazione che si
avvicina. “Mollo tutto!”, “E dai proviamo un’altra volta”, "Via i copioni!”
queste le frasi più dette da Ferdinando che tra un’arrabbiatura e un sorriso
è arrivato anche questa volta fino infondo. E quest’anno è stata davvero più
dura del solito perché è venuto a mancare all’improvviso una delle due
colonne portanti del laboratorio della nostra università, Angelo. Lo
spettacolo sarà interamente dedicato a lui, motivo in più per farlo al
meglio.
Siete dunque tutti invitati nelle sere del 4, 5 e 6 giugno a Via Pola per
uno spettacolo davvero particolare.
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