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Periodico dell'Associazione il Circolo Università di Roma


MAGAZINE - APRILE 2007  
Finalmente!
 
 
di Giuseppe Guglielmino
guglielmino@ilcircologiovani.it
LiberaMente Anno V Numero VI Aprile 2007
 
Non c’è che dire, questa volta la Luiss sta davvero facendo le cose per bene. La rivoluzione che ad ottobre vedrà coinvolti più di 3.000 studenti (oltre il 50% degli iscritti) è finalmente qualcosa di vero, concreto, tangibile. La nuova sede di viale Romania è la risposta che gli studenti aspettavano ormai da troppi anni agli evidenti problemi logistici, di sovraffollamento e inadeguatezza delle strutture che attanagliano viale Pola. Una situazione che era diventata ormai insostenibile e che andava risolta al più presto.

Anche in questo la mano di Pier Luigi Celli è ben più che evidente. Non vogliamo fare stucchevole piaggeria, ma bisogna ammettere che da quando il d.g. è arrivato in Luiss si respira un’aria nuova. Abbandonato il contraddittorio e utopistico sogno-incubo del campus alla Magliana sostenuto con forza da Adriano De Maio, preso atto della irrealizzabilità del progetto di Abetiana memoria di trasformare Villa Blanc in un complesso universitario (si vedano gli arretrati di LM disponibili sul nostro sito), a Celli non è rimasta altra scelta che mettersi alla ricerca di una struttura in grado di rispondere  alle esigenze di un’università che voglia definirsi tale nel ventunesimo secolo. Individuato il complesso dell’Assunzione, ormai dismesso da parecchi anni, Celli ha saputo convincere il Cda della bontà della sua proposta, nonostante questa comportasse uno sforzo economico di proporzioni molto significative, con il triplicarsi del budget annuo per le spese di affitto. Per lunghi mesi le trattative con gli attuali proprietari dell’immobile sono andate avanti sotto traccia, mentre chi, come noi di LM, ne era venuto a conoscenza in anteprima, teneva le dita incrociate. E alla fi ne la buona notizia è giunta. Quella trovata è, probabilmente, la migliore delle soluzioni possibili per conciliare la centralità di cui sempre la Luiss ha goduto all’interno della città e la necessità di nuove strutture. Lo stesso Celli ha ammesso, nel corso dei nostri colloqui, che avrebbe preferito una struttura più ampia, ma che questa era il massimo che si potesse ottenere in tempi brevi.

Fatto sta che siamo di fronte a una svolta epocale, che prenderà corpo gradualmente, non appena ci si renderà conto effettivamente di quanto possa essere importante la presenza degli uffici dei docenti e della biblioteca all’interno del complesso universitario e quindi della vita quotidiana degli studenti, come in ogni università che si rispetti. E ancora di più se, come ci auguriamo, la fortuna aiuterà gli audaci – soprattutto quelli che dimostrano buon senso – e il Comune darà l’ok ai lavori per la realizzazione dell’“economic experimental center”. Allora davvero la Luiss sarà un’università pronta per riacquisire quella dimensione di eccellenza nella ricerca che negli ultimi  anni è stata troppo vantata senza che ce ne fosse un riscontro concreto.  Un cambiamento di prospettiva di 180° che speriamo possa servire ai ragazzi per sfruttare al meglio gli anni dell’università dal punto di vista della crescita umana e culturale prima ancora che professionale.
Insomma, la dirigenza Luiss s’è svegliata, speriamo che lo facciano anche gli studenti.

   

 

 
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