“Aver raggiunto la nazionale è vivere un sogno, il sogno che avevo da
bambina, sono fortunata per questo, ma non mi sento speciale, sono una
ragazza come altre, nella mia vita oltre alla sciabola c’è l’università,
l’amicizia, l’amore e tutte quelle piccole cose che ciascuno di noi affronta
ogni giorno.” Così si racconta Marianna Tricarico, profondi occhi verdi e
sorriso sincero, atleta della nazionale italiana di sciabola e studentessa
Luiss.
La scherma comprende spada, sciabola e fioretto: quali sono le
differenze? “Innanzitutto cambiano le caratteristiche dell’arma. Cambia
il bersaglio da colpire: nel fioretto solo il tronco, nella sciabola dalla
vita in su, nella spada tutto il corpo. Cambia anche il modo di colpire: nel
fioretto e nella spada solo di punta, nella sciabola di punta, di taglio e
controtaglio. Cambiano infine modi e tempi di reazione: l’assalto di
sciabola dura pochissimo, nel fioretto e nella spada è necessario, invece,
uno studio più accurato dell’avversario”
Quanto contano gli arbitri? “Nella sciabola contano tantissimo: è
una disciplina molto veloce nella quale si assegnano punti in base alla
convenzione arbitrale, perciò le contestazioni sono frequenti ed è chiaro
che gli arbitri possano commettere degli errori, un po’ come nel
calcio. Nel fioretto è più o meno lo stesso. La spada invece è senza
convenzione, chi
accende la luce ha il punto.”
Quanto conta il doping? “Poco, molto poco: può migliorare le tue
prestazioni fisiche, ma testa e tattica non può certo dartele. Certo
potrebbe far superare più velocemente la stanchezza di
allenamenti duri, ma conterebbe davvero nulla quando sei in pedana ed hai il
tuo avversario di fronte.”
Come sono gli allenamenti? “Il CT Andrea Magro ci fa allenare
secondo il metodo della tradizione italiana: ognuno si allena nella sua
palestra di provenienza col proprio maestro, mattina e pomeriggio, tutti i
giorni della settimana. Ovviamente non mancano i ritiri nazionali con
allenamenti collegiali e tempistiche più rigide.”
Come ti prepari ad una gara? “La preparazione mentale è fondamentale.
Mi piace fare riscaldamento prima di una gara con della buona musica: Dream
Theater, Pearl Jam, Metallica, Ligabue, mi serve qualcosa che mi dia la
carica.”
Cosa pensi quando sei in pedana? “Bisogna pensare, ma non troppo, è
una questione di pochi attimi: un po’ come nella vita, a volte forse è
meglio non pensare. La mente va alla tattica che userai per il prossimo
attacco, ma più ti viene naturale, più probabilità avrai di vincere.”
Come si fa ad arrivare in nazionale? “Ci vuole senza dubbio un
pizzico di fortuna. Ho cominciato a sette anni col fioretto, poi sono
passata alla spada ed infine alla sciabola. Sono stata fortunata perché
vengo da Foggia, dove c’è una grande tradizione di sciabolatori e una delle
strutture migliori d’Italia per allenarsi. Se hai la qualità e ti trovi
nell’ambiente giusto, puoi ottenere buoni risultati, tuttavia mancano
strutture adeguate diffuse sul territorio e questo rende tutto più
difficile.”
Quanto guadagnate voi atleti della nazionale? “Non si può vivere
facendo solo scherma: tutti gli sport minori hanno bisogno di gruppi
sportivi che finanziano chi fa quelle discipline per professione. In Italia
esistono i gruppi sportivi delle Forze Armate, della Polizia, delle Fiamme
Gialle e della Forestale, che, un po’ come nei college americani, contattano
chi ritengono
sia all’altezza delle loro squadra e ne agevolano l’ingresso nei rispettivi
corpi con concorsi riservati. Io lavoro per l’Aeronautica allenandomi
mattina e pomeriggio e combattendo per l’Aeronautica nei tornei nazionali.
Lo stipendio è da statale e mi permette di essere indipendente: un piccolo
obiettivo raggiunto.”
Che fa uno sciabolatore professionista a fine carriera? “Si può
decidere di rimanere nell’arma: io non ho mai escluso la carriera militare,
ma è prematuro pensarci adesso. Il problema serio della carriera militare è
che spesso si viene trasferiti e credo che per una donna sia una decisione
difficile da prendere. Mi sono iscritta alla Luiss e chissà forse avrò altre
opportunità che renderanno inutili questi discorsi. Adesso penso a mantenere
più porte aperte, così domani avrò più alternative, sarò più libera di
scegliere.”
Cosa pensi delle ormai famigerate distrazioni del tuo compagno di
nazionale Aldo Montano? “La sciabola è uno sport minore che non permette
di guadagnare un granché. Non lo posso biasimare se ha deciso di sfruttare
le opportunità che gli vengono offerte in televisione oppure per pubblicità
e feste. Posso assicurare però che quando arriva in palestra si allena con
serietà incredibile ed a vederlo in pedana si resta a bocca aperta, è
davvero impressionante, un fenomeno.”
Se qualcuno di noi volesse fare scherma amatoriale? “Deve trovare una
palestra di scherma nel posto dove vive e con un po’ di impegno può imparare
i fondamentali e può arrivare anche a fare qualche gara. Ogni palestra ha la
propria retta, ma è comunque uno sport costoso poiché per l’attrezzatura si
può arrivare a spendere anche fino a 1000 euro: ecco perché spesso i
genitori non assecondano la passione dei propri figli.”
A quanto pare i tuoi genitori allora hanno creduto in te... “Mio
padre è sempre stato un grande appassionato di sport, ha sempre voluto che
facessimo qualcosa oltre lo studio, che
comunque veniva e viene ancora al primo posto per i miei. In effetti hanno
creduto in me, sono stata la prima in famiglia a cominciare e poi ho
trascinato anche mio fratello, che adesso combatte per i Carabinieri.”
Nonostante il successo nello sport, tu continui a studiare, come mai
hai scelto proprio la Luiss? “Mi sono laureata in Pubblica
Amministrazione a Roma Tre, poi ho scelto la LUISS, perché punto molto sullo
studio e volevo completare la mia formazione in maniera adeguata. La Luiss
offre maggiore qualità ed il metodo di insegnamento ti coinvolge in un
apprendimento interattivo. Ho scelto Diritto ed Economia proprio perché è un
corso innovativo ed il fatto
che sia interdisciplinare permette di affrontare diverse tematiche: tendo ad
appassionarmi a ciò che mi viene proposto ed affrontare una varietà di
materie per me è l’opportunità ideale. La Luiss è l’investimento formativo
per il mio futuro.”
Chi di spada ferisce? Di spada perisce!
…e di sciabola? Se ce l’ho di fronte … crepa!
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