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Ciao cari! Avete sentito lo nostra mancanza? Noi
eravamo impazienti di scrivervi ancora. Siamo ormai all'ultimo numero
dell'anno e qua e là vi abbiamo fatto compagnia con un po' di sincerità, un
pizzico di ironia, ma soprattutto demenzialità quanto basta e tante bugie.
Vogliamo svelarvi un arcano che questa rubrica porta con sé dalla sua prima
apparizione e che alcuni di voi ci hanno
fatto notare; altri invece se ne sono altamente fregati ed a loro vanno i
nostri più sentiti ringraziamenti per non averci rotto con domande del
cavolo. Il quesito posto è: “Perché l'articolo è scritto al plurale, ma è
firmato da un solo redattore?”.
Innanzitutto grazie per aver definito quello
che leggete un articolo, se non fossimo nati senza apparato lacrimale
avremmo persino pianto di gioia. La risposta: questa rubrica è frutto della
penna di tre menti malate, tre individui molto poco raccomandabili, tre
insensibili dementi, tre perfidi che se ne fregano di tutto e sfruttano
volentieri il prossimo. Il prossimo in questione è quel pusillanime che
firma le nostre pagine, quel misero figuro che pur di vedere il suo nome su
un giornale e di avere il suo ridicolo attimo di gloria sarebbe disposto a
tutto. Così abbiamo applicato il principio in base al quale è cosa
buona e giusta fare quello che ti pare se poi metti le chiappe al sicuro
scaricando tutte le responsabilità su qualcun altro. Allora lo stupido che
firma vede nome, cognome e mail stampati in grassetto su una pagina di
LiberaMente ed in cambio noi scriviamo quello che vogliamo, tanto tutto il
fango che può venirne fuori lo scarichiamo a secchiate sulla testa
dell'idiota di turno. Tenetevi lontano da quelli che vi dicono “prenditi le
responsabilità delle tue azioni!”, oppure “ti ci sei cacciato da solo in
questo pasticcio e sta a te venirne fuori!”, o ancora “ormai sei grande, non
sperare più che gli altri risolvano i tuoi problemi!”. Balle! Il consiglio
ve lo diamo noi: prima di fare qualsiasi cosa che abbia un minimo di
rischio, trovate qualcuno a cui addossare tutte le colpe.
Non c'è niente di male, l'immunizzazione dal rischio è teorizzata anche
nelle aule universitarie e gli studenti di economia possono confermarlo.
Anche nella vita di tutti i giorni, trovate un amico da incolpare, un
compagno salvachiappe; noi, ad esempio, abbiamo “Gianni il capro espiatorio”
che funge da parafulmine per le nostre cattiverie quotidiane. Seguite le
nostre indicazioni! Ovvio noi non siamo responsabili di un eventuale
cattiva riuscita della strategia esposta. Ci mancherete quest'estate. A
presto cari!
P.S. Votate i candidati appoggiati da LiberaMente,
altrimenti il prossimo anno addio pluralità di informazione, ma soprattutto
addio a questa rubrica... tre svitati non potranno più raccontarvi un
mucchio di stronzate. Salvateci! Grazie mille belli!
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