Se, presi dagli esami o dai mille impegni che la vita universitaria
comporta, non avete avuto modo di viaggiare in posti lontani e di scoprire
nuove culture, potete farvi un giro tra le aule della Luiss e rendervi conto
che molte di quelle culture sono approdate tra i banchi della nostra
università. Specialmente dopo l’apertura del nuovo corso di laurea
magistrale in General Management, è fantastico camminare per i corridoi e
respirare area internazionale incontrando studenti degli Emirati Arabi,
della Cina, dell’India, oltre che ovviamente provenienti da svariati paesi
europei.
La Luiss oramai non fonda il suo valore aggiunto sulla qualità della
didattica, ma, in questo mondo sempre più immerso nel mare della
globalizzazione, punta sullo scambio socio/culturale tra i protagonisti del
futuro. Credo che la formazione e il bagaglio culturale dello studente debba
oggi essere sempre più colmo di capacità di integrazione con altre culture
anche opposte a quelle in cui si vive abitualmente, e che ognuno debba
trarre giovamento dall’essere circondati da saperi così diversi eppure così
fondamentali per partecipare attivamente alla costruzione di un mondo “glocale”.
Come studente Luiss, sento che questo ateneo ha raccolto la sfida, cosciente
del fatto che oramai la competizione si è espansa quantomeno a livelli
europei.
E’ fantastico, inoltre, entrare in aula e seguire la lezione a fianco di
ragazzi col turbante, o scorgere ideogrammi sui quaderni…sono esperienze che
lasciano il segno se prese al volo, e anche se è estremamente diverso
visitare in prima persona terre così lontane, perlomeno
una finestra nel mondo la Luiss l’ha aperta. Sono convinto che trovare la
giusta sintonia
con studenti che hanno una visione delle cose diversa dalla propria, aiuti a
crescere e sviluppare capacità umane. Perché prima di essere studenti, siamo
esseri umani, persone, abitanti del mondo.
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