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Periodico dell'Associazione il Circolo Università di Roma


RUBRICHE - 4 CHIACCHIERE CON...  
Il Teatro, gli Attori, lo Spettacolo
Intervista a Ferdinando Ceriani, regista e direttore del Laboratorio di Teatro Luiss
 
di Giuseppe Guglielmino
g.guglielmino@liberamenteonline.org
LiberaMente N°V Aprile 2004
 
Chi è Ferdinando Ceriani? È il direttore di questo laboratorio teatrale, è assistente alla regia di Maurizio Scaparro e vice direttore del Thèàtre des Italiens.

Cosa hai fatto per diventare regista? Sono nato in una famiglia che fa teatro, dunque da piccolo ho seguito sempre i miei: ho cominciato a lavorare come tecnico, poi ho fatto l'assistente alla regia, e dopo aver fatto la mia prima regia ho incontrato Scaparro, sono diventato suo assistente, poi il suo vice e ora lavoro con lui in modo proficuo.

Il lavoro che fai ti permette di conciliare il lavoro con la famiglia? Non è semplice, ma l'importante è sapersi organizzare, perché entrambi ti regalano sensazioni bellissime.

Come ti sei trovato a lavorare con attori non professionisti? Mi trovo bene, anche perché se non mi fossi trovato bene non l'avrei mai fatto. Non trovo gusto nel fare cose che non mi piacciono, soprattutto il teatro: perché se fatto in un contesto che non ti piace lo fai male visto che è passione, emozione, vitalità e gioia. Mi piace, mi piace molto, mi trovo bene e spero pure voi.

Ti sei divertito con noi? Mi sono molto divertito e spero di divertirmi di più il 30 maggio.

Come e quanto ti ha arricchito questa esperienza?
Mi arricchisce molto perché c'è sempre uno scambio, voi potete imparare da me e io da voi perché il teatro è così: s'impara sempre. E' chiaro che io ho più esperienza di voi, perché lavoro in questo campo sempre dalla mattina alla sera, ma s'impara da entrambi le parti…questo è il bello.

Qual è la sostanziale differenza tra noi e i veri attori? La sostanziale differenza consiste nel fatto che voi lo fate per passione, che è la cosa più bella per me, senza doppi fini; invece l'attore lo fa sì per passione, ma mi sono accorto e mi accorgo tuttora che poi piano piano per loro, a parte alcuni, diventa un mestiere. Non dico come andare a fare l'impiegato di banca, però si entra in una certa routine, in un certo manierismo, s'ingrigiscono molto e diventano assolutamente noiosi nella vita privata. Io ne conosco parecchi e sono delle cose allucinanti. Se tu andassi a fare una tournè con una compagnia di attori normali, come potrebbero essere gli attori che lavorano nei teatri stabili, dopo due settimane ti verrebbe voglia d'impiccarli tutti!

Può essere perché replicano molte volte la stessa rappresentazione? No, non è questo.
Si tratta di un mestiere difficile perché vive sull'emozione, la passione e il sentimento, e non ce la fai ad essere sempre a mille: allora per forza di cose uno ad un certo punto può diventare noioso. E subentrano molte altre cose: un attore, qualsiasi esso sia, se dopo un certo numero di anni non raggiunge una certa fama diventa molto acido, si incupisce, diventa antipatico. Sono quelli che ti creano duemila problemi durante le prove, si arrabbiano se non hanno il camerino a destra del grande attore oppure se nei saluti non entrano prima di qualcun altro. Queste sono le cose più noiose che ci sono a teatro e sono le cose su cui si perde più tempo in assoluto.

Quali sono gli attori più bravi e famosi oggi, a parte Peppe Guglielmino?! Ci sono tanti attori bravi, io ti posso dire quelli con cui lavoro o con cui ho lavorato: Valeria Moriconi è bravissima ed ha tanto da imparare, un altro attore bravo è Mario Scaccia, poi Pebbe Barra, Giorgio Albertazzi… e poi c'è mia moglie che è la più brava di tutti!

Quali consigli per chi volesse diventare attore o regista? Studiare subito e molto, io
non credo a tutti quelli che dicono di essere attori e non studiano. Fortunatamente in
Italia esistono molte scuole dove poter studiare bene.

Quanto di pagano? Non lo dirò mai!!!  

Come nasce un vero spettacolo? Uno spettacolo nasce sempre da un'idea, da un qualcosa che vuoi realizzare. Trovata quella si cerca solo di svilupparla.

Parlaci dello spettacolo di quest'anno…come è nato? Lo spettacolo di quest'anno è legato al fatto di avervi conosciuti meglio, e avendo visto che siete quasi tutti del centrosud mi piaceva provare a fare uno spettacolo che fosse più vicino alla vostra cultura, anche per permettervi di incontrare degli autori delle vostre terre che forse non conoscete bene. Da questo siamo arrivati a concepire lo spettacolo trovando negli autori meridionali il filo conduttore di tutte le varie scene, perché essendo tantissimi non si riesce a sviluppare dei personaggi. Mi piacerebbe moltissimo fare un testo unico, vero,  com'è stato Pirandello nello spettacolo dell'anno scorso, perchè facendo un testo VERO ci sono personaggi che si articolano in varie fasi e un attore può veramente dare
di più. Lo spettacolo di quest'anno è spezzettato, ma non si poteva fare altrimenti dato che siete 40 e non è possibile trovare un testo con tanti personaggi.

Perché le persone dovrebbero venire allo spettacolo del Laboratorio teatrale Luiss il 30 maggio?
Perché c'e' un gruppo di ragazzi appassionati che danno vita ad un bello spettacolo, perchè è una festa teatrale.
 

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