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Periodico dell'Associazione il Circolo Università di Roma


MAGAZINE - APRILE 2008  
Sweeney Todd
 
 
di Kimberly Catanzariti
LiberaMente Anno VI Numero IV Aprile 2008
 
Sweeney Todd è l’ultimo capolavoro di Timothy William Burton. E’ un musical che racconta la storia di Benjamin Barker, barbiere realizzato e anche marito e padre molto felice, che viene
accusato e condannato ingiustamente dal giudice Turpin ed è costretto a scontare la sua pena in prigione. Diversi anni dopo decide di tornare a Londra per prendere in affitto una bottega
in Fleet Street ed esercitare di nuovo la professione del barbiere, mutando il suo nome in Sweneey Todd. Mrs Lovett lo aiuta facendogli riavere i suoi rasoi, definiti dallo stesso i suoi unici amici. Diventa così anche lei complice amorosa del barbiere, preparando pietanze diaboliche a base di carne. In questo ruolo ritroviamo l’attrice Helena Bonham Carter che si cimenta in vari numeri di musica e danza. Mr Todd si trasforma in un Figaro sanguinario che taglia la gola alle persone mentre fa loro la barba, un dandy malinconico, il cui unico obiettivo è la vendetta servita in un piatto caldo, cotto e sfornato.

La dimensione musicale del film non si impone forzatamente nella storia e, grazie anche alle capacità recitative del protagonista Johnny Depp, si crea una sceneggiatura melodica struggente che riesce all’inizio a spaventare e alla fine a strappare qualche lacrima: l’unico modo per vendicarsi è quello di spargere sangue senza risparmiare nessuno, nemmeno la persona amata. Il film è ambientato nella Londra tenebrosa del periodo vittoriano, artificiale e ricostruita in studio. La storia è sicuramente adatta agli amanti del grottesco e del lato oscuro delle cose, caratteristica tipica dei film di Burton. L’unica cosa che forse si può rimproverare al regista è l’eccessivo uso del digitale. È vietata la visione del film ai minori di 14 anni e a tutti coloro che non hanno uno stomaco forte, come per quasi tutti gli altri lavori del regista. Non possiamo dimenticare i suoi primi grandi successi come “Beetlejuice”, “Batman”, “Il Mistero di Sleepy Hollow” e molti altri. Inutile soffermarsi ancora sulla descrizione della trama e dei particolari, il consiglio è senza dubbio di vedere l’ennesimo capolavoro di Tim Burton.
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