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| RUBRICHE - 4 CHIACCHIERE CON... |
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| "Una facoltà poliedrica e di grande
attualità" |
| Massimo Baldini, nuovo preside
della Facoltà di Scienze Politiche della Luiss |
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di Virginia Gullotta
v.gullotta@liberamenteonline.org |
| LiberaMente Anno VI Numero I Ottobre
2007 |
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“La nostra è una facoltà poliedrica, interessante e di grande attualità.”
Così si è espresso il professor Massimo Baldini, da quattro mesi preside
della Facoltà di Scienze Politiche, che con grande disponibilità ha
rilasciato un’intervista per LiberaMente.
Come saranno organizzati i corsi di lingua straniera quest’anno?
“Quest’anno vi saranno miglioramenti notevoli. Le ore di lezione verranno
distribuite adeguatamente nel corso dei semestri, si instaurerà una
collaborazione più stretta tra i docenti esterni e i docenti nominati dalla
LUISS. Ogni studente avrà un portfolio, un libretto su cui verrà riportato
il livello iniziale di conoscenza delle lingue, gli avanzamenti nei semestri
e negli anni e soprattutto le presenze. La conoscenza delle lingue straniere
non è più un optional. È bene che gli studenti si inseriscano nella classe
di propria competenza e che le classi siano più omogenee possibili. Gli
esentati, in linea di principio, non dovrebbero frequentare, ma io ritengo
che una lingua sia sempre perfezionabile con la pratica continua. Per tale
ragione verrà considerata la possibilità di corsi di lingua superiori, che
consentano l’esercizio costante anche per i più preparati e l’arricchimento
del vocabolario dal punto di vista tecnico e specialistico. La maggior parte
delle lezioni di lingua si terrà in viale Pola; le giornate prescelte sono
state organizzate in modo da recar meno danno possibile ai ragazzi. Quando
si avranno tutte le aule complete nella sede in viale Romania cambierà
l’organizzazione.”
Che cosa cambierà per quanto riguarda l’organizzazione della didattica?
“Le schede verdi di valutazione della didattica, compilate dai ragazzi
durante l’anno saranno il mio punto di riferimento. Credo che tutto sia
perfettibile. Se gli studenti compileranno le schede verdi coscienziosamente
aiuteranno in modo decisivo il preside a migliorare la Facoltà. Per quanto
riguarda la riforma degli appelli, ogni facoltà ha organizzato le sessioni
d’esame in base alle proprie esigenze. Ho deciso di congelare la condizione
precedente, frutto di una trattativa laboriosa tra gli organi accademici e i
rappresentanti degli studenti. Non si aumenteranno, né si ridurranno gli
appelli previsti per la facoltà di Scienze Politiche e di Scienze della
Comunicazione. Gli appelli esistenti sono sufficienti, permettono di
sostenere gli esami dopo aver frequentato i corsi e prevedono anche la
possibilità di recuperare grazie a sessioni straordinarie.”
Parliamo della Riforma Mussi.
“La riforma Mussi ha creato una situazione magmatica a cui stiamo lavorando
da 5 mesi. Alle specialistiche Luiss la Riforma è stata anticipata, poiché
sono stati ridotti gli esami da 19 a 16 e sono stati inseriti laboratori di
scrittura per quanto riguarda la facoltà di Scienze della Comunicazione. Il
rapporto con la realtà professionale, infatti, avviene alle specialistiche;
i corsi di laurea triennale servono soprattutto a fornire grammatiche di
letture e teorie. Ma, come dice Hans Albert, “Non vi è nulla di più pratico
di una buona teoria”. Ecco perché vorrei inserire
ulteriori laboratori che abbiamo un occhio di riguardo sul mondo del lavoro,
tenuti possibilmente da soggetti esterni con esperienza in ambito
professionale. La riforma Mussi, a mio parere è positiva perché riduce il
numero degli esami. Vi è un ritorno al passato, per cosi dire, con esami più
corposi. Dovrebbero esserci soltanto materie da 8 crediti o da 6. In tal
modo, verrà meno la coriandolizzazione delle discipline che ha provocato
insoddisfazione non solo tra i docenti, ma anche tra gli allievi. Per quanto
riguarda la tesi di laurea specialistica, non cambierà
nulla rispetto all’attuale normativa. Attraverso l’introduzione dei
laboratori si cercheranno di eliminare però quegli stage che portano solo ad
una collezione culturalmente inutile di crediti.”
Quali sono gli elementi che rendono la Luiss un’università di qualità?
“Una università è di qualità perché gli studenti sono di qualità. Al primo
posto dunque pongo i ragazzi. Nella nostra università, come sapete, vi è una
selezione meritocratica su un gran numero di studenti. Lo studente per primo
deve interrogarsi e comprendere che il suo contributo è decisivo, deve
impegnarsi, essere un “Io” attivo a lezione e nello studio. Al secondo
posto, per il successo di una università, vanno posti i professori. E,
infine, le strutture. Le strutture da questo anno accademico sono cambiate,
sono migliorate e speriamo possano soddisfare al meglio gli allievi.”
Quanto è attuale una laurea in Scienze Politiche?
“Chi frequenta Scienze politiche studia sociologia, diritto, economia,
storia, comunicazione...tutte materie stimolanti che portano a molteplici
sbocchi lavorativi. Schiller ha scritto “Felice è quell’uomo che ha fatto
della propria passione la propria professione”. Lo studente che avrà
successo nella vita professionale sarà quello che all’università avrà
scoperto quale è la sua passione e ad essa avrà dedicato tempo e studi. Non
amo gli studenti che procedono a velocità pedonale sui sentieri dello
studio, che vanno a lezione e non sanno ascoltare con la piena fioritura dei
sensi, che hanno un atteggiamento mentale che oscilla tra il grigio e lo
stanco, tra il feriale e il perennemente ludico.. Uno studente laureato alla
Luiss ha molte opportunità, ma tutto dipende dalla passione che ha. Sono
contro il facilismo. Bisogna impegnarsi.”
Quali progetti ha già realizzato in questi mesi e quali ancora ha in
cantiere?
“Uno dei primi problemi che ho deciso di risolvere è quello legato alle
propedeuticità: ne avevamo troppe e molte erano inutili. il Consiglio di
Facoltà ne ha cassate molte. Qualcuna di queste tra l’altro ostacolava il
normale corso degli studi. Rimarranno solo le propedeuticità che sono
logiche ed essenziali”. |
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