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| ATTUALITA' - LUISS |
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| Il nuovo Preside di Giurisprudenza |
L'incontro con il prof. Roberto
Pessi,
preside della Facoltà di Giurisprudenza della LUISS Guido Carli |
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di Stefano Radiconcini
s.radiconcini@liberamenteonline.org |
| 28 Giugno 2007 |
E’ passato poco tempo dalla sua nomina, avvenuta solamente lo scorso primo
giugno, ma il preside della facoltà di giurisprudenza ha già le idee chiare:
un progetto per il riassetto dell’ordinamento degli studi della facoltà di
via Parenzo, ma anche (e soprattutto) una grande disponibilità all’ascolto
ed al dialogo con gli studenti per un progressivo riavvicinamento alla
realtà universitaria.
In primo luogo il nuovo preside ha deciso, riformando l’ordinamento degli
studi, di dare un assetto stabile e definito alla didattica, soggetta a ben
tre riforme negli ultimi quattro anni.
Questo nuovo ordinamento sarà vigente dall’A.A. 2008/09 e non dal prossimo
per motivi tecnici: la nomina del nuovo preside, infatti, avvenuta da troppo
poco tempo, non ha dato la possibilità al prof. Pessi di prendere
provvedimenti con decorrenza immediata.
Primo punto del riordino deciso dal senato accademico sarà la diminuzione
del numero degli esami che passeranno complessivamente da 34 a 30. Accanto a
questo sarà prevista la scelta da parte degli studenti di pacchetti di esami
caratterizzanti (10 contenenti ognuno 5 esami) da sostenersi dopo il
triennio in cui vengono impartiti gli insegnamenti fondamentali. In questo
ambito sorge una prima difficoltà ovvero come allineare in concreto tutti
gli anni accademici al nuovo ordinamento previsto. Ciò sarà possibile con
delle sessioni straordinarie appositamente stabilite per permettere un
veloce recupero agli studenti accompagnati dall’assistenza di docenti e
tutor personali.
E’ stata anche accolta la richiesta di semestralizzazione dei corsi, come
proposto dai rappresentanti degli studenti, in particolare da Rosita Romano,
che aveva fatto di questo tema uno dei cardini del suo programma elettorale.
Si è poi deciso, per rendere più omogenea la preparazione, di uniformare i
carichi di studio tra i corsi e di garantire la possibilità di avere testi
realmente confrontabili all’interno dei tre corsi.
Con forza è stata ribadita la centralità degli stage. Ne saranno previsti
tre: il primo svolto prima del conseguimento della laurea, gli altri due
post-laurea ( il primo dei quali immediatamente dopo il conseguimento del
titolo universitario). In questo modo, ha spiegato il prof. Pessi, si mira a
garantire agli studenti una preparazione maggiore, spendibile poi sul
mercato del lavoro per trovare un’occupazione con minori difficoltà.
Un progetto, quindi, con gli studenti al centro, per dare loro un nuovo
slancio nell’affrontare il proprio percorso di studio, garantire una maggior
preparazione e coinvolgerli completamente nella realtà universitaria. Per
raggiungere questo obiettivo il preside e i suoi collaboratori hanno dato la
massima disponibilità all’ascolto e chiedono la collaborazione degli
studenti al fine di poter rendere loro un miglior servizio.
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