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DoveComeQuando nasce
nel 2004 per iniziativa di alcuni studenti dell’Università Luiss Guido Carli
di Roma, accomunati dalla loro forte passione per il teatro – la stessa
passione che li aveva già spinti negli anni precedenti a frequentare il
laboratorio teatrale organizzato dalla stessa Università. A tutt’oggi la
compagnia è costituita esclusivamente da studenti o laureati della Luiss
Guido Carli.
Poter presentare alla cittadinanza, oltre che agli studenti, un prodotto
culturale teatrale considerabile come “made in Luiss” può contribuire alla
valorizzazione delle attività culturali organizzate dall’Università:
un’occasione per restituire ai cittadini l’idea di un’università
culturalmente viva e per dare agli studenti la percezione di come
un’attività, non strettamente inquadrabile tra quelle previste dal
tradizionale percorso di formazione accademica, possa invece rientrarvi a
pieno titolo e si possa trasformare in un’occasione di crescita.
Nel corso della serata verranno presentati tre corti teatrali che saranno
messi in scena ciclicamente a rotazione in modo da permettere al pubblico di
assistere a tutti i corti a distanza di tempo ravvicinata e in spazi diversi
in modo da offrire un’esperienza itinerante.
I corti proposti sono:
L’attesa di Pietro Dattola con regia di Beatrice Grande
(tratto da L’attesa, vincitore del premio nazionale di drammaturgia Oddone
Cappellino 2004)
Sei personaggi si ritrovano in una sala d’attesa, quella dopo la quale non
ne verranno altre, in attesa del proprio giudizio. In una sorta di composto
bivacco, le sei anime vivono situazioni dai toni più vari, in cui sacro e
profano spesso non solo si mescolano ma sono strettamente compenetrati, in
cui il tragico e il comico si susseguono quasi senza darsi il tempo di un
composto avvicendamento, finchè non viene il momento di oltrepassare quella
soglia.
Separazione consensuale di Flavia Germana de Lipsis con regia di Pietro
Dattola
Due coniugi litigano a colpi di fulminanti battute nonsense, in puro stile
beckettiano dell’assurdo, alla Aspettando Godot, tra cani che scompaiono,
orologi umani, strumenti musicali improbabili e avvocati che vanno a fare la
spesa. La vera vittima di tutto ciò è la piccola figlia, la quale,
nonostante tutto, si sforza di andare avanti.
Girotondo di Arthur Schnitzler con regia di Pietro Dattola
Girotondo è il testo più famoso dell’autore austriaco. L’opera è costituita
da una serie di quadri che vedono ciascuno come protagonista una coppia di
amanti. Ogni volta nel quadro successivo uno dei due amanti lo si ritrova
con un altro partner, fino a costituire per l’appunto una sorta di giostra o
girotondo della passione e dell’amore.
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