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Periodico dell'Associazione il Circolo Università di Roma


MAGAZINE - DICEMBRE 2006  
Attilio Oliva, Vice Presidente Esecutivo Luiss:
la filosofia del Life Long Learning
 
 
di Giuseppe Guglielmino
guglielmino@ilcircologiovani.it
LiberaMente Anno V Numero IV Dicembre 2006
 
Come è andata la reunion? 
Molto bene: erano anni che non si faceva un lavoro di sistematica indagine sugli esiti e i percorsi di carriera di questi ex studenti nei luoghi dove si sono affermati sia nel paese che fuori dal paese. È stato prodotto, dall’Associazione Laureati presieduta da B.Tini, un grande sforzo di ricerca e di analisi dei dati che ha fruttato una partecipazione eccezionale. Questo vuol dire che se persone di una certa età, già in carriera, provenienti da tutte le città d’Italia, arrivano a Roma per festeggiare un grande reincontro con la loro università significa che ne hanno un buon ricordo e che riconoscono la Luiss come un luogo di formazione eccellente da onorare.

Che obiettivi vi eravate posti con la reunion e che risultati avete ottenuto?

Le università più importanti del mondo praticano con regolarità questo tipo di “ricongiungimenti” tra le generazioni degli studenti e gli ex ormai inseriti nel mondo del lavoro. In questo modo si risponde a varie istanze: a un desiderio di reincontro con il proprio passato e a un riconoscimento nei confronti dell’istituzione che li ha formati professionalmente. Anche un segnale di simpatia e disponibilità nei confronti dei più giovani per aiutarli e orientarli ad inserirsi nel mondo del lavoro. Infi ne anche un desiderio di socializzare tra gli ex Luiss per rinnovare vecchie amicizie e arricchire il bagaglio di esperienze di ognuno.
 

Allora l’Università è un’istituzione viva che può servire sia agli studenti che anche agli ex? C’è ormai una filosofia diffusa e consolidata tra gli esperti che si occupano di educazione: il cosiddetto life long learning cioè la filosofia secondo cui l’apprendimento deve durare per tutta la
vita. Se questo è vero l’università deve diventare sempre più il luogo dove non solo si formano le nuove generazioni ma dove anche quelle già inserite nel mondo del lavoro ritornano magari per
periodi brevi per portare la loro esperienza e aggiornare le loro conoscenze professionali. Tutto ciò gioverebbe non solo agli ex ma anche agli studenti più giovani e agli stessi docenti. La filosofia del life long learning è ancora più valida perché nel passato si faceva un solo lavoro per tutta la vita, mentre oggigiorno sono aumentate le probabilità di cambiare lavoro più spesso. Avere più esperienze lavorative permette di avere un’articolazione mentale più ampia e di rendere anche la vita lavorativa più interessante.

Qual è il ruolo del Vicepresidente esecutivo?
È innanzitutto un ruolo di garanzia per tutelare e realizzare le missioni che i soci dell’Ente Promotore (Confindustria e Il Sole 24 Ore in origine e poi la Fondazione Cassa di Risparmio di Roma) hanno voluto fi ssare nello Statuto quando hanno fondato la Luiss. La missione era ed è tuttora quella di creare un’università libera e autonoma, un luogo di eccellenza che formazione di alte professionalità e di ceti dirigenti, persone che andranno ad occupare posizioni di prestigio e di comando a vari livelli della nostra società sia nel pubblico che nel privato. Come si sa è il Consiglio di Amministrazione della Luiss che ha il compito di nominare i vertici dell’università.
Il mio lavoro, in pieno accordo con il Presidente Montezemolo, è stato quello di aver proposto al Consiglio di Amministrazione la nomina di persone giuste al posto giusto: credo che si possa dire che oggi la Luiss ha un vertice di primissima qualità e che si è formato quello spirito di squadra che sta dando i migliori frutti. Infi ne è evidente che sono soprattutto impegnato nelle scelte strategiche: le risorse finanziarie sia per garantire equilibrio di bilancio e i nuovi
investimenti. Ad esempio siamo riusciti a dare soluzione ad un annoso problema logistico: tra un anno la Luiss migliorerà significativamente la propria dotazione di spazi e servizi per gli studenti nel quadro di una nuova soluzione logistica che comprende la ex scuola dell’Assunzione nel parco di viale Romania.

Come lavora con Egidi e Celli?
Credo che una forte caratteristica di questo attuale vertice della Luiss sia quello di una massima attenzione all’interesse degli studenti. Tra noi tre c’è una collaborazione che definirei da manuale, assolutamente di squadra. Abbiamo culture simili, obiettivi comuni, rispetto dei differenti ruoli di ognuno e lavoriamo davvero “a squadra”. Sono ruoli distinti: il mio è quello di rappresentare i soci dell’Ente Promotore e garantire il perseguimento al meglio della missione, quello del Rettore è di rappresentare l’accademia e di promuovere la migliore didattica e ricerca e quello del Direttore generale è di organizzare nel miglior rapporto costi/qualità tutta la macchina organizzativa che è essenziale per dare un buon servizio sia agli studenti che ai docenti.

Quali progetti per l’anno nuovo?
La nuova sistemazione logistica all’Assunzione è stata una scelta strategica di un’importanza capitale, ci abbiamo lavorato un anno, abbiamo valutato a fondo varie alternative, ma ce l’abbiamo fatta. Inoltre un progetto innovativo molto importante è l’accordo Luiss-Capitalia, per creare una scuola di formazione manageriale di caratura internazionale. Sarà un anno di grande impegno per tutti noi per realizzare queste cose.

Questa squadra di vertice, di cui anche noi abbiamo verificato il concreto impegno innovativo, è destinata a durare o a subire i troppo frequenti cambiamenti conseguenti ai cambi di vertice confindustriali?
Confindustria ha i suoi cambiamenti statutari, il Presidente è rinnovato ogni biennio e non può essere rieletto oltre i 4 anni. Il mio mandato di Vicepresidente esecutivo è quindi necessariamente legato ai ciclici cambiamenti di Confindustria. Per quanto riguarda il Rettore e il Direttore generale, trattandosi di ruoli a tempo pieno e di recente nomina, per di più di persone molto motivate e di specifica professionalità, non posso immaginare cambiamenti di alcun tipo.

Come considera le attività extradidattiche?
Le considero estremamente arricchenti per gli studenti, il giusto sale che rende vivace e gradevole il tempo passato alla Luiss, ricco di stimolazioni intellettuali. Per crescere non basta studiare sui libri, si devono avere anche occasioni d’incontro, di dialogo, di continuo confronto con esperienze diversifi cate. Mi pare che tra le iniziative da voi studenti meritoriamente avviate e gestite e quelle che noi abbiamo favorito (gli incontri con grandi manager e intellettuali di vario genere, la radio ecc..) si sia dato luogo ad una università come luogo in cui, oltre al primario impegno allo studio, ci sono anche ricche occasioni di socializzazione intelligente. Una buona università, a mio avviso, dovrebbe infatti favorire non solo una crescita professionalizzante dei suoi studenti ma anche promuovere una cittadinanza attiva ed impegnata.
 

LEGGI LE OPINIONI

DEL RETTORE EGIDI E DEL DIRETTORE GENERALE CELLI SULLA REUNION

 

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