Chi sono e che fanno i tutor di Via Lovanio? Lo chiediamo a quelli di Scienze
Politiche, gli unici presenti finora delle 3 facoltà: Francesco Cherubini e
Rosalba Picerno per Relazioni Internazionali, Marica Spalletta e Donatella
Marucci per Comunicazione politica, economica ed istituzionale, Marco Di Folco e
Luigi Alla per Amministrazione Pubblica.
Voi sapete perché non ci sono i tutor di Giurisprudenza ed Economia?
Marica: no, la nomina dei tutor è una decisione che spetta alle singole Facoltà.
Quali sono i compiti dei tutor? Francesco: Vari. Prima di tutto di
collegamento tra studenti e docenti: nello specifico ciò può concretizzarsi, tra
l'altro, nel coadiuvare i docenti, nell'organizzare i gruppi di studenti per i
lavori, nel provvedere alle dispense. Marica: Inoltre, coordiniamo le
testimonianze esterne e le lezioni intercorso. Abbiamo infine provveduto a
raccogliere le firme.
Quali sono i limiti dei tutor nella gestione quotidiana della facoltà?
Cosa possono decidere? Francesco: molte decisioni vengono prese dalla
facoltà o dalla segreteria. Noi formuliamo delle proposte "mettendo insieme"
quello che ci chiedono i professori e quello che ci chiedete voi: ad esempio per
l'esame scritto del prof Garonna noi non potevamo decidere quando farlo, ma
abbiamo ascoltato la vostra richiesta di rinviare l'esame e glielo abbiamo
proposto, ed essendo lui d'accordo poi abbiamo trovato una data con la
segreteria.
Possiamo riferirci a voi per problemi con i professori quanto ad es. a
carico di lavoro? Marica: Noi siamo qui proprio come fattore di mediazione
tra studenti e professori e, avendo il quadro di insieme dei corsi, possiamo
cogliere eventuali problemi di sovrapposizione di esoneri o di carico di lavoro.
Francesco: Questo è il nostro ruolo istituzionale e fisiologico. È naturale che
certe domande le facciate a noi, potete dire cose che magari ai professori non
dite.
Secondo voi come considerano i prof. e il Preside le istanze da voi portate?
Francesco: Sia il Preside De Martin che i coordinatori dei vari corsi di Laurea
nonché gli altri docenti si sono dimostrati molto sensibili alle vostre
richieste. Ciò è del resto testimoniato da alcune recenti
decisioni adottate nellʼultima riunione del Senato Accademico che accolgono
alcuni vostri suggerimenti
E per quanto riguarda la didattica seminariale voi che ruolo avete?
Marco: Non cʼè perché non è previsto che ci sia, nel senso che noi non facciamo
da assistenti.
A Pubblica Amministrazione e Comunicazione, che hanno classi più piccole,
funziona il metodo seminariale con dibattito in classe? Marica: per
comunicazione, in una classe di 29 persone è possibile fare cose difficilmente
realizzabili a Relazioni Internazionali. La didattica varia ovviamente da
professore a professore, alcuni fanno lezioni seminariali, altri usano il metodo
tradizionale. Marco: il metodo seminariale però non è una cosa calata dallʼalto,
per funzionare ci deve essere lo spirito di iniziativa della classe, altrimenti
la disponibilità del docente non basta.
Quale sarà le destinazione dei locali del quarto piano? Rosalba: il
quarto piano è in parte riservato a Luiss Management, ma per quanto riguarda noi
ci sono altre aule e due sale studio.
Quali sono le novità decise nell'ultimo Senato Accademico? Francesco: Il Senato
ha deliberato un 4° appello allungando la sessione fino al 23 luglio.
Voi ritenete utile dare un limitato numero di appelli visto che gli esami
sono 6-8 a seconda del piano di studi? Francesco: non vedo la necessità di
più appelli. Inoltre in molte materie farete la prova scritta e quindi gli esami
saranno meno gravosi, ad esempio in Politica Economica.
Marica: inoltre verificheremo che gli appelli non si sovrappongano e siano
omogeneamente
distribuiti.
Beh speriamo che sia così. Come mai si è smesso di prendere le firme?
Francesco:
Si è accolta la vostra richiesta, ma ciò non vuol dire che non ci sia più
l'obbligo di frequenza.
Qual è la ratio di concentrare in tre giorni e mezzo 30 ore di lezione
lasciando il
week end lungo? Marco: lo scopo fondamentale è lasciare a voi più tempo per
studiare
e agevolare gli studenti fuori sede. Marica: inoltre così si evitano buchi di
orario.
Ciò che molti si chiedono: siete con noi o contro di noi?! Marco: non mi
sembra
che la cosa si possa mettere in questi termini. Il nostro ruolo è sospeso tra
docente e studente e perciò è delicato: non è che possiamo avallare qualsiasi
cosa da parte degli
studenti, sennò ci iscriviamo anche noi ai corsi e la finiamo là! Francesco: a
volte siete "incontinenti" nel fare le richieste. Ce ne sono invece alcune assolutamente
legittime
su cui la pensiamo come voi.
Perché quando in una delle due aule informatiche c'è lezione l'altra è
chiusa? Marica: questo, in effetti, è un disagio che viviamo anche noi.
Il 6 aprile c'è stata l'inaugurazione ufficiale della sede: ciò vuol dire che
in questi 3 mesi la sede non era pronta e ci abbiamo vissuto in prova?!
Francesco: l'inaugurazione della sede di via Yser è stata fissata ad aprile per
motivi organizzativi interni all'Università stessa: ciò non significa che la
sede non fosse agibile, seppur con qualche disagio. Mancava qualche rifinitura,
che non ha comunque pregiudicato il regolare svolgimento della didattica.
Beh certo era brutto inaugurare con gli operai ancora in giro per i piani a
trapanare. Visto che l'aumento del 50% della retta era giustificato in parte
dall'assunzione dei tutor, un'ultima domanda: per soddisfare la "curiosità" dei
nostri lettori: quanto siete pagati?
Tutti: cerchiamo di essere disponibili alle vostre richieste...ma non siamo
tenuti a soddisfare tutte le curiosità dei lettori!
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