“Il passo avanti che facciamo quest’anno è quello di parlarci di più,
riprendere i valori della LUISS e legarli all’esperienza professionale dei
singoli, trovare quindi un nuovo rapporto con gli ex alunni. Vogliamo dare
un segnale di continuità” così il Rettore della LUISS Massimo Egidi si
esprime volendo sottolineare l’importanza della seconda Reunion.
Tanti progetti portati a compimento
Il direttore generale Pier Luigi Celli ha voluto rendere partecipi gli ex
luissini al “progetto LUISS”, una realtà che ha posto in essere importanti
novità. La prima e la più importante è sicuramente la creazione della nuova
sede in viale Romania, che permette agli studenti “di studiare alla luce del
sole” e, nei progetti ancora in itinere, dovrebbe portare alla
riunificazione di quasi tutto il corpo studentesco. Si sta portando a
compimento un opera che permetterà di avere un campus universitario
soddisfacente nel cuore di Roma. Secondo punto saliente per la LUISS è
quello di preservare la dimensione umana dell’università, non c’è la volontà
di diventare un’università
di massa perché le relazioni dirette che legano studenti e docenti sono uno
dei punti di forza della LUISS. La LUISS, tuttavia, ha bisogno anche dei
suoi ex allievi che devono, attraverso un dialogo con l’università,
permettere ai neo laureati di avere più opportunità e possibilità di fare
esperienza e di trovare un miglior placement. Infine, è stato presentato il
riassetto complessivo delle
cariche nell’università, con la nomina del prof. Massimo Egidi al rettorato
e con l’insediamento dei nuovi presidi nelle tre facoltà, affinché la LUISS
sia capace di adattarsi alla realtà moderna, fermi restando i valori su cui
è fondata.
Evoluzione e internazionalizzazione della LUISS
Il rettore ha voluto dare risalto ad alcuni punti del piano strategico
che è stato approvato dall’università. In primo luogo è necessario capire
come stanno evolvendo le professioni e gli studi parlando con chi già ha
studiato e lavorato. La collaborazione con gli ex studenti è fondamentale
per permettere un’ulteriore crescita della LUISS. Si sta ponendo in essere
una “riqualificazione”
universitaria al fine di cogliere le esigenze del mercato lavorativo e non.
L’altro punto di partenza è comprendere e migliorare la visibilità di cui
gode l’università all’estero. Per incrementare la visibilità della LUISS
sono stati attivati dei corsi di economia completamente in inglese, sia di
laurea triennale che laurea di magistrale: in questo modo si attirano
studenti stranieri nella nostra università. Si è attivato anche un corso in
European studies, affinché chi proviene dal mondo anglosassone, quello della
common law, possa attraverso questo percorso capire e conoscere
le differenze con la realtà continentale dell’Europa. E ancora, si cercherà
di attrarre le eccellenze, istituendo nuove borse di studio che permettano
ai meritevoli di raggiungere migliori livelli di conoscenza e di avere
maggiori opportunità. L’obiettivo è quello di essere leader in alcune
nicchie di mercato. Gettando poi l’occhio ai ranking internazionali, il
professor Egidi non ha esitato ad assumersi il “rischio” di dire che in
tre-cinque anni vuole portare la LUISS intorno alla centesima posizione a
livello internazionale. Per questo sono stati posti in cantiere molti
progetti
e sono nate diverse idee, e solo con la collaborazione degli ex luissini
tutto questo può decollare.
Il network LUISS
Il presidente dell’associazione laureti LUISS (ALL) Francesco Delzìo ha
evidenziato che si stanno ponendo in essere tutta una serie di attività in
modo da far funzionare la rete di collegamento tra i laureti LUISS. Gli ex
luissini sono presenti in tanti Stati europei, ricoprono anche cariche
rilevanti, però non avevano una corsia preferenziale di comunicazione e
collaborazione. Quindi la ALL si è assunta il compito di guidare la
creazione di questo network per fare gruppo, per costruire
una squadra basandosi sui valori che la LUISS ha trasmesso e trasmette,
primo fra tutti quello della meritocrazia. Il progetto è quello di creare
una thinking community, cioè una comunità pensante che condivida esperienze,
conoscenze e valori e collabori col suo ateneo per migliorarlo.
Università e laureati
“ I laureati sono la colonna portante dell’università nella società
civile ”. Così ha voluto concludere il suo intervento il presidente della
LUISS, Luca Cordero di Montezemolo, ribadendo che l’università deve essere
un punto di riferimento per gli ex allievi e deve avere contatti con loro,
anche per garantire una maggiore connessione col mondo del lavoro. Chi ha
studiato alla LUISS deve sentirsi ambasciatore di un’università con le sue
specificità e i suoi principi e valori, e l’ateneo deve saper cogliere i
consigli e le riflessioni di chi ha vissuto la LUISS e che ora partecipa
attivamente e con successo al mondo del lavoro.
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