“Sempre devi avere in mente Itaca
Raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco,
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: che cos’altro ti aspetti?”
(da “Itaca” di Costantino Kavafis)
L’associazione culturale Itaca, formata da studenti delle tre facoltà della
Luiss, sotto il coordinamento del professor Michel Martone, è nata solamente
un anno fa e ha già organizzato due workshop intergenerazionali, il primo
che si è svolto lo scorso maggio, dal titolo “I giorni della Flessibilità” e
il secondo lo scorso dicembre dal titolo “Alla Ricerca del Bene Comune”. Gli
incontri si sono svolti secondo un format leggero ed esatto: 30 secondi per
le domande degli studenti e tre minuti per le risposte dei protagonisti.
Abbiamo parlato di Itaca con un “itachese
doc”, Francesco Nicotri.
Itaca, un’associazione promossa dai vertici o nata dalla volontà degli
studenti?
“<<Tutto ciò che oggi è una realtà, prima era soltanto un frammento di un
sogno impossibile>> questa citazione di W. Blake rappresenta l’autentico
spirito dell’avventura di Itaca. Esperienza
innanzitutto umana, nonché accademica, nata da un felice incontro tra noi
studenti e <<Itaca>>,
una poesia di Kostaninos Kavafis utilizzata dal prof. Michel Martone per
spronarci ad affrontare,
con coraggio ed intraprendenza, un mondo che cambia sempre più velocemente.
Così, seguendo quell’insegnamento, abbiamo dato vita all’associazione e
organizzato i nostri workshop intergenerazionali. Naturalmente tutto ciò non
sarebbe stato possibile senza il sostegno e l’incoraggiamento del nostro
Direttore Generale dott. Pier Luigi Celli, de Rettore prof. Egidi, del
preside della Facoltà di Giurisprudenza, il prof. Pessi, e del presidente
Montezemolo, che non ha mai fatto mancare il suo importante sostegno”.
Itaca nasce come associazione degli studenti di Giurisprudenza: ricercate
nuove adesioni anche nelle altre due facoltà Luiss, dove peraltro è meno
conosciuta?
“Qualche mese fa, nella nostra università, il Ministro degli Esteri inglese
David Miliband affermò come <<nel XXI secolo solo le società aperte possono
sopravvivere>>. Itaca è una reale società aperta, senza alcuna gerarchia di
sorta, in cui ciascuno, armato di coraggio e passione, può contribuire per
tener viva un’occasione unica nel suo genere, con un format innovativo:
poter porre alla classe dirigente del Paese quelle scomode, ma importanti
domande che non trovano risposta nel dibattito nazionale . L’idea era nata
con uno spirito per così dire “corsaro” intorno ad un piccolo tavolo; oggi
non solo non esisterebbe un tavolo sufficientemente grande per accogliere
quanti condividono questo progetto, ma nemmeno una sola cosa comune, come la
facoltà di Giurisprudenza, riuscirebbe ad identificare tutti i membri
dell’associazione.”
Avete organizzato due workshop molto impegnativi, destreggiandovi tra
personaggi del mondo della politica, dell’economia e del giornalismo. Quanto
e in che modo gli studenti hanno partecipato?
“Il cuore di Itaca siamo noi studenti, senza alcuna distinzione di facoltà o
di appartenenza politica. Abbiamo deciso gli argomenti dei due workshop,
delle relative tavole rotonde, così come abbiamo scelto attentamente gli
ospiti, senza mai cedere alle “virtù deboli”; ma il vero banco di prova sono
state le nostre domande, frutto di un lungo, e per certi versi divertente,
lavoro di ricerca e studio, guidato con severità dal prof. Martone.
Un’occasione formativa unica per la quale siamo
grati alla nostra Università.
Come si comporta l’associazione fuori da questi grandi eventi?
“Ormai Itaca è diventata una comunità per tanti di noi, che vive ogni giorno
all’interno delle aule dell’università, ma anche nei tanti disimpegnati e
gastronomici incontri al di fuori dei banchi.
Il viaggio di Itaca oggi è sbarcato nella comunità di Facebook per
avvicinare
ancora di più nuovi “navigatori” e condividere i passati momenti e i futuri
sogni.”
Itaca dove vuole attraccare?
“Presto l’associazione tornerà a riarmare le proprie vele sempre di più
verso la rotta di un nuovo modo di vivere la nostra università, in cui
studenti di diverse facoltà possano confrontarsi
con l’attuale classe dirigente e con gli ex colleghi, dando vita ad un
“incontro aperto” ed intergenerazionale sulla modernizzazione economica,
politica e sociale di questo Paese bloccato. Comunque sia, il miglior modo
per farvi un ‘idea del percorso che abbiamo fin qui condotto, è quello di
vedere i video dei workshop su youtube, cercando le parole itaca, luiss,
bene comune I e II, e flessibilità, ovvero i titoli dei nostri workshop.”
Hanno partecipato ai due workshop di Itaca:
LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO, LUIGI ABETE, MICHELE AINIS, ERNESTO ALBANESE,
LUIGI ANGELETTI, GUIDO BERTOLASO, ALBERTO BOMBASSEI, RAFFAELE BONANNI,
RENATO BRUNETTA, DANIELE CAPEZZONE, PIER FERDINANDO CASINI, ANTONIO
CATRICALÀ, PIER LUIGI CELLI, GIANLUCA COMIN, ILARIA D’AMICO, GIULIANO
DA EMPOLI, GIUSEPPE DE FILIPPI, GIAN CANDIDO DE MARTIN, FRANCESCO DELZIO,
GIORGIO DI GIORGIO, MASSIMO EGIDI, GIOVANNI FLORIS, LINDA LANZILLOTTA, MARC
LAZAR, ENRICO LETTA, SEBASTIANO MAFFETTONE, MICHEL MARTONE, MYRTA MERLINO,
PAOLO MESSA, GIULIO NAPOLITANO, ATTILIO OLIVA, ROBERTO PESSI, RENATA
POLVERINI, NICOLA ROSSI, MAURIZIO SACCONI, CLETO SAGRIPANTI, PAOLA SEVERINO,
BRUNO TABACCI, IGNAZIO VISCO.
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