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| ATTUALITA' - LUISS |
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| Le stanze della mente...e della
Luiss |
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di Florentina Ponzi
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| 15 Novembre 2007 |
La vita potrebbe essere immaginata come composta da un’infinità di “stanze”,
in ognuna delle quali proviamo sensazioni, emozioni, sempre differenti; ci
ritroviamo insieme a milioni di persone, i cui pensieri sonno
irraggiungibili, le cui espressioni, i cui sguardi sono incomprensibili,
almeno in primo momento. Le pareti di queste stanze non sono fisiche, ma i
limiti sono posti dalla nostra mente, ci isoliamo insieme a quelle persone
che in quel determinato momento appaiono ai nostri occhi più importanti e
con le quali scegliamo di interagire…Sono sicura che per ognuno di noi ci
sono stanze dalle quali non vorremmo allontanarci mai, quella
dell’adolescenza per esempio, o semplicemente quella in cui si vivono
emozioni talmente forti che segnano la nostra esistenza, il ricordo di una
persona cara…
Con l’inizio di questa esperienza universitaria alla Luiss si è spalancata
una nuova porta e non so ancora cosa mi aspetta in quelle innumerevoli
stanze, che per ora posso solamente immaginare e sognare. Riesco a vedere
chiaramente Roma, la sede in via Pola, la nuova sede in viale Romania, più
in la vedo il tram numero 3, ragazzi che corrono perché in ritardo per la
lezione di d iritto, moltissimi giovani che ascoltano interessati
l’intervento di Montezemolo, altri che studiano intensamente in vista di un
esame…Immagino che superare questo nuovo ostacolo sarà difficile,
impegnativo, lo studio , i sacrifici per arrivare puntuale, gli orari
apparentemente, e non solo, assurdi, le delusioni per un voto inaspettato;
ma sono certa che lo sforzo sarà ripagato da moltissimi divertimenti: serate
in discoteca, allenamenti e partite di pallacanestro, moltissime nuove
amicizie…Quante espressioni “stancherrime” durante l’ora di economia
aziendale, sentite quante risate in quella classe durante l’ora di
matematica quando l’ultimo della fila nascondendosi urla : <<PAUSA!!!>> non
appena ha inizio la lezione, guardate quei ragazzi come si scatenano in
pista mentre la mattina erano li in prima fila, impeccabili, ad assistere
alla lezione di informatica!!!
E’ tutto nuovo per noi matricole; nessuno ci assegna i compiti per il giorno
seguente, nessuno sa se stiamo studiando con regolarità, i docenti non ci
conoscono per nome ( a meno che in classe, facendo confusione, non ci siamo
fatti riconoscere), non abbiamo un compagno di banco, dobbiamo improvvisarci
cuochi, lavare i piatti, i vestiti, imparare a stirarli…Non sentiremo più
solo le voci di ragazzi che hanno il nostro accento, ci sono ragazzi
canadesi, svizzeri, francesi, o senza bisogno di andare così lontano,
pugliesi, toscani, siciliani…L’adattamento in una nuova stanza, qualunque
essa sia, è sempre complicato, ma credo che. .IL GIOCO VALGA LA CANDELA!
…Ha inizio una nuova sfida… divertitevi nell’affrontarla!
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