Sebbene ancora un po’ fuori allenamento, al ritorno dalle appena concluse
vacanze di Pasqua, il
nostro lavoro di redattori non è venuto meno e quindi, come ogni mese,
eccoci di nuovo a regalarvi uno scoop: le ultime indiscrezioni
sull’argomento più controverso delle nostre chiacchierate in Luiss, la nuova
sede. Grazie ad un incontro con il Direttore generale Pier Luigi Celli e con
l’avvocato Ivano Boragine, che segue direttamente tutte le questioni
relative alla nuova sede, noi di LiberaMentesiamo ora in grado di darvi le
ultime notizie (o, comunque, quelle che siamo riusciti a carpire) in
possesso della “palazzina”. Situata in viale Romania, in quello che era un
tempo l’“Istituto dell’Assunzione”, oggi di proprietà dei fratelli Toti, la
“nuova Luiss” sarà quasi sicuramente operativa dai primi giorni di ottobre e
accoglierà interamente le facoltà di Economia e Scienze Politiche, sia per
quanto riguarda i corsi triennali sia per quelli magistrali. L’intera area
si sviluppa su 27.000 mq, all’interno dei quali ci sono 18.000 mq di
edifici. Allo stato attuale, le aree immediatamente utilizzabili dal
prossimo anno accademico saranno pari a circa 10.500 mq.
Lo scopo della dirigenza Luiss è quello di raggiungere un accordo con il
Comune di Roma per
arrivare a sfruttare anche i metri quadri restanti. A tal proposito è
evidente che un nodo centrale della trattativa è l’annosa questione della
cessione al Comune di Villa Blanc. Se la trattativa andrà in porto, dal
momento dell’ok del Comune la nostra università prevede di realizzare in 18
mesi una nuova struttura, definita “Experimental Economics Center”, che
vanterà il primato d’avanguardia tecnologica in ambito europeo, che avrà un
intero piano dedicato all’e-learning e spazi riservati alla ricerca
sperimentale in ambito economico. E, scoop nello scoop, una piscina
olimpionica secondo gli standard del Coni… insomma: davvero niente male!
All’interno di quello che dallo stesso establishment viene definito come il
“parco universitario”, che sarà integralmente coperto della rete wireless,
ci saranno in una prima fase tre edifici principali.
In primis il nuovo cuore dell’“accademia”, ossia l’edificio in cui si
svolgerà la didattica, in poche parole quello delle aule. Il cambiamento
rispetto alla situazione attuale sarà radicale: ci saranno aule di
dimensione modulabile a seconda delle esigenze, la cui capienza vedrà in un
unico caso un massimo di 177 posti (ben 18 su 31 avranno una capienza
compresa tra i 77 e i 96 posti), dotate di proiettori per la didattica
multimediale e strutturate secondo la classica disposizione “a gradoni” (per
capirci: simili all’aula 6 di viale Pola) per consentire una migliore
visuale a tutti gli studenti. In questo edificio, decisamente più grande
rispetto agli altri, saranno realizzati anche gli spazi per 4 aule studio
(100 posti totali), 5 aule informatiche (175 posti totali), gli uffici dei
professori (quelli ora ospitati tra via Parenzo e via Tommasini), il
bookstore, la radio e il bar.
E,
elemento da non sottovalutare, 11 alloggi interni per visiting professors.
Sempre all’interno dell’edificio principale dell’Assunzione troveranno posto
la nuova mensa e la segreteria, che verranno anche “sdoppiate” per non
creare disagi ai ragazzi di Giurisprudenza: la mensa resterà comunque
presente in viale Pola, mentre in via Parenzo verrà realizzato un punto
segreteria totalmente autonomo. Oltre all’edificio principale, anche in
viale Romania ci sarà una cosiddetta “palazzina”, che continuerà ad
accogliere il rettorato, la direzione generale e gli uffici amministrativi.
Una
delle principali novità sarà la presenza all’interno dello stesso complesso
della biblioteca. Stando alla tabella di marcia approntata in accordo tra la
Luiss e l’impresa che
si occupa della ristrutturazione, la nuova biblioteca sarà aperta al
pubblico attorno alla prossima primavera. Ricavata in una chiesa
sconsacrata, si estenderà su tre livelli tra
loro comunicanti e aperti ad una visuale completa grazie a un innovativo
progetto che vedrà le strutture realizzate in vetro. Il numero dei posti a
disposizione degli studenti sarà quasi raddoppiato, passando dagli attuali
125 a 228. L’innovazione più grande, tuttavia, sarà nella concezione stessa
del sistema bibliotecario. Il patrimonio librario non sarà più conservato in
stanze nascoste agli studenti ma verrà quasi interamente messo a
disposizione di questi ultimi col sistema dello “scaffale aperto”.
Anche gli spazi esterni saranno curati nel dettaglio. Oltre alla
sospirata realizzazione della
piscina, ci sarà un’ampia disponibilità di spazi verdi (amanti del “parchetto”
non sarete delusi!). Certo è che tutto questo sarà ricompensato con un lauto
affitto annuale di 6 milioni di euro (il d.g. ci ha assicurato che le nostre
rette non subiranno lievitazioni); decisamente più dei 2 milioni che
attualmente la Luiss paga per l’affitto delle varie strutture esistenti.
Delle sette sedi attuali, infatti, solo quelle di viale Pola e via Parenzo
sono di proprietà della Aluiss (l’ente promotore dell’università), mentre le
altre sono in locazione. Per questo ragione, anche nell’attuale sede di
Economia e Scienze Politiche verranno eseguiti dei lavori di
ristrutturazione. Ci sarà un ampliamento dell’aula magna, che verrà
maggiormente utilizzata per l’attività convegnistica “made in Luiss” (che ha
visto un forte rilancio dall’arrivo del d.g. Celli). Anche le aule vedranno
una rimodulazione che le renda più congeniali ad ospitare i nuovi corsi
della Business School. Sicuramente sarà diffi cile che gli studenti fuori
sede trovino casa ai Parioli, ed è anche per questo che la Luiss è in cerca
di nuove residenze universitarie per almeno 200 posti letto, oltre ai 100
già messi a disposizione da quest’anno nella residenza di via Antelao. Il
Palaluiss continuerà ad essere il centro sportivo dell’università anche se
verrà ristrutturato in toto.
Cosa
dire di più, le aspettative e le ansie di noi studenti dovrebbero essere ora
ben rassicurate… almeno per tutti coloro che avranno la fortuna di
trasferirsi. Non ci resta quindi che aspettare di vedere le novità per
l’inizio del nuovo anno accademico e ritenerci, come sempre d’altronde,
orgogliosi di essere parte integrante di un mondo così stimolante quale è la
Luiss.
Vogliamo ringraziare ancora una volta Pier Luigi Celli, Carla Massotti,
Ivano Boragine e Beatriz Villagrasa per la preziosa collaborazione e le
informazioni concesse, senza le quali non sarebbe stato possibile scrivere
questo articolo. |