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| RUBRICHE - 4 CHIACCHIERE CON... |
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| Giovani nel merito |
| Intervista a Stefano Caliciuri,
autore del libro su meritocrazia e classe dirigente |
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di Virginia Gullotta
v.gullotta@liberamenteonline.org |
| LiberaMente Anno VI Numero VI Giugno
2008 |
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“Chi è meritevole ha l’audacia di lanciarsi in questa fantastica avventura
che è la vita, rischia, propone, cade e si rialza.” Stefano Caliciuri
presenta in esclusiva per Liberamente
il suo ultimo libro “I giovani nel merito”, edito da Rubbettino e già
disponibile in tutte le librerie. Perché ha deciso di scrivere questo libro?
“Essere giovane spesso è considerato un difetto. Giovane però non è sinonimo
d’inesperienza ma di proposte concrete. Il problema è della cultura che
persiste in Italia. I giovani hanno difficoltà nel mondo del lavoro e nella
politica. Vi sono barriere insormontabili poste dalle amministrazioni e
dalle leggi vigenti. Ma i giovani sanno vivere e descrivere il loro tempo. E
quando si parla di Riforme, non si può non tener conto di chi vive
direttamente gli effetti di certe decisioni. Ecco il perché del libro.
Undici proposte di giovani nel merito.”
In copertina spicca la foto di un pinguino. Perché ha scelto questo
soggetto? “Spesso si vedono delle scene in cui vi son tanti pinguini
allineati sul bordo dell’iceberg che sembra
aspettino qualcosa. In effetti, attendono il coraggio di tuffarsi. Ai
giovani pinguini nessuno insegna
niente. Il primo pinguino che ha il coraggio di tuffarsi è il pinguino
meritevole. Gli altri poi lo seguono. In concerto con l’editore Rubbettino,
infatti, abbiamo deciso di utilizzare questa metafora del primo pinguino
meritevole che ha l’audacia di lanciarsi, per riassumere i contenuti del
libro.”
Com’è strutturato il libro? E chi sono “I giovani nel merito”
intervistati? “Nel libro vi sono undici interviste, undici profili di
giovani che rispondono a tre caratteristiche principali: essere nati negli
anni ‘70, non essere “figli di…” e definirsi di area liberale, di
centrodestra. Se si considera anche la prefazione curata da Douglas Carswell,
membro della Camera dei Comuni inglese, giovane anche egli, nel merito, il
libro propone dodici argomenti che rispecchiano i dodici grandi temi che si
riflettono nei ministeri più importanti. È stato difficile trovare figure
che corrispondessero alle caratteristiche suddette. Attraverso domande
provocatorie i “Giovani
nel merito” esprimono le loro idee e soprattutto le loro proposte.”
Alcuni esempi di proposte avanzate dai protagonisti del libro? “Laura
Ravetto ad esempio propone l’introduzione di una commissione di valutazione
per i docenti. Il professore dovrebbe essere valutato dagli insegnanti,
dagli studenti, dai suoi superiori e infine dai collaboratori
con cui lavora. Bisogna verificare se il docente ha molte pubblicazioni
scientifiche nel suo CV, se è presente, se risponde agli studenti. Solo in
tal modo si può ottenere un profilo a tutto tondo degli insegnanti e creare
un corpo docenti preparato e competente in Italia. Francesco Pasquali invece
propone il sindacato delle nuove generazioni, cosiddetto S.N.G. L’ età degli
attuali sindacalisti italiani è alta e non c’è nessuno in grado di
rappresentare la fascia dei lavoratori di età inferiore ai 30 anni. Il
S.N.G. si propone come soluzione vicina ed efficiente al servizio dei
giovani. E infine Daniele Capezzone suggerisce l’aliquota unica, una sola
imposta sul reddito. Tutte
proposte che andranno sul tavolo delle riforme del governo.”
I giovani nati negli anni ’90 crescono a pane e internet. Questo potrà
aiutarli a inserirsi nel mercato del lavoro? Avverrà uno svecchiamento o un
ringiovanimento della nomenklatura? “Dipende. Internet, cosi come la
conoscenza di almeno due lingue straniere, sono competenze curate sin da
piccoli nei giovani nati lo scorso decennio. Sono peculiarità che fanno la
differenza nel mercato del lavoro. Internet, che ha attuato una grande
rivoluzione
nella nostra era, però deve essere un mezzo, non un fine. Cosi chi è davvero
meritevole
si faccia avanti, rischi qualcosa, faccia proposte, solo cosi si può attuare
un ricambio generazionale in tutti gli ambiti. “
Carswell afferma “internet è liberale”. Lei che ne pensa? “Internet
l’uso come voglio, sono libero di scrivere quello che voglio, sono libero di
cercare quello che voglio…più liberale di cosi.”
C’è ancora bisogno di ricordare cosa è la libertà e di affermare di
essere liberali? “C’è sempre bisogno di ricordare il valore assoluto
della libertà e il fatto di essere liberali. La libertà
non ha mai un punto d’arrivo. Per quanto pensi di averla conquistata puoi
sempre andare oltre.”
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