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Il nostro primo
compito ora è consolidare ciò che finora si è fatto e
favorire l'ingresso e la partecipazione all'ambiente Luiss"
da queste parole si evince pienamente il nuovo corso che il
Prof. Marcello Foschini darà alla nostra Università. Il
Rettore risponde alle nostre domande sul mondo Luiss: su
com'è e su come cambierà.
A distanza di alcuni mesi dal suo insediamento, cosa
riscontra nello stato di salute della Luiss e quali progetti
ritiene prioritari? L'attuale status della nostra
università è sicuramente positivo: ci sono attività che a
mio giudizio vanno rafforzate come ad esempio i tutor i
quali devono informare gli studenti ed assisterli non solo
in merito alle attività universitarie, bensì aiutarli
fornendo loro dati sull'organizzazione, sui tempi e le
modalità degli esami ed aiutarli a disciplinare lo studio.
Inoltre è importante favorire la nascita di un tipo di
ricerca collegiale e collettiva.
Ci sono progetti intrapresi da De Maio cui tiene
particolarmente o al contrario da ridimensionare?
Apprezziamo tutti il lavoro che De Maio ha portato avanti
nel campo delle lauree specialistiche, noi tutti stiamo ora
potenziando questi corsi facendo nascere dei corsi
interdisciplinari. Alcuni sono già attivi, ad esempio quello
di Law and Economics e quello di Business Administration.
Un'importante priorità ora, oltre che procedere con le
innovazioni, è quella di consolidare quanto fatto finora.
Dato che si sta assistendo ad un incremento annuale
del numero degli iscritti, non c'è il rischio di vedere
intaccati la qualità dei servizi, della vivibilità
dell'Ateneo e della didattica? In realtà, l'aumento del
numero di iscritti avutosi fi nora è stato minimo, le cifre
rimangono attorno ai 190 studenti per Scienze Politiche, e
circa 500 per le altre due facoltà. E' stata questa una
precisa scelta del Consiglio d'Amministrazione e del Senato
Accademico, perché siamo consapevoli del fatto che un
eccessivo incremento del numero degli studenti andrebbe a
ledere la qualità dei corsi e renderebbe difficile la
gestione degli spazi. L'aumento in realtà c'è stato solo a
giurisprudenza dato l'elevato numero di richieste
d'iscrizione. Per quanto riguarda le magistrali, l'aumento
del numero di iscritti non dovrebbe creare notevoli problemi
visto l'aumento degli sbocchi per gli studenti verso i nuovi
corsi interdisciplinari.
Molti denunciano un passaggio traumatico, anche nella
didattica, dalla laurea quadriennale a quella del "3 + 2",
in particolar modo presso la facoltà di giurisprudenza. Lei
cosa ne pensa? Purtroppo a Giurisprudenza questo
passaggio ha portato alla scomparsa di alcune materie, per
semplificare i corsi della laurea triennale, che rendevano
più completa la formazione di base e che rendevano meno
traumatico l'impatto con le materie più complesse ed
articolate che ora sono ripartite tra i corsi specialistici.
Proprio per questo sono contento del fatto che dal 2007, per
quanto riguarda la facoltà di giurisprudenza, si applicherà
un metodo di "1 + 4" ovvero, la laurea si otterrà alla fine
del corso e, le materie saranno meglio distribuite nell'arco
dei cinque anni.
Si parla molto di una scarsità di stage per i
neolaureati soprattutto alla Laurea Specialistica, proprio
in un'università che vanta un forte legame con Confindustria
non le sembra che questo sia un paradosso? Guardi, con i
tempi dell'entrata in vigore della nuova legge, noi non
abbiamo ancora dei laureati alla specialistica, gli studenti
per ora sono al secondo anno, è pur vero che bisogna vedere
se gli studenti sono realmente interessati a degli stage
presso le imprese, presso studi legali o altro. Al momento
la tendenza sembra quella di poter piuttosto usufruire,
durante il secondo semestre del secondo anno della
specialistica, di agevolazioni per poter compiere delle
ricerche all'estero per realizzare delle tesi più complete e
aggiornate rispetto agli eventi ed alle tendenze
internazionali.
La Luiss ha da sempre una vocazione per l'ambito
internazionale eppure i posti a disposizione per l'Erasmus a
Scienze Politiche, ad esempio, non superano i 55, come è
possibile? Il numero è sicuramente da rivedere ma la
tendenza della nostra università oggi non è più solo quella
di favorire attività come l'erasmus. L'intenzione è quella
di fare accordi direttamente con le università straniere.
Dall'anno 2007 accadrà con la Cina, infatti il primo anno
verranno degli studenti cinesi in Italia e dal secondo anno,
un nutrito gruppo di studenti italiani potrà andare a
studiare in Cina. Come vede la tendenza
all'internazionalizzazione c'è, ed inoltre stiamo lavorando
per realizzare dei corsi di laurea, completamente in lingua
inglese.
Cosa ne pensa della Riforma Moratti nell'ambito
universitario e cosa è cambiato o cambierà qui nell'Universo
Luiss con l'applicazione della riforma? Ritengo che la
riforma sia nel complesso positiva, anche perché segue
quelle linee in materia di didattica e di gestione del corpo
accademico che da sempre la Luiss percorre. In sostanza la
nostra università è, da sempre, al passo con una simile
riforma. Ad esempio noi non abbiamo ricercatori che hanno
vinto concorsi pubblici, noi abbiamo solo ricercatori a
contratto pluriennale e questo ci permette di avere dei
ricercatori sempre competitivi e "produttivi", cosa che
rischierebbe di essere penalizzata da un posto "definitivo"
assegnato attraverso un concorso pubblico. Gli unici
cambiamenti si potranno forse avere nell'applicazione delle
norme ma è anche vero che noi abbiamo sempre avuto una
struttura didattica ed amministrativa assai flessibile.
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